FEDERAL RESERVE: TASSI AL RIALZO

La Fed ha deciso di rialzare i tassi Usa. La forchetta del Fed fund passa tra l’1% e l’1,25%, dopo il rialzo allo 0,75%-1% deciso lo scorso marzo. Con tale aumento  i tassi di interesse negli Stati Uniti tornano sopra l’1% per la prima volta dal 2008, da quando è scoppiata la crisi finanziaria.

ROAMING: NELL’UE COSTO UGUALE ALLE TELEFONATE NAZIONALI

Con l’arrivo dell’estate e delle vacanze addio al roaming a pagamento. Da oggi chiamate, sms e dati costeranno all’estero come a casa per chi viaggia nell’Ue. E’ l’avvio della ‘rivoluzione digitale’ spinta dalla Commissione europea e sostenuta dall’Europarlamento che ora, dopo anni di battaglie e ritardi, arriva finalmente a compimento. Da oggi telefonare, inviare sms e navigare su internet da uno qualsiasi dei 28 Paesi Ue (più, a seguire, Norvegia, Liechtenstein e Islanda, ma non in Svizzera) costerà lo stesso prezzo che nel proprio, in base al piano tariffario o al costo previsto dalla scheda prepagata.

PORTA VOLTA : MEDICI DI BASE E SPECIALISTI INSIEME

Inaugurato il primo ambulatorio pubblico che riunisce medici di base e una ventina di specialisti ambulatoriali ( diabetologi, cardiologi, dermatologi, endocrinologi, neurologi, ortopedici, ginecologi ecc). Sarà un nuovo presidio socio-sanitario territoriale (Presst) o casa dei dottori di quartiere. Il primo è stato aperto in via Quadrio , zona Porta Volta, con tre medici di base, che a breve diventeranno sette permettendo all’ambulatorio di essere aperto dalle 8 alle 20 e al sabato fino alle 13.

PROCESSO PENALE: RIFORMA FINALMENTE ARRIVATA

La Camera vota la fiducia e approva la riforma. Gli interventi riguardano: 1)rendere più difficile la concessone della sospensione condizionale della pena, per cui verranno aumentate le pene minime per furto in abitazione, rapina aggravata, estorsione aggravata nonché per il voto di scambio politico mafioso; 2) l’introduzione del termine di 3 mesi prorogabili ai PM per chiedere il rinvio a giudizio; 3) più trasparenza sulle indagini (a 6 mesi dalla presentazione di denuncia la persona offesa può richiedere lo stato del procedimento); 4) allungamento modulato per fase processuale i tempi di prescrizione dei reati commessi.

H&M : LUCI E OMBRE

Fondato settant’anni fa, considerato uno dei principali gruppi mondiali della vendita di moda, specializzato nel fast fashion, cresciuto vertiginosamente negli anni’90, con oltre 4000 negozi in 66 paesi dando lavoro a 61mila dipendenti, è ancora sotto il controllo della famiglia fondatrice con il figlio alla guida del gruppo. Con il calo degli utili operativi 2016 dell’11,5% sta decidendo di chiudere in Italia 4 negozi, tra cui quello storico di piazza San Babila, il primo in Italia ,14 anni fa, nonostante contratti solidi per aumentare i contratti a chiamata e tempo determinato. L’azienda sarebbe disponibile a ricollocare i dipendenti dei quattro negozi aprendo una lista di ricollocazione per nuovi posti. Rimane il dubbio da parte dei lavoratori e dei sindacati visto l’apertura dei flagshipstore sempre a Milano.

TESLA : 4° AL MONDO PER VALORE

La corsa di Tesla non si ferma, il colosso avanza in Borsa , con una capitalizzazione di mercato di 61,3 miliardi di dollari. Un balzo che permette di superare la casa tedesca BMW e di affermarsi come la quarta al mondo per valore, dietro Volkswagen, Daimler e Toyota.

FONDO CARLYLE : ENTRA IN PASTICCERIA

Il fondo statunitense entra nel settore del cioccolato italiano e rileva il 100% del capitale di Irca. fondata nel 1919 dalla famiglia Nobili Irca, con sede a Brescia ed uno dei principali operatori italiani nella produzione di semilavorati per la pasticceria, per un valore di 520 milioni.

BPER : COMPIE 150 ANNI

Festeggia i primi 150 anni, un percorso lungo un secolo e mezzo che ha portato un istituto popolare nato in una realtà a quei tempi prevalentemente agricola, a evolvere di pari passo con il suo territorio e cresciuto fino a diventare il sesto gruppo bancario italiano. Per festeggiare i primi 150 anni, ha organizzato a Modena una tre giorni di eventi e la presentazione di un libro “ 150 anni di valori, Storia illustrata di Bper Banca” composto da oltre 1000 immagini tratte dagli archivi interni dell’istituto e dall’archivio storico della Fondazione Fotografica di Modena, oltre ai documenti dell’archivio di Bper Banca, cassaforte della memoria di 150 anni di vita economica e sociale dell’Emilia Romagna e di tutta l’Italia.

