Giuseppe Bernoni

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    Coronavirus news
    Ripartenza Sicura
    Conte ha deciso che la data del 4 maggio sarà una sorta di spartiacque e che indietro non si può tornare. Bisognerà riaprire, con cautela, ma riaprire., allentare» le misure, visto che altrimenti l’Italia rischia uno choc economico ben più grave di quello che già si profila con i dati attuali. Occorre rafforzare il protocollo di sicurezza sui luoghi di lavoro e tenere sotto controllo la curva epidemologica e predisporre meccanismi predeterminati in modo che in una determinata area territoriale, se la curva dei contagi risale,, si possa intervenire secondo alcuni meccanismi nazionali.
    Comitato Tecnico –scientifico:
    • Indice di contagio: si trova attualmente tra lo 0,5 e lo 0,7 dopo aver raggiunto punte massime di 3. Per questo raccomanda una «ripresa cauta e graduale”.
    • Mascherine: C’è ancora incertezza sulla efficacia delle mascherine in termini assoluti», ma l’utilizzo «è ampiamente consigliato per ridurre il rischio di trasmissione del virus, soprattutto quando non è possibile mantenere il distanziamento sociale che rimane la misura più adatta per raggiungere lo scopo».
    • Mobilità: Saranno allentati i divieti di spostamento, ma sarà ancora necessaria l’autocertificazione. I trasferimenti tra Comuni della stessa regione saranno consentiti già dal 4 maggio, mentre non sarà per ora consentito, se non per casi urgenti o motivi di lavoro, spostarsi da regione a regione. Non è ancora deciso quando si potrà andare nelle seconde case.
    • Aziende: il settore manufatturiero e quello tessile è a livello di pericolosità «medio-basso», dunque via libera alle riaperture dal 4 maggio ma con turni scaglionati di entrata e uscita per chi non può svolgere le proprie mansioni in smart working. Le postazioni per chi svolge l’attività in ufficio dovranno essere distanziate, bisognerà misurarsi la febbre all’ingresso.
    • Negozi: ci sono ancora molte difficoltà riguardo alla riapertura di alcune tipologie di negozi, dall’abbigliamento alle scarpe. Il grande ostacolo, oltre al distanziamento dei clienti, è quello della sanificazione degli abiti, che impone nuovi macchinari. Rimangono chiusi i centri commerciali e i mercati rionali.
    • Parrucchieri ed estetica: I locali dovranno seguire regole rigide per pulizia e sterilizzazione degli strumenti, oltre alle protezioni per personale e clienti. Il rapporto dovrà sempre essere di uno a uno tra chi lavora e chi usufruisce del trattamento Il 4 maggio sarebbe prematuro, la riapertura slitterebbe all’11 maggio.
    • Bar e ristoranti: la riapertura di questi luoghi fornisce un «impatto maggiore di rischio» rispetto ad altre attività e dunque si deve prevedere un distanziamento più ampio almeno due metri tra i tavoli e dimezzamento della capienza. Appare dunque scontato che non riapriranno prima dell’11 o del 18 maggio, se non (forse) per il servizio take away.
    • Passeggiate: Sarà possibile passeggiare anche se non si rimane «in prossimità della propria abitazione» ma sempre a distanza. Parchi, ville e giardini sono stati chiusi con ordinanze dei sindaci e quindi decideranno i primi cittadini se e quando riaprire.
    • Sport all’aperto: Dal 4 maggio sarà possibile tornare ad allenarsi individualmente e dunque si potrà fare jogging e anche sport all’aperto. La distanza sale però ad almeno due metri. I professionisti potranno tornare nei centri, ma sempre lavorando da soli, oppure con un preparatore, ma a rispettando il distanziamento.
    • Bambini e Adolescenti: Finalmente il 4 maggio anche i bambini e gli adolescenti potranno tornare all’aria aperta. Su indicazione degli esperti il Governo sta maturando la decisione di far uscire di casa i più piccoli, raccomandando però alle famiglie di evitare assembramenti e contatti ravvicinati.
    • Over 60: Dubbi sulla ripartenza di questa tipologia di lavoratori.
    • Condizioni per ripartire: per riaprire, tenendo conto della tabella Inail che per ogni settore valuta la classe di rischio integrato e la classe di aggregazione sociale, ossia frequenza contatti esterni; le attività servono tre condizioni: «Situazione epidemiologica stabile o in miglioramento; sicurezza ed efficienza del sistema sanitario, perché serve un margine per arginare un’eventuale ripresa dell’epidemia; forniture sufficienti dei dispositivi di protezione, come le mascherine». Se manca una di queste condizioni «si continua a stare chiusi».
    • Trasporti: Un mondo di plexiglas, percorsi imposti, segnaletica onnipresente, tempi dilatati. mascherine, dispenser e posti a sedere obbligatori, riduzione della capienza al 40 per cento, display nelle metropolitane per avvisare i passeggeri per salire sui mezzi e, ove possibile, verrà bloccata la sbarra di ingresso , tempi dilatati per i viaggi in treno che diventeranno simili ai tempi del volo aereo, prenotazione posti a scacchiera,. Tutti gli autobus dovranno essere sanificati quotidianamente e puliti, ci sarà uno scaglionamento per la salita a bordo, perché tutti dovranno essere seduti, distanziati e alternati.. Almeno per qualche mese. O meglio: fino a quando non si troverà un vaccino.

    Artico:: È in arrivo presto, entro il 2050, l’estate fatidica in cui il ghiaccio della regione artica sarà sciolto del tutto. Un nuovo studio, appena pubblicato sulla rivista scientifica Geophysical Research Letters, dice molto probabilmente capiterà comunque a prescindere da quanto si sta facendo per le emissioni del gas serra.
    Qualità dell’aria : Un calo così repentino dell’inquinamento non s’era mai visto, nuove immagini catturate dai satelliti dell’Esa (a fianco Milano e Parigi: il capoluogo lombardo ha visto una diminuzione minore delle particelle rispetto alla capitale francese) confermano la forte riduzione delle emissioni rispetto al 2019, in particolare del biossido di azoto (gas da combustione). In Europa, nelle grandi città, i veleni nell’aria sarebbero scesi di circa il 50% rispetto a un anno fa. Negli Stati Uniti le chiusure hanno avuto un effetto minore: e infatti l’inquinamento è quasi immutato.
    Intesa: dopo aver alzato a 50 miliardi le risorse per il credito alle imprese, Intesa Sanpaolo è la prima banca a firmare il protocollo di collaborazione con Sace (che nei giorni scorsi ha chiuso l’accordo con l’Abi) per i prestiti dl liquidità.

    BCE :. ha abbassato i requisiti minimi di qualità del credito per i titoli accettati come garanzia per le operazioni di rifinanziamento fino a settembre del 2021. Questo «per mitigare l’effetto sulla disponibilità di collaterali di possibili declassamenti del rating a causa della crisi economica determinata dalla pandemia di coronavirus». I titoli che il 7 aprile avevano un rating di almeno BBB- (ultimo gradino sopra il ‘junk’, cioè ‘spazzatura’) continueranno ad essere accettati, purché mantengano un ‘rating’ superiore al livello BB. Una decisione che aveva preso di recente soltanto per la Grecia, e che viene allargata ora a tutta l’eurozona.

    Palermo: Al ristorante divisi da una barriera di plexiglass. È un esempio realizzato da una pizzeria palermitana. L’idea era già stato lanciata, con qualche perplessità, per gli stabilimenti balneari, ma adesso è stata adattata su misura per ristoranti, pizzerie e locali pubblici: paretine in plexiglass in grado di garantire distanza e sicurezza.

