CORONAVIRUS NEWS
RIPARTIAMO? QUANDO? NON MOLLIAMO ADESSO PENSANDO ALLA GRADUALE FASE 2
I contagi e ricoveri frenano ancora, ma la curva dei morti non scende, pertanto bisogna prestare maggiore attenzione a non vanificare gli sforzi fatti.
LOMBARDIA: studia le mosse per ripartire e scuotersi dopo oltre un mese di vita sospesa. Ieri il Presidente della Regione ha annunciato quali saranno le linee guida del percorso che dovrebbe condurre a una «nuova normalità» dal 4 maggio., “chiederà al Governo di dare il via libera alle attività produttive nel rispetto delle quattro D: Distanza (un metro di sicurezza tra le persone), Dispositivi (ovvero obbligo di mascherina per tutti), Digitalizzazione (obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere) e Diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia)».
Presidente di Confindustria Bergamo: “serve un comitato sanitario se possibile a livello nazionale per garantire l’omogeneità dei criteri di gestione. Poi, certo, bisogna tenere conto delle specificità locali. Credo che la task force presieduta da Vittorio Colao sia quella che deve fare sintesi su linee guida organizzative da dare ai territori. Direi per cominciare che va superata la logica dei codici Ateco, non rappresentano la complessità delle filiere. E poi i necessari dispositivi di protezione per tutti: ancora oggi difficili da reperire. In città come Milano sarà necessario aumentare le frequenze per distanziare le persone. E scaglionare gli orari di ingresso..Il test sierologico sarebbe l’ideale ma al momento non mi pare che ce ne siano di validati a livello nazionale, né si conosce la durata dell’immunità sviluppata».
UE (Commissaria per la Salute ): «È fondamentale che i sistemi sanitari europei siano in grado di assorbire gli aumenti di nuovi casi, che sia assicurata la disponibilità dei medicinali e delle attrezzature essenziali e che sia approntata una capacità diagnostica e di tracciamento su vasta scala. Le applicazioni di tracciamento dei contatti possono diventare «un elemento importante delle strategie: il download delle applicazioni dovrebbe essere volontario, e sappiamo che i ricercatori di Oxford ritengono che dovrebbe coinvolgere almeno il 60% della popolazione. Poi: gli utenti devono avere il controllo dei dati e le autorità sanitarie nazionali devono essere coinvolte nella progettazione del sistema che deve dialogare a livello Ue e va disattivato una volta finita la crisi. Si parla inoltre di tracciabilità su base anonima e aggregata della vicinanza tra i dispositivi (gli esperti di privacy preferiscono parlare di «anonimizzazione», o ancora meglio «pseudonimizzazione») perché deve permettere di risalire ai contatti con positivi per poi avvisare chi corre il rischio di ammalarsi.

Squadra di Vittorio Colao: la squadra è scettica sull’ipotesi di una ripresa fatta per fasce d’età, sull’idea che chiusure e riaperture in base ai codici “ateco” che definiscono le diverse attività produttive. Quel che è necessario capire è quali filiere sono in grado di lavorare in sicurezza. Quali territori sono più attrezzati per farlo anche a livello di trasporti (intorno alle grandi città, nei luoghi in cui gli operai dipendono da pullman, autobus, metropolitane, è e sarà più complicato). Domani, il manager presenterà un report al Presidente del Consiglio con i primi consigli, le raccomandazioni, soprattutto sui protocolli di sicurezza necessari per dare il via alle aperture di comparti o grandi fabbriche.

Passera (Banca Illimity): «Serve un piano d’azione integrato per uscire dalla crisi e rilanciare il Paese. Bisogna ripartire presto, differenziando per zone», presentando un documento (ReopenItaly.it) con proposte d’insieme per superare la crisi da Coronavirus. «Usciremo dall’angolo solo se verranno rimesse a posto contemporaneamente le quattro ruote della macchina-Italia: controllo del contagio; rafforzamento delle strutture sanitarie; finanza di emergenza a imprese e famiglie; riavvio dell’economia. Tutto è collegato: apertura delle imprese, riapertura delle scuole, gestione della mobilità dei lavoratori, logistica. Non ci stiamo muovendo abbastanza velocemente e siamo sommersi di ordinanze, decreti e istruzioni spesso non chiare o addirittura tra loro incoerenti».
MINISTERO DEGLI INTERNI: in attesa della cosiddetta “fase due”, e della riapertura di ulteriori attività commerciali e imprenditoriali, il Ministero dell’Interno predispone intanto una robusta cornice per i controlli. Lo fa con una circolare di cinque pagine firmata dal Capo di Gabinetto del Viminale, Matteo Piantedosi, che fa seguito all’entrata in vigore del decreto Conte del 10 aprile scorso (contenente misure per limitare il contagio del Coronavirus fino al 3 maggio) e affida ai prefetti presenti sul territorio un ruolo cardine. Anzitutto, potranno chiedere la collaborazione delle Asl e avvalersi degli ispettori del lavoro, per controllare l’osservanza delle precauzioni «dettate per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e la sussistenza di adeguati livelli di protezione dei lavoratori». Inoltre, i prefetti potranno demandare alla Guardia di finanza lo svolgimento di controlli e riscontri sulla veridicità del contenuto delle comunicazioni delle aziende circa la possibilità di restare aperti poiché appartenenti a filiere consentite.