PASTA DI MARTINO-AMATO : PASSAGGIO GENERAZIONALE E QUOTAZIONE

II gruppo Pastificio Di Martino Gaetano e F.lli, nato nel 1912, procede verso la quotazione a Piazza Affari. Il gruppo arriva a un fatturato consolidato di 165 milioni e punta entro i prossimi tre anni ai 250 milioni di giro d’affari». E’ uno degli storici produttori gragnanesi di pasta secca,  ha acquisito, il Pastificio Antonio Amato, caduto in fallimento e  I Grandi Pastai italiani (produttori di pasta fresca). Il gruppo Di Martino è nato nel 1912 e si è subito caratterizzato per l’esportazione di pasta secca negli Stati Uniti, in Canada e nel nord Europa. Oggi, alla terza generazione della famiglia, la vocazione all’export non è mutata, anzi si è rafforzata. L’azienda genera una buona fetta di giro d’affari producendo pasta per conto terzi per grandi multinazionali come Tesco, Walmart e le Coop scandinave. La società finora ha colto le opportunità del mercato senza servirsi della leva finanziaria. Ora si avvicina per la società l’ingresso di un private equity in minoranza e, successivamente, a Piazza Affari, dove è già presente nel programma Elite di Borsa Italiana.

I francesi possono comperare tutto ciò che vogliono in Italia ma non viceversa: esempi concreti e il caso stx

L’unione di paesi nell’ambito della Ue può essere mantenuta se, per i paesi che ne fanno parte, vige il criterio della reciprocità. Ad esempio, in base al principio della libera circolazione dei capitali, dovrebbe essere possibile, per i capitali di un paese Ue, poter operare liberamente in tutto lo spazio dell’Unione. Il principio è stato accolto dalle imprese (e dallo stato) francesi che infatti hanno fatto man bassa di imprese di primo piano e anche strategiche in Italia. Il guaio (per noi) è che i poteri pubblici transalpini fanno sbarramento all’acquisto di asset societari da parte delle imprese italiane in base al motto che «quel che tuo è mio e quel che è mio resta mio». I francesi, ad esempio, hanno messo le mani sulla Bnl con la Bnp, tramite il Crèdit Agricole, la Cassa di risparmio di Parma-Piacenza-Vigevano (trasformandola in un gioiello) e adesso puntano ad acquisire anche le banche di Cesena, di Rimini e di San Miniato, Telecom è diventata francese, Luxottica si è fusa con Essilor, in campo lattiero i francesi si sono assicurati il gigante Parmalat. E sono in corso operazioni ostili nei confronti di Mediaset.

Mentre i francesi scorrazzano senza giustamente trovare ostacoli nel sistema finanziario, bancario e industriale italiano, l’italiana Fincantieri, d’intesa con il precedente presidente francese François Hollande era subentrata nei cantieri navali francesi Stx, rilevando la quota dei soci coreani falliti. Per non cedere la maggioranza alla Fincantieri fu stabilito che la società di Giuseppe Bono avrebbe rilevato il 48% di Stx mentre la Fondazione Cr di Trieste avrebbe acquistato il 7% del capitale di questi cantieri. Già questa era una bella limitazione, anche se solo formale. Infatti a una società di un paese fondatore della Ue e terzo come importanza economica nel Vecchio continente, la Francia non concedeva nemmeno le condizioni che erano state accordate ai coreani!

Ma il bello (anzi, il peggio) deve ancora avvenire. Infatti pochi giorni dopo essere stato eletto, Emmanuel Macron (sì, proprio quello che si autodefinisce cittadino dell’Europa, che fa suonare l’Inno alla gioia prima della Marsigliese e che crede come pochi, dice lui, nell’economia di mercato) sbatte per aria il tavolo dell’accordo faticosamente raggiunto dalla Fincantieri con il suo predecessore e ingiunge agli italiani di tenersi ben al disotto la quota di maggioranza e di accettare come socio addirittura un cliente del cantiere, la società Msc, il cui direttore finanziario era Alexis Kohkler che adesso, guarda caso, è diventato il capo del Gabinetto di Macron. Di fronte allo stupore della Fincantieri (ma non dell’establishment italiano che, anestetizzato da qualche Légion d’honneur distribuita nei gangli giusti, non reagisce a nessuna provocazione transalpina) un giornalista ha chiesto: «Ma cosa dice l’Italia?», Macron ha replicato: «Ne ho già parlato con Gentiloni!», e ha chiuso lì. Non ha spiegato quindi che cosa gli ha risposto il premier italiano dopo aver appreso questa ingiustificabile ingiunzione. Per fortuna che, nel frattempo, è arrivato Calenda che non è certo un rissoso.  Macron, se vuole costruire l’Europa unita deve cambiare atteggiamento: la sua entrata a gamba tesa sull’operazione della Fincantieri nei cantieri Stx, non è un bell’inizio di gioco. Spetta adesso all’Italia reagire.