    Iniziative
    • Snam, insieme a Fondazione Snam, ha avviato una raccolta fondi su base volontaria per iniziative di solidarietà nei confronti di enti del Terzo settore. Il progetto prevede che i dirigenti, a partire dall’Ad Marco Alverà e dal top management, possano ridurre la propria remunerazione, nel periodo maggio– dicembre 2020, per consentire all’azienda di attivare iniziative di beneficenza. Alverà ha deciso di ridurre del 25% la propria retribuzione lorda.
    • Falck Renewables: sostiene due progetti di ricerca medica condotti presso l’Università degli Studi di Milano e finalizzati a contrastare gli effetti patologici di Covid–19.
    • 3M Prosegue l’impegno di 3M per far fronte all’emergenza Covid–19. Oltre a massimizzare gli sforzi produttivi per contribuire a soddisfare l’esplosione della domanda di dispositivi di protezione individuale, arrivando a produrre 100 milioni di mascherine N95 al mese a livello globale, l’azienda ha donato 300.000 euro.
    • Granarolo e la sua filiera di soci allevatori destineranno risorse per l’acquisto di attrezzature sanitarie necessarie a fronteggiare il diffondersi dell’epidemia. Granarolo si è attivata con la Protezione Civile per fornire 100.000 mascherine chirurgiche e generi alimenatari in grado di supportare il lavoro sul campo dei tanti operatori di questa emergenza.

    Istituto Toniolo:: indagine promossa in partnership con il Ministero per le pari opportunità e la famiglia – condotta tra fine marzo ed inizio di questo mese consente di fornire un primo quadro del potenziale impatto sulle prospettive delle nuove generazioni, anche in ottica comparativa internazionale durante la pandemia e la visione del futuro.. Si tratta, infatti, di una rilevazione che ha interessato un campione rappresentativo di residenti nei più grandi Paesi europei (Germania, Francia, Italia, Spagna, Gran Bretagna) di età compresa fra i 18 e i 34 anni.

    Agenzia delle Entrate : al primo giugno pioggia di accertamenti fiscali. Più precisamente, circa 8,5 milioni di atti pronti a essere notificati, dall’Agenzia delle Entrate, dalla conclusione della sospensione fino a dicembre 2020. Il dato è stato fornito dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, intervenuto ieri in Commissione finanze della Camera sul decreto legge liquidità (dl. 23/20) . Il Direttore delle Entrate ha poi aperto alla possibilità di una nuova edizione di rottamazione e pace fiscale.
    GDF:: Sull’erogazione della liquidità alle imprese vigilerà anche la Guardia di finanza, concordando però che in questa fase l’obiettivo è quello della velocità e della tempestività nell’erogazione del credito e scongiurare eventuali infiltrazioni della criminalità economica.
    Cassazione: : La condanna per frode fiscale scatta anche per dolo eventuale e cioè quando l’imprenditore che utilizza le fatture false non abbia mai fatto verifiche sui fornitori, poi rivelatisi cartiere, e dopo le indagini della Guardia di finanza li abbia subito sostituiti.
    PRADA: Il gruppo guidato da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli ha deciso di allocare l’intero profitto dell’esercizio 2019 per sostenere nei prossimi mesi un rapido recupero dei precedenti ritmi di attività.
    CMC::i creditori della procedura di concordato preventivo di Cmc hanno dato il via libera alla proposta presentata dalla cooperativa, approvandola. A seguito dell’approvazione, il Tribunale di Ravenna ha fissato l’udienza di omologazione per il prossimo 20 maggio 2020, ultimo passaggio della procedura, per poi passare alla fase esecutiva del concordato in continuità.

    UE:: Si fa strada tra i Ventissette l’idea di creare all’interno del bilancio europeo un nuovo fondo riservato al rilancio economico, dopo lo shock provocato dalla pandemia. In tal senso daranno mandato alla Commissione UE di presentare un piano entro il 29 aprile, dotazione finanziaria tra 1.500 e 2.000 miliardi di euro.

    CORONAVIRUS NEWS:
    Il 4 maggio si avvicina e il Governo sta lavorando alla ripartenza!
    “l ritorno alla normalità è un’esigenza di tutti. Ma l’avventatezza potrebbe compromettere tutti i sacrifici che i cittadini con responsabilità e disciplina hanno affrontato fin qui».: cosi ill premier Conte durante l’informativa al Senato spiega e rilancia la «fase 2», il piano nazionale per ripartire a iniziare dal 4 maggio. L’obbligo di indossare mascherine e il distanziamento sociale dovranno essere mantenuti, seppure con alcune modifiche, fino a che non ci sarà un vaccino. In arrivo un nuovo decreto legge con cui il Governo impegnerà «non meno di 50 miliardi».
    I negozi
    1. Nel governo sta maturando la convinzione di dover aprire tutti i negozi al dettaglio che sono in condizioni di garantire la sicurezza di personale, clienti con mascherine e guanti, la distanza di un metro, le file all’esterno, i dispenser per il disinfettante alle casse. Tra le misure allo studio per ridurre l’affluenza è prolungare gli orari ed estendere le aperture 7 giorni su 7, per quei negozianti che saranno in condizione di sostenere le spese.
    2. Chi vende vestiti dovrà occuparsi della sanificazione dei camerini e i vestiti che saranno provati dovranno poi essere sanificati. Ecco perché bisognerà prevedere dei sistemi di sterilizzazione particolari che possano garantire la massima igiene di locali e prodotti.
    I cantieri: Una parte del settore edile è già stato sbloccato con la riapertura di alcuni cantieri pubblici per riparare le strade, restaurare le scuole e riprendere la prevenzione dei dissesti idrogeologici. Anche i progetti privati potranno ripartire se sarà possibile mantenere la distanza tra gli operai. Una regola che vale anche per le cave e le miniere.

    Le aziende: È l’Inail ad evidenziare che nella fase 2 «le aziende dove non è già presente il medico competente, in via straordinaria, devono provvedere alla nomina di un medico competente ad hoc per il periodo emergenziale o soluzioni alternative, anche con il coinvolgimento delle strutture territoriali pubbliche (ad esempio, servizi prevenzionali territoriali, Inail, ecc.) che, come per altre attività, possano effettuare le visite, magari anche a richiesta del lavoratore». In base a questo «il medico competente va a rivestire un ruolo centrale soprattutto per l’identificazione dei soggetti suscettibili e per il reinserimento lavorativo di soggetti con pregressa infezione da Covid-19». Suggerita poi la «la “sorveglianza sanitaria eccezionale” per i lavoratori con età superiore ai 55 anni o al di sotto di tale età ma che ritengano di rientrare, per condizioni patologiche, in questa condizione anche attraverso una visita a richiesta.

    Turismo: si stanno studiando percorsi per poter consentire le visite nei siti archeologici come Pompei, i fori romani e in tutti i luoghi dove sia possibile entrare da soli o al massimo in due. Più complicata appare invece la riapertura dei musei, sia per le file agli ingressi, sia soprattutto per i costi che non potrebbero essere sostenuti con una bassa affluenza.

    Cinema e teatri: Al momento non è prevista la riapertura dei luoghi di aggregazione, soprattutto al chiuso. Le arene potrebbero subire una deroga, ma soltanto se l’indice di contagio R0 fosse davvero basso e comunque con scaglionamento e poltrone distanti. Esclusa almeno fino a settembre la possibilità di organizzare eventi e convegni, presentazioni o manifestazioni pubbliche.