CNEL e Associazioni Cattoliche: Per ripartire senza ingiustizie non chiamiamola sanatoria, ma regolarizzazione. In queste settimane di pandemia, associazioni ed enti cattolici e laici sono tornati a chiedere una regolarizzazione dei migranti senza permesso non solo per motivi umanitari, ma anche per ragioni di sanità pubblica. Le stesse che porteranno il Cnel, il Consiglio nazionale per l’economia e il lavoro, a discutere ed eventualmente a proporre al governo il prossimo 22 aprile la regolarizzazione in questo frangente straordinario.

Edicole Milanesi: Oggi, nelle 300 saranno distribuite ai cittadini novantamila mascherine, dando la priorità alle fasce più deboli. L’iniziativa nasce da un accordo stipulato fra l’assessorato alla protezione civile della Regione Lombardia e M-dis, colosso della distribuzione editoriale di proprietà di De Agostini, Hearst e Rcs MediaGroup.
APP (Comitato tecnico-scientifico, 74 esperti): Nessun obbligo di scaricare l’app, ma a chi lo farà sarà garantita la privacy. I nomi delle due app per il tracciamento della prossimità destinata alla lotta al Coronavirus, selezionate dai 74 esperti chiamati dalla ministra,. Serviranno altri dieci giorni per metterla a punto e circa una settimana per testarla. Dunque, ai primi di maggio dovrebbe diventare disponibile. Si potrà scaricare volontariamente e non richiederà nessuna forma di registrazione. Una volta istallata genererà un codice identificativo indipendente dalla nostra identità, cominciando poi a compilare un registro cifrato delle prossimità avvenute con altri smartphone sfruttando il bluetooth. Non sarà possibile scorrere il registro e anche se qualcuno dovesse riuscirci si troverebbe davanti delle sequenze alfanumeriche. Chi dovesse risultare positivo al Covid-19, riceverà il messaggio di allerta sull’app dal personale medico dopo il test. A quel punto l’interessato, potrà inviare un’allerta a tutti coloro che potrebbero essere in pericolo anche se non avrà modo di sapere chi e quanti sono. Andrà a quelli che sono stati in contatto per un certo lasso di tempo e entro una determinata distanza, parametri che saranno sempre gli esperti della sanità a stabilire. E saranno sempre loro che indicheranno cosa dovranno fare a quel punto i possibili contagiati.