    Task force Colao
    • Riaprire l’Italia «per gradi successivi», in modo da accompagnare il Paese verso una «fase di convivenza con il virus». Resta la possibilità che in caso di necessità «aree più o meno vaste del Paese possano tornare indietro»., un nuovo picco di contagi, la mancanza di posti letto negli ospedali Covid o nelle terapie intensive, la scarsità di dispositivi di protezione personali come le mascherine.
    • I settori che saranno riaperti per primi saranno quelli con l’indice di rischio più basso nelle tabelle presentate dall’Inail. Le persone che dovrebbero rientrare al lavoro sono tra i 2,5 e i 2,8 milioni. I settori coinvolti ne occupano 4 milioni. Ma chi oggi è in smart working, perché fa attività d’ufficio e non di fabbrica, e chi rientra nelle categorie a rischio per motivi di salute continuerà a lavorare da casa.
    • Il documento della task force sottolinea come il vero problema per la fase due, specie nelle grandi città, sarà quello dei trasporti pubblici. Da qui l’idea di scaglionare quanto più possibile gli orari di ingresso e di uscita dai luoghi di lavoro. Quel metro di distanza che deve essere garantito non solo all’aperto ma ancor di più dentro tram, bus e metrò e che limita la capienza nelle ore di punta al 30 per cento, se non al 25 o del 20 per cento.
    • E, in prospettiva, anche delle scuole, delle università, dei negozi.
    • L’obiettivo ambizioso è quello di eliminare, nei limiti del possibile, il concetto di ora di punta. Sarà utile incentivare la mobilità sharing, specie su due ruote, e in generale l’uso della bicicletta.
    • Il documento sottolinea il ruolo della app per tracciare i contatti dei positivi ed arginare il rischio di una seconda ondata. Secondo la task forse si tratta di uno strumento importante che deve essere «utilizzato e diffuso». Così come ci deve essere un unico gestore dei dati, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per fare in modo che i dati parlino tra loro e la mappatura sia efficace.
    • Stesso discorso per i test sierologici, capaci di individuare chi è entrato in contatto con il virus. Vengono definiti uno strumento importante per la ripartenza, ma senza entrare nel merito. Così come per la scuola: serve un piano, ma a definirlo sarà il Ministero dell’Istruzione, con relativa task force.

    DAL MONDO DELLE DONNE

    1. Bonino: è come se il Paese continuasse a tagliarsi un braccio. La parità sparisce se non c’è un obbligo di legge. In Italia la parità di genere esiste solo il sabato e alla domenica nei convegni. Poi dal lunedì chi ha il potere reinserisce il pilota automatico e sceglie gli uomini che conosce, di cui è amico, che gli girano intorno. Ci saranno ormai già 15 task force e un proliferare di “tavoli” che sembra di stare all’Ikea, e le donne sono infima minoranza. Altro che parità di genere».
    2. «È stata pubblicata, nella normativa della Sezione Coronavirus del sito del Dipartimento, l’Ordinanza con la quale è stata ridefinita la composizione del Comitato tecnico scientifico costituito da esperti e qualificati rappresentanti degli Enti e delle Amministrazioni dello Stato che supportano il Capo della Protezione Civile nelle attività finalizzate al superamento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19». Tutto bene, tempo di ricostruzione, bisogna allargare. Peccato che a seguire siano 20 nomi tutti al maschile: 13 di base più 7 esperti a coadiuvare. Ma è possibile che non ci fosse una donna — o anche dieci, magari — con attitudini e titoli all’altezza?
    Giuseppe De Rita (sociologo e fondatore Censis): “Serve uno scatto come nel Dopoguerra. Non si può solo aspettare il bonus dello Stato”

    TEST SIEROLOGICI
    1. Via libera, da domani, ai test sierologici in Lombardia. Si parte dalle provincie di Lodi, Cremona, Bergamo e Brescia, le più colpite dal coronavirus. Mentre dal 29 aprile, in ritardo due giorni sulla tabella di marcia, le analisi saranno estese a Milano e nel resto della Regione. I test saranno dapprima rivolti a medici e infermieri, categorie ben definite di cittadini come chi è in «quarantena fiduciaria», soggetti sintomatici, con quadri simil influenzali o senza sintomi da almeno 14-21 giorni segnalati dai medici di Medicina generale alle Ats (azienda territoriale sanitaria).
    2. La Diasorin ha sfruttato il know how del San Matteo in virologia e l’esperienza dei 1200 pazienti covid qui trattati per mettere a punto « un’esca con la proteina del covid- 19 che pesca nel sangue per vedere se gli anticorpi abboccano con la specificità di trovare gli Igg neutralizzanti, anticorpi che si collocano sulla punta della corona del virus, che si creano nella fase più avanzata dell’infezione e fanno da protezione al virus. In 60 minuti la provetta viene analizzata: se gli anticorpi ci sono, l’individuo viene sottoposto al tampone.

    NOTIZIE ECONOMICHE
    PETROLIO E BORSA: La sfiducia originata dal collasso del prezzo del petrolio — lunedì per la prima volta sotto zero in tutta la sua lunga storia — ha accelerato la corsa ad uscire dagli investimenti giudicati più a rischio, e ha fatto altre vittime finanziarie: le Borse, che sono scese, mentre è aumentata la richiesta di titoli di Stato. Il problema di fondo resta l’eccesso di offerta, circa 30 milioni di barili in più, e l’insufficienza delle risposte fin qui date dai produttori. La saturazione dei depositi, e i problemi causati anche al mondo dei «barili di carta» ne sono solo una conseguenza. I consumi sono drammaticamente scesi.
    Il termine Brent caratterizza oggi il petrolio di riferimento europeo, un prodotto molto leggero, risultato dell’unione della produzione di 19 campi petroliferi situati nel Mare del Nord.
    WTI ( West Texas Intermediate) anche noto come Texas Light Sweet, è un tipo di petrolio prodotto in Texas e utilizzato come benchmark nel prezzo del petrolio.

    EUROPA:
    • Si va verso un primo, preliminare, accordo su Recovery Fund e bond europei per sostenere l’economia schiacciata dal Covid-19. Queste le aspettative in vista del summit dei capi di Stato e di governo di domani. Sarebbe un risultato provvisorio,
    • La cancelliera tedesca, si è detta infatti disponibile a valutare l’introduzione nell’Unione europea un nuovo strumento finanziario, in chiave di solidarietà con i paesi più colpiti dal Coronavirus, purché ciò avvenga nel rispetto dei trattati.

    Gruppo CAP: rinvia l’emissione della prossima bolletta per le circa 30mila utenze a esercizio artigianale e commerciale, industriale, agricolo, ma anche a scuole, ospedali, case di cura e Terzo settore.

    BUROCRAZIA OLTRE IL VIRUS: Ci si mette pure la burocrazia. Con leggi, circolari e disposizioni varie che complicano la vita alle aziende italiane, già alle prese con la crisi economica legata al coronavirus. Secondo uno studio della Cgia di Mestre, l’associazione che rappresenta gli artigiani e le pmi, il coacervo di cavilli e fiscalismi costa alle imprese 57,2 miliardi di euro l’anno. Con i recenti decreti governativi che hanno intricato ancor più le cose.

    Toyota: ha riaperto la fabbrica francese di Valenciennes lunedì 20 aprile dopo averla adeguata per rispettare il protocollo di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

    Danimarca e Polonia: mettono il veto ai sussidi per le società registrate in paradisi fiscali. Sabato il Ministero delle finanze danese ha annunciato la distribuzione di nuovi fondi di salvataggio fino a luglio, ma ha sottolineato che le imprese con sede nei paradisi fiscali verranno escluse. Inoltre, le imprese che chiedono una proroga degli aiuti di stato danesi non dovranno distribuire dividendi e dovranno astenersi dai riacquisti di azioni proprie nel 2020 e nel 2021.

    Alberghi: Allerta del Viminale. Sono decine le richieste di acquisto per hotel in crisi. Il Viminale ritiene opportuno avere la segnalazione di ogni compravendita o accessi al credito sospetti.

    Il Covid :e’ più cattivo dove l’aria è malata:: Uno studio di tre università (Tor Vergata, Oxford University Università di Torino) evidenzia la clamorosa relazione tra epidemia ed inquinamento: i danni sono maggiori nelle zone che non hanno fermato o modificato la produzione.

    NOMINE : Le mani della maggioranza nei CDA delle partecipate del Tesoro

    Movimento 5 Stelle
    • Lucia Calvosa: Eni, Presidente
    • Michele Crisostomo: Enel, Presidente
    • Luciano Carta : Leonardo, Presidente
    • Stefano Donnarumma: Terna, Amminsitratore Delegato
    • Guido Bastianini: MPS, Amministratore Delegato
    • Paolo Simioni: Enav, Amministratore Delegato
    • Emanuele Piccinno: Eni, consigliere
    • Carmine America; Leonardo, consigliere
    • Paola Giannetakis: Leonardo, consigliere
    • Rosella Castellano: MPS, consigliere
    • Rita Laura D’Ecclesio: MPS, consigliere
    Partito Democratico:
    • Claudio Descalzi: Eni, Amministratore Delegato
    • Francesco Starace: Enel, Amministratore Delegato
    • Alessandro Profumo: Leonardo, Amministratore Delegato
    • Matteo Del Fante : Poste, Amministratore Delegato
    • Valentina Boselli: Terna , Presidente
    • Patrizia Grieco: MPS, Presidente
    • Maira Bianca Farina : Poste Presidente
    • Francesca Isgrò: Enav, Presidente
    • Nathalie Tocci : Eni, consigliere
    • Roberto Rao: MPS, consigliere
    • Francesca Battio: MPS, consigliere
    • Bernardo De Staso: Poste, consigliere
    • Valentina Canalini: Terna, consigliere
    Italia Viva
    • Federica Guidi : Leonardo, consigliere
    • Emanuele Carbone : Terna, consigliere
    • Ade De Cesaris: Eni, consigliere
    Liberi e Uguali
    • Mariano Mazzucato: Enel, consigliere

    CORONAVIRUS NEWS

    PRONTI PARTENZA? COME ? CHI PARTIRA’ PRIMA?
    “Si riapre solo quando possiamo farlo in sicurezza», afferma il Presidente del Consiglio. Ne discende una conseguenza pesante: anche dopo il 4 maggio la Lombardia – la più in difficoltà nei contagi dovrà comunque valutare se e cosa riaprire, calando le linee guida della task force di Vittorio Colao nella specifica realtà regionale.
    Se fosse una gara arriverebbero prime Basilicata e Umbria e in coda Lombardia e Marche. Ma sono solo le proiezioni statistiche fatte dagli esperti dell’Osservatorio nazionale della Salute nelle regioni italiane, coordinato da Walter Ricciardi , direttore dell’Osservatorio e ordinario di Igiene all’Università Cattolica , e da Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio.
    Osservatorio nazionale sulla Salute ha effettuato un’analisi con l’obiettivo di individuare non la data esatta, ma la data prima della quale è poco verosimile attendersi l’azzeramento dei nuovi contagi e si basa sui dati messi a disposizione quotidianamente dalla Protezione civile dal 24 febbraio al 17 aprile.
    Fase 2, che dovrebbe partire il 4 maggio, dovrebbe prevedere l’allentamento dei divieti di spostamento per i cittadini, insieme a regole severe per le aziende in modo da evitare la nascita di nuovi focolai di coronavirus.. Molto dipenderà però dalla sicurezza che gli amministratori locali riusciranno a garantire rispetto alla tenuta del sistema sanitario.
    Rapporto dell’Inail
    1. indica il percorso per «la rimodulazione delle misure nei luoghi di lavoro»., su questo documento si baserà la strategia per dare il via libera alle attività produttive e ai negozi. Anche con date e modi diversi da regione a regione. Ma consentendo alle persone di uscire anche senza «comprovati motivi» per andare a trovare un parente o fare una passeggiata. Mascherina e guanti serviranno anche per spostarsi a casa dei familiari quando non si può stare ad almeno un metro uno dagli altri.. Il divieto di assembramento rimane, sia al chiuso, sia all’aperto..
    2. Per poter tornare nei bar e ristoranti bisognerà attendere che i locali siano «messi in sicurezza». Se nella prima fase si privilegerà il «cibo da asporto», poi si concederà la riapertura con mascherine e guanti per il personale, il distanziamento dentro e fuori e non escludendo — per le metrature più grandi — l’installazione di veri e propri divisori tra i tavoli.
    3. Raccomanda per «gli ambienti dove operano più lavoratori contemporaneamente, soluzioni innovative come il riposizionamento delle postazioni, l’introduzione di barriere separatorie (pannelli in plexiglass, mobilio, ecc.). Per gli spazi comuni, comprese le mense aziendali, i punti di ristoro e gli spogliatoi, i servizi igienici, deve essere prevista una ventilazione continua degli ambienti, una turnazione nella fruizione, nonché un tempo ridotto di permanenza all’interno degli stessi, naturalmente con adeguato distanziamento. Devono essere limitati al minimo indispensabile gli spostamenti all’interno dell’azienda».
    4. Nella gestione dell’entrata e dell’uscita dei lavoratori devono essere favoriti orari scaglionati e laddove possibile, prevedere una porta di entrata ed una di uscita dedicate». Vanno «limitati al minimo indispensabile gli spostamenti all’interno dell’azienda, non sono consentite le riunioni in presenza, favorendo il collegamento a distanza o, se le stesse sono necessarie, possono avvenire garantendo un adeguato distanziamento e riducendo al minimo il numero di partecipanti. L’accesso di fornitori esterni potrà avvenire secondo modalità, percorsi e tempistiche ben definite dall’azienda; per le attività di carico e scarico si dovrà rispettare il distanziamento».
    Giornata della Terra: «Il coronavirus può costringerci a mantenere le distanze, non ad abbassare la voce… Potremmo essere separati, ma grazie al potere dei nuovi media, siamo più connessi che mai». È la sfida lanciata dagli organizzatori della Giornata che celebra domani la sua cinquantesima edizione, dedicata al cambiamento climatico Nel 2020 è un evento globale, sotto l’egida dell’Onu e con 75.000 partner in 193 Paesi, che scorre per 24 ore e arriva potenzialmente in tutte le case del mondo attraverso internet. Con la benedizione ideale di Papa Francesco, nel quinto anniversario dell’enciclica Laudato si’.
    Carceri: Tra le questioni che la situazione di emergenza sanitaria ha posto e pone nel nostro Paese merita attenzione quella delle carceri, in cui convivevano, al manifestarsi dell’epidemia, più di sessantamila detenuti, dodicimila circa in più rispetto alla capienza regolamentare. La situazione di pericoloso «affollamento» riguarda anche il numero altrettanto elevato (ancorché insufficiente) degli operatori delle carceri, le cui attività ovviamente non possono essere sospese né trasformate in «lavoro agile».
    Petrolio: Altroché oro nero: strade vuote, aerei a terra e fabbriche chiuse portano il prezzo ai minimi dal 1983, poichè La pandemia globale ha portato il conseguente crollo della domanda di energia, unita alle dispute tra i Paesi produttori e alla saturazione delle riserve strategiche. I tagli alla produzione decisi dall’Opec non sono stati considerati adeguati perché non riescono a tenere il passo con il calo della domanda.
    Federazione Pubblici Esercizi: Ammontano a 30 miliardi le perdite stimate da Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi di Confcommercio, oltre al rischio di chiusura per 50 mila imprese (tra bar, ristoranti, pizzerie, discoteche, stabilimenti balneari) e la perdita del posto di lavoro per 300 mila persone. La Federazione chiede uno sforzo ulteriore per poter garantire la sopravvivenza di un sistema produttivo da 85 miliardi di fatturato prodotto e 1.200.000 occupati.
    Aiuti a fondo perduto per affitti e bollette per microimprese, commercianti e artigiani per 10 miliardi. Il Governo, in vista del varo del decreto Aprile previsto per la prossima settimana, è pronto a mettere sul piatto alcuni miliardi per erogare risorse alle piccole imprese per far fronte ai costi fissi, tra cui appunto affitti e bollette, per i mesi di aprile e maggio. L’operazione prevede aiuti in denaro proporzionati alla perdita di fatturato delle imprese. Il meccanismo di erogazione è ancora allo studio e, al momento, prevede due soluzioni: la prima è quella di effettuare uno sconto sui contributi Inps per i dipendenti che al momento sono sospesi; la seconda è quella di investire tutta la platea di coloro che otterranno il prestito-liquidità di 25 mila euro dalle banche (in distribuzione da ieri) e di cancellare dalla restituzione una parte del dovuto o, in caso di affitti più alti, l’intero debito.