COOP ED ESSELUNGA: Mentre le task force di Governo e Regione pensano a come riaprire il Paese, le aziende si domandano come garantire la ripresa delle attività in sicurezza e il bollettino mensile dei consumi delle famiglie traccia i confini di un crollo verticale, la grande distribuzione prova a riorganizzarsi. Per la fase 2, e anche per quella fase 1 non ancora terminata. Da qualche giorno, Coop e Esselunga stanno sperimentando nuovi metodi per evitare le code chilometriche attraverso app. Evitando lunghe code e pianificando le presenze dei punti vendita, i due gruppi tentano anche di tutelare maggiormente la sicurezza di consumatori e personale.
TEST
Istituto Superiore Sanità : Parte a fine aprile il programma nazionale di test rapidi sierologici per mappare a campione la popolazione italiana e vedere in quale percentuale è immune al Sars-CoV-2.. Si tratta di sottoporre tra i 150 e i 200 mila cittadini all’analisi che consente di rilevare la presenza di anticorpi al virus e quindi di capire se un individuo ha avuto l’infezione pur non accusandone i sintomi e dunque il suo organismo ha «reagito» all’aggressione esterna. Come campione sono state individuate col contributo dell’Istat categorie professionali, distribuzione geografica e 6 fasce d’età, da 0 anni agli ultra 90enni. Si testano anche i bambini.
Domenico Arcuri: il commissario sta avviando in queste ore la procedura pubblica per l’acquisto dei kit che dovranno rispondere a certe caratteristiche di qualità: avere una percentuale di specificità (rilevare gli anticorpi legati al Sars-CoV-2 senza confonderlo con altri tipi di coronavirus) superiore al 95%, essere veloci e riproducibili nei laboratori italiani (uno per Regione). La scelta ricadrà su un unico candidato. Previsti tempi veloci, 48 ore. Sono diversi i prodotti offerti dalle industrie, non tutti ritenuti affidabili. L’obiettivo, dice il vicedirettore dell’Oms Ranieri Guerra, «è avere un unico test nazionale: se andiamo a usare diversi test con diverse performance rischiamo di avere una difficile comparazione».»
Presidente del Consiglio Superiore di Sanità: «Questo studio di siero-prevalenza ha caratteristiche uniche e una dimensione campionaria superiore a quelle locali. Ne otterremo una fotografia il più possibile omogenea. Ci aspettiamo di rilevare tassi diversi sul territorio, più elevati dove l’epidemia ha colpito duramente».
Regioni: alcune stanno per partire con altri strumenti di analisi. Dopo il Veneto, via in Lombardia il 21 aprile utilizzando il test messo a punto dal San Matteo di Pavia, mentre il Comune di Milano si concentra sui 4 mila conducenti dell’Atm, trasporto pubblico. Poi il Lazio che comincia dalle forze dell’ordine, 60 mila tra Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco e Militari impegnati nell’operazione Strade Sicure. La Toscana coinvolge anche i laboratori privati raggiungendo i 400 mila test. Il governatore della Liguria Giovanni Toti annuncia un «uso massiccio». La Sicilia sta per varare un’azione su un campione significativo dei cittadini.

OMS ( prof. Guerra): «Ci vorranno al massimo due settimane per avere i test certificati», secondo Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani a Roma. «Quattro o cinque modelli sono vicini alla precisione richiesta del 90-95%», annuncia Ranieri Guerra dell’Oms: “fra un paio di settimane dovrebbe partire l’analisi sierologica nazionale: indagine su 150 mila italiani sorteggiati per età, sesso e residenza, con l’aiuto dell’Istat. Il test non sarà di quelli rapidi, da un quarto d’ora, con una goccia di sangue presa pungendo il dito. Richiederà una provetta di sangue, con risultati pronti in 2-3 giorni. «Sono gli unici test vicini alla precisione necessaria»

Cocquio Trevisago (Varese) il Sindaco ha deciso di attivare subito uno screening sierologico su vasta scala, gratuito e rivolto ai residenti, ma anche a quanti lavorano in paese».

LE PAROLE
Picco: È il periodo di un’epidemia in cui il numero di casi giornaliero è massimo e all’incirca costante, prima che inizi la fase di decrescita della curva. Quello che osserveremo probabilmente tra qualche giorno in Italia è un picco artificiale, dovuto cioè alle misure di contenimento messe in atto dal governo. Secondo gli esperti sarà raggiunto a scaglioni, cioè in tempi diversi a seconda delle regioni, proprio in ragione dell’adozione scaglionata delle misure.

Fattore “R0”: rappresenta il numero medio di persone che vengono contagiate da un singolo infetto in una determinata popolazione non vaccinata in cui emerga una nuova malattia. Se l’R0, per intendersi, è 2, significa che in media un singolo malato infetterà due persone,se è 3 ne infetterà tre. L’R0 del Covid-19 è stimato attorno al 2,5. In presenza di misure di contenimento, il fattore R0 diminuisce: quando è pari o inferiore a 1, significa che l’infezione può essere contenuta.

Lockdown: È il termine inglese con cui si indica il protocollo d’emergenza messo in atto per impedire alle persone di lasciare una determinata area. Dichiarata la pandemia di Covid-19 numerosi governi l’hanno impiegato per evitare la diffusione della malattia, bloccando sia lo spostamento dei propri cittadini dentro i confini nazionali sia bloccando gli ingressi da Paesi stranieri.