    Made in Italy prova a ripartire: da Gucci e Brunello Cucinelli, a ranghi ridotti hanno riaperto i loro laboratori. Nelle Marche Diego Della Valle ha riaperto una piccola parte del polo logistico e Brancadoro, la fabbrica atelier dove vengono realizzati i prototipi dei mocassini e delle ballerine di Tod’s e Roger Viver. Alla Herno da settimane siamo tornati a lavorare a ranghi ridotti per fabbricare camici monouso. Il gruppo Lvmh, che in Italia conta 30 siti produttivi e circa 11.000 addetti, riparte da Céline, che già da alcune settimane produce mascherine. Anche Dior è in fase di apertura, mancherebbero un paio di giorni, Loro Piana riaprirà entro la settimana e Rossimoda riparte da giovedì. Fendi e Bulgari sono da alcune settimane in produzione: la prima per le mascherine e la seconda per il gel disinfettante. Anche Prada sta studiando una riapertura per gradi: si partirà dalla Toscana, dove si attende a breve il via libera delle prefetture. Moncler aspetta solo il via libera delle autorità della Regione Veneto. Armani non ha ancora preso una decisione, in attesa che il governo si pronunci per decreto. Gli occhiali di lusso, considerati un prodotto medicale, sono già ripartiti: vale per la Thelios di Longarone (controllata da Lvmh), ma anche per i 7 stabilimenti Luxottica, tra cui Agordo, dove dal 14 aprile sono tornati al lavoro il 30% degli addetti.

    Milano: al momento vede ancora un numero alto di contagi, nel post-pandemia dovrà fare a meno di Area B e Area C, il loro stop si protrarrà più a lungo di quanto immaginato In attesa di segnali di chiarezza dal Governo il Sindaco progetta la città che dovrà fare i conti con lo spettro del Covid-19.: La parola d’ordine è «fantasia», rompere schemi e abitudini. A partire dalle scelte di mobilità.. Su treni, bus e tram viaggerà solo un terzo dei consueti passeggeri: accesso contingentato e segnali sulle carrozze per garantire il distanziamento Confermata l’idea di aperture e chiusure scaglionate dei negozi altro campo di prova sarà la scuola.
    Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia)
    • Prove di programmazione in vista della fase 2. «Mi auguro che il 4 maggio sia una data attendibile», dice il presidente della Regione Attilio Fontana, che definisce «un grosso rischio» un’eventuale ripartenza diversificata per territori»: «O siamo in grado di contenere il contagio, allora si apre tutti, o è un rischio per tutti».
    • Intanto la Regione prova a risvegliare il tessuto economico con un «Piano Marshall» da 3 miliardi di euro per gli investimenti, di cui 400 milioni per Comuni e Province (60 per Milano) da dedicare alle opere pubbliche. La Regione si schiera contro l’ipotesi di aperture differenziate: «Sarebbe un rischio». L’imperativo della cabina di regia è «limitare gli affollamenti», con accessi limitati ai mezzi, orari di lavoro differenziati e dilatati su 7 giorni. Per l’apertura dei locali pubblici, invece, «bisognerà ancora aspettare».
    • Test sierologici: la Regione Lombardia cambia strategia non più con affidamento diretto, ma bando di gara in 4 giorni dovrà arrivare l’offerta migliore per i kit rapidi per individuare il virus.
    Porta Nuova: (ManfrediCatella): «Nessun paese o analista aveva protocolli da seguire, tutti sono rimasti sorpresi. L’emergenza Covid ha mostrato la faccia debole della società iperconnessa. La fragilità del pianeta è proprio la sua interconnessione». «Non sono mai andato in cantiere: non c’è solo una città futura da progettare ma anche quella esistente da ripensare. Dobbiamo impostare servizi e attivare funzioni per la ripresa della vita dei residenti». A Porta Nuova : «È ancora presto, ma stiamo cercando di creare un coordinamento tra attività commerciali, spazi pubblici e le nuove necessità di sicurezza. Un esempio? La gestione delle file con cui inevitabilmente dovremo fare i conti. Vogliamo essere un laboratorio per la città e dare risposte intelligenti ai milanesi, dai bambini agli anziani. Ormai è chiaro che non si parla di settimane ma di mesi: la pianificazione del riavvio richiede grandissima concentrazione». E i cantieri? Saranno il primo «mattone» della ripartenza.
    Regione Lazio:
    • In maniera lenta, ma costante, la Regione continua a vedere sempre più vicina la luce in fondo al tunnel dell’emergenza sanitaria. Il Presidente della Regione ha firmato l’ordinanza che rende obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica per tutti i cittadini over 65 anni e tutto il personale sanitario, a decorrere dal 15 settembre prossimo.
    • Ieri hanno riaperto 450 librerie, dal 4 maggio riaprono 23 mila fabbriche. Il Lazio prevede la riapertura progressiva di negozi e aziende, poi parchi, quindi parrucchieri e palestre, fino a bar e ristoranti e poi alberghi e b&b. La Regione pensa a fasce orarie per le riaperture e prepara un vademecum con norme chiare: segnaletica per il rispetto delle distanze, piani di ingresso e uscita, spazi contingentati (4 mq a cliente nei bar, 10 mq nei centri commerciali) e uso tassativo della mascherina. Per i trasporti si pensa a un’app per prenotare i posti, solo a sedere: si viaggerà in 20 sui bus e in 120 in metro.

    Regione Veneto: quasi 200 mila imprese, il 46% del totale, possono lavorare già da una decina di giorni sulla base dei codici Ateco. Il soft lockdown interessa 900 mila lavoratori, poco meno del 50%. Il presidente della Regione Luca Zaia ha rimesso l’ultima parola al Governo ma nel frattempo ha messo a punto un «manuale di riapertura» che prevede, tra l’altro, sanificazione dei locali, rilevazione della febbre, uso di guanti e mascherine, distanza. Il piano, sperimentato su 20 aziende, ruota attorno a «Covid manager aziendali» in contatto col sistema sanitario regionale (Unioncamere).

    La Commissione Ue ha lanciato una nuova piattaforma comune europea per aiutare scienziati e ricercatori a conservare, condividere e analizzare le informazioni sul coronavirus.
    Revisori Inglesi soffrono la peggior crisi degli ultimi dieci anni. Le Big4 hanno ridotto i compensi dei partner del 20-25% . Le altre società di revisione minori hanno ridotto alcune persone di staff e ridotto i compensi dei partner dal 15- 20%. Anche Grant Thornton UK ha ridotto come le società minori personale e compensi Soci.

    Moschee: vuote e niente iftar collettivo, il pasto che segna la fine del digiuno diurno. Dal Senegal all’Indonesia, oltre un miliardo e mezzo di musulmani si apprestano a celebrare, a partire da venerdì, un Ramadan particolare nel mezzo dell’emergenza coronavirus. Le autorità religiose di molti Paesi islamici hanno emesso fatwa per garantire la legittimità del Ramadan “confinato” e la possibilità di non partecipare alle preghiere collettive.
    ABI: Secondo Antonio Patuelli (presidente), da ieri le banche sono pronte a ricevere le domande di imprenditori e professionisti per i prestiti fino a 25 mila euro che “a meno di intoppi tecnici, saranno erogati in 24 ore”. Raggiunto anche l’accordo per i finanziamenti con garanzia Sace.
    Alberghi: gli albergatori si stanno preparando alla cosiddetta Fase 2 dopo la fine del confinamento deciso per contenere la diffusione della pandemia di Covid-19. E si domandano come fare a garantire ai propri clienti uno standard di sicurezza che certifichi che le misure di igiene adottate nelle proprie strutture. In Francia, il gruppo alberghiero Accor ha creato insieme alla società specializzata, Bureau Veritas, un’etichetta ad hoc di garanzia. La catena B&B (285 hotel in Francia) si è associata a Socotec per creare uno standard di certificazione sull’igiene, la salute e i protocolli di decontaminazione in relazione al Covid-19.

    Illimitybank.com (banca digitale diretta del Gruppo illimity): grazie alla recente partnership stretta con Aon, gruppo leader in Italia e nel mondo nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa, amplia la sua offerta ai clienti mettendo a disposizione una ampia gamma di servizi di telemedicina. L’obiettivo è quello di garantire, specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria per il Covid-19, il più ampio accesso possibile all’erogazione di servizi medici a tutela della salute delle persone, limitando al massimo gli spostamenti e gli ingressi in strutture sanitarie già sottoposte a grande pressione.

    Elezioni: Al fine di evitare assembramenti il Consiglio dei Ministri, con riferimento alle elezioni da svolgersi in .110 comuni (di cui 18 capoluoghi) e nelle sei regioni Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia. ha deciso in un apposito decreto che le elezioni potranno essere indette dai governatori nel periodo tra da domenica 6 settembre e domenica 1 novembre.
    Sblocca Cantieri: Prorogare le misure del decreto a tutto il 2021. Prevedere Commissari straordinari secondo il modello Genova, non solo per le grandi infrastrutture ma anche per le opere bloccate o in ritardo di competenza degli enti locali. Procedure negoziate per affidamento di lavori fino a 5,2 milioni di euro e proposte in project finance.
    Università:, ancora telelauree, piccoli gruppi da settembre, lezioni online per i pendolari. Fase 2, da maggio fino a fine agosto, e Fase 3, da settembre fino a gennaio.

    Fiera Milano:. Via libera al dividendo di 13 centesimi per azione. L’assemblea ha nominato il nuovo cda, indicando Antonio Caorsi come presidente. Confermato Fabrizio Curci a.d.
    Fatturazione Elettronica: Rinviata l’entrata in funzione delle nuove specifiche tecniche per la fatturazione elettronica approvate dall’Agenzia delle Entrate a febbraio: fino a fine anno sarà consentito utilizzare la precedente versione (1.5), mentre quella nuova (1.6) diventerà obbligatoria dal 1° gennaio.
    Tassa Ue sulle multinazionali: potrebbe finanziare il piano di rilancio dell’economia europea. È una proposta avanzata dal parlamento europeo. Attraverso risorse proprie, l’Ue potrebbe garantire il rilascio di obbligazioni europee con lo scopo di finanziare interventi a favore dell’economia negli stati Ue. Un progetto che nel breve termine potrebbe creare risorse Ue per 1.200 miliardi di euro con uno sforzo minimo per i bilanci degli stati Ue.

    Sardegna: Il business dell’ospitalità in Sardegna in affanno, spera di ripartire a luglio, in attesa di nuove misure e del decreto.

    Scope ratings: per la prima volta in una classifica l’Italia viene messa tra i Paesi forti del mondo e resistenti a shock esterni, ventitreesima su 63 paesi del globo.
    Età e poche donne nei posti di comando: L’Italia non è un Paese per giovani, soprattutto nei posti di comando, dove anzi l’età continua ad aumentare. Non è soltanto un cliché. L’ultima conferma arriva da uno studio della Luiss Business School, che alla vigilia delle nomine dei vertici delle principali società a partecipazione pubblica, ha analizzato l’evoluzione dell’età dei vertici delle prima 40 società italiane quotate presenti nell’indice Ftse Mib dal 2003, anno della costituzione dell’indice, a oggi. A distanza di oltre 16 anni l’età media dei presidenti è passata da 60,6 a 62,5 anni, quasi 2 anni in più, mentre quella degli amministratori delegati è salita da 52,6 a 56,3 anni in media, quasi 4 anni in più. Poco è cambiato in quanto a parità di genere tra i Ceo: nel 2003 non c’era nessuna donna alla guida di una società del Ftse Mib, oggi ce n’è una sola, Micaela Le Divelec Lemmi, 51 anni, ad di Salvatore Ferragamo. Va un po’ meglio nella carica di presidente, dove si è passati da zero a 8 donne, con un’età media di 61,6 anni.
    Alibaba: pronta ad investire 28 miliardi di dollari per aumentare la sua capacità nei servizi cloud e sfidare Amazon.
    Giglio Group: ha siglato accordo con Sinopharm, gruppo farmaceutico cinese, che permette l’importazione di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, gel disinfettanti, guanti, tute e occhiali protettivi e la distribuzione di kit per i test di rilevazione anticorpi Covid 19.
    Asstra, l’associazione che riunisce le aziende di trasporto pubblico: “Non potendosi applicare nel settore regole di distanziamento, occorre incidere a monte attraverso la combinazione di misure (di coordinamento con le aziende e di regolazione dei flussi di mobilità) sulla capacità di trasporto rendendola coerente con le esigenze di sicurezza sanitaria da un lato e con la necessità di garantire un servizio universale dall’altro”. Tra le proposte: rimodulazione degli orari di città e territori per l’avvio delle attività scolastiche, universitarie, lavorative e produttive. Ma anche un’incentivazione ulteriore del ricorso allo smart working. l’introduzione della figura del mobility manager nelle grandi aziende, e l’incremento delle corsie preferenziali e dei semafori intelligenti per facilitare la velocità del trasporto pubblico. Viene chiesto anche di disincentivare l’uso del mezzo privato, evitando di rendere gratuite le aree di sosta.

    DAL MONDO
    Regno Unito: Il Parlamento britannico si adegua: e da oggi diventa una «Camera virtuale», dove le sedute si svolgono via Zoom. Il Governo mette sul piatto 1,25 miliardi per le startup per tenere un piedi l’innovazione digitale.

    Cina : Boom di casi nel Nordest: 400 a Suifenhe e 40 a Harbin – All’origine persone appena rientrate da Russia e Usa
    Argentina : il Ministro dell’Economia, ha annunciato a nome del governo, la proposta di ristrutturazione del debito contratto nei confronti dei creditori privati. Una cifra intorno ai 68,8 miliardi di dollari da cui l’esecutivo propone di decurtare un moderato 5 per cento, con un risparmio di 3,8 miliardi. Il vero taglio riguarda invece gli interessi, ridotti del 62 per cento, cioè 37,9 miliardi in meno. Il piano, infine, prevede una moratoria di tre anni per i paga- menti che dovrebbero cominciare a partire dal 2023. Tutto per evitare un nuovo default dopo l’intervento del Fondo Monetario Internazionale.

    Germania: fervono i preparativi per la riapertura, disinfettare le aule scolastiche e installare divisori in plexiglas per separare clienti e negozianti. A scuola torneranno solo gli studenti che terminano a giugno nun ciclo di studi.
    Israele : Governo anticrisi per combattere la Pandemia- possibile accordo tra il leader Netanyau e il leader di Blu e Bianco
    Nuova Zelanda: da settimana prossima scatta la fine del lockdown.

    USA. Non sono sufficienti agli Stati Uniti i dieci interventi della Fed e i 2200 miliardi di stanziamenti previsti dal Cares Act di recente emanazione: repubblicani e democratici si scontrano al Congresso sull’urgenza di nuove misure a favore delle comunità locali più svantaggiate e delle piccole e medie imprese, che hanno già prosciugato i 350 miliardi messi a disposizione.
    Europa si sovrappongono nuove dichiarazioni in vista del Consiglio Europeo di giovedì: la cancelliera tedesca Merkel da un lato riconosce la necessità di un budget molto più ampio per la Commissione Europea, d’altro canto ribadisce gli insormontabili ostacoli tecnico/giuridici all’attivazione meccanismi di mutualizzazione del debito. George Soros si affianca alla proposta spagnola, sostenendo l’efficacia dell’emissione di titoli perpetui per finanziare il Recovery Fund.
    NOTIZIE VARIE

    Margherita srl: CarneluttiLaw Firm ha seguito il Fondo di private equity svizzero Invision AG nell’operazione di levereged buy-out relativo al 100% del capitale sociale di Margherita S.r.l., produttrice di prodotti surgelati da forno, che opera prevalentemente quale fornitore di supermercati. Per Grant Thornton ha agito un team composto da Stefano Marchetti, Alberto Alverà e Edoardo Dell’Acqua per le attività di Financial Due Diligence e da Gianni Bitetti e Mattia Tencalla per le attività di Tax Due Diligence e Tax Structuring. Il closing si è potuto organizzare grazie al pieno utilizzo delle tecnologie in uso negli studi, che hanno permesso di svolgere le procedure in modalità telematica e quindi da remoto, nell’assoluta sicurezza di tutte le persone coinvolte.