Virus-free: È la definizione, proveniente dall’inglese, con cui vengono indicate in questo periodo le aree, le città o le intere regioni in cui le autorità sanitarie non hanno registrato nuovi casi di contagio da coronavirus oppure dove il numero di pazienti positivi è minimo e considerato sotto controllo

DAL MONDO DELLE DONNE
I paesi più sani governati da Donne: i paesi che hanno resistito meglio al Coronavirus hanno una cosa in comune sono governati da donne, le magnifiche sette. Quattro sono i soliti nordici, che fanno sempre tutto bene, Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca; quindi poca sorpresa. Due sono piccoli, Taiwan e Nuova Zelanda, però entrambi pericolosamente vicini all’epicentro delle pandemia, e hanno colpito il mondo per come se la sono cavata. Anche la Germania non è né piccola né esotica, e la sua eccellente performance ancora si fa fatica a spiegarsela. Tutti hanno una cosa in comune sono retti da donne: non si può dire che i Paesi diventano migliori se sono diretti da donne. Ma forse si può dire che sono diretti da donne perché sono Paesi migliori, e hanno sistemi di selezione più aperti ed egualitari , fa eccezione il Belgio, nonostante abbia chiamato una donna a guidare un governo d’emergenza anti-coronavirus.. Quello che è sicuro: nella lista dei tiranni del Novecento non c’è neanche una donna. Senza dimenticare la Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen.

Una donna nominata Presidente dell’ATM di Milano: l’Assemblea di ATM, presentando i dati del bilancio 2019 con un utile netto del gruppo di 9,2 milioni di euro, ha provveduto a nominare il nuovo cda in carica fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2022, ma la vera novità è l’entrata nel board di Gioia Maria Ghezzi, in qualità di Presidente del Consiglio di amministrazione e prende il posto lasciato libero da Luca Bianchi, nominato dal sindaco Sala nella Fondazione Milano-Cortina 2026.

NOTIZIE ECONOMICHE
Crédit Agricole Unicredit e Cdp a favore delle imprese:
Pagamenti “a vista” delle fatture per sostenere le aziende nella gestione del capitale circolante.
Unicredit ha deciso di anticipare i termini di pagamento dei propri fornitori in Italia, con una accelerazione rispetto ai termini contrattuali standard di 60 giorni.
Crédit Agricole Italia mette in campo un programma di interventi da 10 miliardi. Per le aziende è prevista l’attivazione immediata delle richieste di finanziamenti fino a 25 mila euro, anche per quelle con fatturato inferiore a 3,2 milioni.
Cdp, infine, ha lanciato sul mercato dei capitali un social bond, in due tranche, dedicato a sostenere le imprese e le pubbliche amministrazioni. L’emissione, destinata ad investitori istituzionali e proposta in due tranche da 3 e 7 anni, ha un ammontare complessivo di un miliardo.
Riso pavese alla Cina: Le porte dell’immenso mercato cinese si aprono al riso (da risotto) coltivato nelle campagne pavesi. Per la prima volta l’export, senza limiti di tonnellaggio, è verso oriente e non il contrario, con un futuro economico tutto da costruire. Risale alla scorsa settimana la firma del protocollo a Pechino tra l’Ambasciatore italiano Luca Ferrari e l’Amministrazione Generale delle dogane della Repubblica popolare cinese, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia. Per rendere esecutivo questo accordo commerciale bisognerà attendere la definizione di un certificato fitosanitario e una visita di esperti cinesi che verifichino il rispetto del protocollo. Solo dopo questi passaggi potrà partire la vendita di riso Carnaroli, Arborio, Vialone Nano e delle altre qualità pregiate.
ANIA: Sconti e bonus per i contratti Rc Auto. Nei prossimi giorni oltre alle misure che introducono la possibilità di sospendere l’assicurazione di veicoli e ciclomotori, è previsto un pacchetto di promozioni e incentivi da parte delle compagnie assicurative, intenzionate a predisporre sul versante Rc Auto iniziative «specifiche, studiate in piena autonomia, per restituire alla collettività il beneficio derivante dal calo della frequenza dei sinistri in questo periodo». Il forte calo degli incidenti dovuto al lockdown consente, del resto, ai gruppi assicurativi di destinare una parte dei risparmi ottenuti all’offerta di prodotti scontati nel settore Rc Auto.
Unipol intanto ha già annunciato la scelta di «restituire» un mese di polizza auto ai propri clienti, proponendo un voucher pari a un dodicesimo del valore della propria polizza, da utilizzare in occasione del rinnovo del contratto di copertura.
GENERALI Un teleconsulto gratuito per tre mesi per i clienti di Generali Italia, Alleanza e Genertel che hanno sottoscritto una soluzione protection e salute.