    I migliori Avvocati e i migliori Studi Legali Corporate 2020: Il rapporto Paying Taxes 2020 della Banca Mondiale ha rilevato che il livello di tassazione degli utili aziendali in Italia è arrivato al 59,9% e occorrono più di 2 3 8 ore per espletare i 14 adempimenti fiscali previsti. Il fiscale è un elemento strategico per le aziende sia per l’ordinaria amministrazione sia per operazioni straordinarie. La sezione analizza il posizionamento dei principali studi legali per le aree del corporate tax, iva e indirette e per la gestione degli aspetti fiscali nelle operazioni straordinarie, tra gli studi selezionati anche Bernoni Grant Thornton (Milano – Roma).
    Nomine: sono stati confermati quattro amministratori delegati uscenti delle società più importanti: Claudio Descalzi all’Eni, Alessandro Profumo a Leonardo, oltre a Francesco Starace all’Enel e Matteo Del Fante a Poste Italiane. Sono anche le tante critiche circa l’inadeguata rappresentanza di donne tra le aziende quotate quindi soggette alla legge Golfo-Mosca, riproposta a gennaio aumentando dal 30 al 40% i posti spettanti al «genere meno rappresentato ». Finora, dei 14 nomi noti, le donne sono cinque, il 35,7% del campione.

    CORONAVIRUS NEWS
    PRONTI PARTENZA?
    Nuovo modello di lavorare: Scrivanie distanziate, percorsi tracciati e prestabiliti per evitare di incontrarsi, schermi di plexigas per proteggersi dietro alla scrivania ed entrate contingentate. Il modo nuovo per affrontare la socialità in ufficio sarà la cifra che contraddistinguerà i prossimi mesi, fino all’arrivo dell’agognato vaccino contro il coronavirus. Ma le innovazioni, e la paura del contagio che resterà a lungo, cambieranno per sempre spazi e modi di lavorare? È la domanda sulla quale ci si interroga per tracciare nuove traiettorie nella realizzazione degli uffici e nella riqualificazione degli esistenti.
    Frenata nell’immobiliare: L’innovazione preme sugli investimenti e sulle locazioni. La pressione creata dalla pandemia è già stata registrata nei numeri degli uffici del primo trimestre 2020, a causa di un mese di marzo a impatto zero. Secondo i dati elaborati da Cushman & Wakefield i volumi dei primi tre mesi dell’anno hanno superato 1,7 miliardi di euro (compresa la transazione indiretta relativa all’acquisizione da parte di Unicredit di immobili Esselunga) con un settore uffici con volumi di investimento a quota 524,4 milioni di euro contro 906 milioni dello stesso trimestre 2019. L’80% circa di questi volumi si è concentrato nella città di Milano. Oggi completamente ferma su tutti i fronti, dai cantieri relativi alle torri in via di realizzazione. La frenata dei volumi di investimento da gennaio a marzo 2020 incorpora l’incertezza sulla diffusione della pandemia e sull’impatto che avrà sul settore immobiliare. La crisi potrebbe mordere, invece, con maggiore accanimento il coworking. Gli esperti sono concordi nel dire che molti non avranno voglia di lavorare fianco a fianco con sconosciuti.
    Ipotesi per riapertura negozi: È stata fissata un misura standard per i negozi: «Per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Oltre i 40 metri quadri l’accesso sarà regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita». L’erogatore del disinfettante dovrà essere sistemato alle casse. La pulizia dovrà essere programmata prima dell’apertura e durante la pausa. I dipendenti dovranno indossare la mascherina, i clienti che acquistano generi alimentari dovranno utilizzare i guanti.
    Immuni: Il tema è delicato, perché incrocia la tutela della privacy e l’efficacia dei controlli decisivi per la fase 2, cioè per la riapertura del Paese. Immuni è la app scelta dal governo per tracciare i contatti delle persone contagiate, in modo da contenere gli effetti di un’eventuale seconda ondata. Per essere utile alla causa dovrà essere scaricata almeno dal 60% della popolazione. Altrimenti i contatti mappati, nel rispetto della privacy delle singole persone viste che tutte le informazioni sarebbero anonimizzate, non sarebbero sufficienti a tenere sotto controllo la situazione. Per questo serve un incentivo che spinga il maggior numero possibile di italiani a scaricare la app sul proprio telefonino che potrebbe prendere la forma di un braccialetto per le persone anziane, poco abituate agli smartphone ma più esposte a rischi del Covid 19. Un’idea per l’incentivo potrebbe essere quella di lasciare che la possibilità di scaricare la app, o indossare il braccialetto, resti volontaria. Come del resto già chiarito dal Governo. Ma prevedere che per chi sceglierà di non scaricarla, restino delle limitazioni nella mobilità. Cosa si intende di preciso con limitazioni alla libertà di movimento resta ancora da chiarire.
    Lavoro: Prima di iniziare il lavoro i dipendenti dovranno passare al Termoscanner. Le aziende dovranno avere un medico a disposizione che potrebbe essere quello «di contenimento», oppure rivolgersi alla Asl in modo che ci sia una vigilanza costante e anche la possibilità di avere assistenza in caso di contagio e dunque se è necessario effettuare i tamponi. Dovrà essere garantita la distanza di almeno un metro tra le postazioni e si dovrà privilegiare il lavoro in smart working. Se questo non è possibile si dovranno organizzare fasce orarie di entrata e di uscita per limitare le presenze.
    Trasporto: Ci sono tre opzioni per alleggerire il trasporto pubblico di cui si sta ancora discutendo. La prima prevede l’apertura delle Zone a traffico limitato (Ztl) in modo che vengano favoriti i trasferimenti di singoli cittadini con mezzo proprio. La seconda punta al potenziamento delle corse di autobus e metropolitane perché si potrà stare soltanto seduti e per garantire il distanziamento i posti dovranno essere alternati. Infine, la terza ipotesi: allestire aree di scambio dove si arriva con il mezzo proprio e poi si utilizzano bici e auto in servizio sharing con prezzi calmierati.
    Ipotesi per riapertura locali: Ristoranti e bar sono in fondo alla lista delle riaperture. Dovranno garantire la distanza di un metro al bancone e di due metri ai tavoli, anche all’aperto. Il personale dovrà indossare guanti e mascherine. Per aiutare il settore che rischia di subire gravi danni economici si è deciso di programmare una riapertura anticipata affiancando le consegne a domicilio alla possibilità di preparare cibi da asporto. In ogni caso — sia con l’ordinazione al telefono o direttamente nel locale — bisognerà prevedere percorsi di ingresso e accessi scaglionati per il ritiro della merce.
    Milano Orari e metrò: Il sindaco Sala: bisognerà che tutti cambino gli orari, Blocco del metrò oltre un certo numero per ridurre al 30% la capienza nelle ore di punta
    Danni e aumento vendita alimentare al dettaglio:
    • L’Italia comincia a fare la conta dei danni da Coronavirus. La prima fotografia dei dati l’ha fatta il Centro Studi di Confindustria (CsC): a marzo, primo mese di lockdown, la produzione industriale è precipitata del 16,6% rispetto a febbraio. Si fa ancora fatica a stimare gli effetti di uno shock generalizzato che coinvolge sia l’offerta sia la domanda.
    • Secondo i calcoli dell’Istat sono rimaste ferme metà delle imprese presenti in Italia: il 49% del totale, ovvero 2,2 milioni, che danno lavoro a 7,4 milioni di persone (di cui 4,9 milioni dipendenti). Per quel che riguarda l’altra metà l’Istat ha presentato alla commissione Bilancio del Senato i conti aggiornati: sono rimaste aperte 2,3 milioni di imprese (il 51 % del totale), con 9,3 milioni di addetti di cui 6,8 milioni dipendenti. Queste imprese nel 2019 hanno rappresentato un fatturato di 1.373 miliardi (57,4%), un valore aggiunto di 464 miliardi (59,3%) e un valore delle esportazioni di 146 miliardi (35%). In generale, su 23,3 milioni di occupati totali, circa 16 milioni sono rimasti al loro posto, in quei settori di attività ancora attivi. Una sorta di zoccolo duro del Pil italiano.
    • Lo smart working ha aiutato parecchie di queste attività a mantenere il livello produttivo (tutto il settore della pubblica amministrazione, banche, assicurazioni, informazione). Ci sono poi alcune aziende che si sono parzialmente riconvertite nella produzione di mascherine, disinfettanti o componenti di ventilatori polmonari.
    • Altre aziende sono state autorizzate a lavorare in deroga perché producono beni funzionali ai «settori essenziali» rimasti aperti, come i produttori di componenti che servono nell’industria medicale. Ma queste imprese possono lavorare solo per la quota relativa alla fornitura alla filiera cui appartengono, e non al 100% della capacità.
    • In questo scenario tremendo, secondo i dati diffusi da Confcommercio, relativamente alle vendite al dettaglio rispetto allo stesso mese del 2019. Il comparto alimentare ha registrato un +9,6%, perché le famiglie hanno mangiato di più a casa e hanno fatto scorte di cibo; più 4% la vendita di prodotti farmaceutici e terapeutici; più 8% i servizi di telecomunicazione, dato che internet è l’unico mezzo che consente di lavorare da casa e di restare in contatto con parenti e amici. Solo chi lavora e produce in questi settori nel 2020 potrà dire di averla scampata. Ma ancora non è detto: serve che a maggio si esca dall’emergenza sanitaria, che ci sia una ripartenza graduale durante l’estate e che gli Stati investano massicciamente per stimolare la ripresa.
    Luciano Fontana ( direttore Corriere della Sera): è molto facile dire agli italiani (e al resto degli abitanti del pianeta) che non devono perdere serenità e che «andrà tutto bene». E’ anche giusto. Perché senza il coraggio e la speranza di trovare al più presto una via d’uscita questa battaglia non si combatte. La fiducia deve però basarsi prima di tutto sui dati di fatto e non sulle illusioni. Guardare in faccia la realtà è una buona medicina per individuare quali sono le cose che possono darci speranza. Intanto abbiamo affrontato, quasi tutti e con rare eccezioni, disciplinatamente questa prova. Non era scontato. Ora la stessa serietà credo sapremo averla nella ripartenza per evitare di tornare nell’incubo della diffusione del virus. Abbiamo poi capito quanto siano importanti scienza e competenza; sono sicuro che in tempi brevi i nostri esperti sapranno trovare una cura per la malattia come hanno fatto per tantissime altre.
    Rezza /epidemiologo e direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità): «Due mesi dopo quel 20 febbraio, l’Italia sta decisamente meglio». Lo dicono tutti gli indicatori: diminuiscono i nuovi casi, c’è meno pressione sugli ospedali e il famoso R0, l’indice di contagio, che nelle prime fasi dell’epidemia era superiore a 3 (ogni infetto contagiava in media più di tre persone, ndr ) oggi è di poco inferiore a uno». Nonostante tutto, il coronavirus si può battere. È molto insidioso, perché si trasmette facilmente con l’aerosol e la sua massima contagiosità si ha prima della comparsa dei sintomi. Eppure, con un rigoroso contenimento si può contenerne la diffusione. Il problema è che il distanziamento sociale non è un provvedimento indolore, ha costi psicologici ed economici. E’ giusto voler tornare alla normalità, soprattutto per chi sta soffrendo economicamente. Però è anche giusto continuare a essere preoccupati, occorre agire sul territorio per identificare tempestivamente qualsiasi focolaio, perché il virus continuerà a circolare».