BANCA D’ITALIA avverte sui rischi dell’impatto del coronavirus, stima i danni sull’industria e indica in 50 miliardi di euro il fabbisogno aggiuntivo di liquidità delle imprese tra marzo e luglio. Nel frattempo le banche non ci stanno a essere viste come l’ostacolo ai fondi da iniettare nell’economia reale. Le banche, spiega il Comitato esecutivo dell’Abi, non possono anticipare le somme visti gli adempimenti «non dipendenti dagli istituti non sempre ancora completati» e le «semplificazioni» mancanti necessarie per l’erogazione: «Abbiamo necessità di avere certezze giuridiche su strumenti e modalità operative».

COMPAGNIE AEREE:
• La pandemia sta distruggendo le compagnie aeree tanto che se si continua così a giugno molte saranno sparite a detta della Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo. Il 90% della flotta di Air France-Klm è a terra, come quella della concorrente Lufthansa. Tutta la filiera aeronautica uscirà ridimensionata da questa crisi sanitaria, economica e sociale globale. I vettori che supereranno la crisi ne usciranno ridimensionati e con le flotte ridotte. Il settore del trasporto aereo impiegherà almeno tre anni per ritrovare i livelli di traffico del 2019 nella migliore delle ipotesi e soltanto se ci sarà un rimbalzo post-crisi dell’attività, mentre serviranno dieci anni per recuperare la traiettoria pre-crisi (Archery Strategy Consulting), Anche i costruttori di aeromobili, Airbus e Boeing, non usciranno indenni dalla crisi. Secondo le previsioni la riduzione del traffico aereo farà diminuire la domanda di nuovi apparecchi tra il 40% e il 60% nei prossimi cinque anni.
• Una volta finito il lockdown, costerà molto di più viaggiare in aereo secondo gli esperti, il biglietto potrebbe costare il doppio o il triplo di ora, questo sarà l’effetto delle nuove misure di distanziamento sociale che dovranno adottare le compagnie aeree, autorizzate a vendere solo la metà dei biglietti su un volto.
Snam e Terna rilanciano ed estendono la collaborazione su attività coordinate di ricerca, sviluppo e innovazione e sulle convergenze tra sistema elettrico e sistema gas.
OCSE e Webtax: La web tax ci salverà dalla crisi. Lo dice l’Ocse, nel report pubblicato ieri «Tax and Fiscal Policy in Response to the Coronavirus Crisis,» presentato durante una riunione virtuale dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G20. Nel report viene sottolineato che, in questa crisi senza precedetti, le sfide fiscali poste dalla digitalizzazione dell’economia e dovranno garantire che le multinazionali paghino un livello minimo di imposte, «diventeranno una questione più importante di prima». L’aumento dell’uso dei servizi digitali e la necessità di raccogliere maggiori entrate potrebbero quindi fornire un nuovo impulso agli sforzi per raggiungere un accordo a livello internazionale, ha detto l’Ocse.
Compensazioni: Il Governo studia una terza via per garantire liquidità alle imprese: una compensazione dei crediti di imposta più ampia, tra le proposte l’aumento del tetto da 700mila a 1 milione di euro e altre misure (decreto previsto a fine Aprile)
Deficit di sicurezza online: è quanto l’emergenza Coronavirus sta facendo emergere, solo nel mese di marzo gli attacchi hacker sono saliti del 26%, il caso della piattaforma Zoom è il caso più eclatante del periodo.

Gli effetti economici della pandemia
• La stima del Fmi sul debito dell’Italia nel 2020è di 155,5%,mentre la stima 2019 era di 134,8% del Pil nel 2019
• La contrazione della produzione industriale italiana a marzo in base alla stima di Bankitalia si riduce del 15%
• La riduzione del Pil stimata a livello europeo per ogni mese di lockdown in base alle previsioni del Fmi è del 3%

DAL MONDO
Kenya: Linea dura in Kenya per contenere l’epidemia di coronavirus. La polizia ha annunciato che chiunque andrà in strada senza mascherina verrà arrestato.

India, la cosiddetta «farmacia del mondo» con le sue 10 mila imprese farmaceutiche, è tornata, il 7 aprile, ad esportare in UE e USA i medicinali prodotti nei propri stabilimenti, dopo aver congelato le vendite estere per un mese, in via precauzionale, di 13 farmaci e di altre molecole, tra le quali l’idrossiclorochina (usata nel trattamento dell’artrite reumatoide), della quale è il maggior produttore mondiale