    Il piano Ursula Von der Leyen : Almeno mille miliardi da raccogliere sui mercati con bond europei gestiti dalla Commissione, da versare ai Paesi più colpiti dalla pandemia in parte sotto forma di aiuti a fondo perduto, in parte come prestiti a tassi contenuti da rimborsare non prima di 20 anni. Prende forma il piano con il quale Ursula von der Leyen spera di mettere d’accordo i leader dell’Unione in occasione del video summit di giovedì prossimo. I governi sono spaccati sugli strumenti per rilanciare l’economia europea depressa dal Covid 19: da un lato il fronte della solidarietà guidato da Francia, Italia e Spagna, dall’altro i paesi contrari alla mutualizzazione del debito, ovvero Germania, Olanda, Austria, Svezia, Finlandia e Danimarca. Proprio in ragione di questo scontro, probabilmente von der Leyen non presenterà il progetto prima del summit. Lo esporrà direttamente ai leader giovedì. Se otterrà il via libera, il 29 aprile pubblicherà le sue proposte.

    Germania e il mercato dell’auto: Senza l’Italia, la Germania può solo ripartire a ranghi ridotti. Almeno, nel settore cruciale dell’auto. Non è un caso che il capo di Volkswagen abbia fatto capire ad Angela Merkel di essere un sostenitore degli Eurobond. In una recente intervista aveva già dichiarato che occorresse “discuterne”. Finché l’Italia e la Spagna, i Paesi più flagellati dalla crisi, non riavvieranno le fabbriche, la Germania potrà solo procedere a un ritmo rallentato. E l’auto tedesca, che nel Paese di Angela Merkel impiega 880 mila persone, ha una grande fretta di uscire dal letargo.
    Sono ben 800 i fornitori dall’Italia che garantiscono al gruppo Volkswagen circa 19 mila pezzi per le sue controllate Vw, Porsche o Audi o Skoda e le altre.

    Liechtenstein: Braccialetti biometrici distribuiti alla popolazione per scoprire in tempo reale eventuali contagi e contenerne la diffusione. È questo il progetto pilota con un primo test sul cinque per cento dei residenti. Se avrà successo, il modello sarà replicato su tutti i cittadini in autunno, quando secondo le autorità del Principato sarà altamente probabile una seconda ondata pandemica.

    Finanziamento Eu:
    • Mettiamoci l’anima in pace. Alla fine, l’Italia, i finanziamenti del Mes li chiederà. Perché ha un disperato bisogno dei 36 miliardi che il Meccanismo europeo di stabilità può garantire in tempi relativamente veloci. E perché le conviene. Permetterebbe allo Stato italiano un risparmio annuo sulla spesa per interessi sul debito di circa 400 milioni di euro rispetto all’emissione di normali titoli di stato. Il Mes infatti ha un rating a tripla A e si finanzia sul mercato con un tasso a dieci anni dello 0%, contro il 2% dell’Italia. E comunque gli Eurobond sono solo una chimera, non essendo compatibili con il trattato europeo. Al momento, l’unico requisito per accedere alla linea di credito è l’impegno a utilizzare le risorse per sostenere il finanziamento interno dei costi diretti e indiretti dell’assistenza sanitaria, delle cure e della prevenzione dovuti alla crisi della Covid-19. Ma è possibile che, in caso di difficoltà nella restituzione delle somme erogate, i beneficiari potrebbero in futuro essere vincolati a nuove «riforme strutturali», o addirittura a un percorso di austerità, rimessi al gradimento di Bruxelles.
    • Bisogna comunque ricordare che i meccanismi di sostegno che dovrebbero essere messi a punto il 23 aprile prevedono tre diversi sistemi di finanziamento e un piano di rilancio per l’economia, tutto ancora da scrivere. Dei primi fanno parte il programma Sure (il sostegno alla cassa integrazione dei paesi membri), l’allargamento dei prestiti della Banca europea per gli investimenti (Bei) alle imprese, l’attivazione delle linee di credito del Mes, concesso per far fronte alle spese sanitarie. Strumenti che, almeno sulla carta, varrebbero 540 miliardi di euro, un terzo delle risorse necessarie per affrontare la crisi, secondo stime fatte dalla stessa Bei (1.500 miliardi). Infine si sta ragionando su un Fondo temporaneo per la ripresa, «commisurato ai costi straordinari dell’attuale crisi», che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, muovere risorse per ulteriori 500/1.000 miliardi. Ma qui i tempi sembrano piuttosto lunghi. A questi strumenti si aggiunge il Qe pandemico, denominato Pepp (Pandemic emergency purchase programme), che arriva fino a 750 mld di euro di acquisti di titoli di stato aggiuntivi. Il piano durerà fino a fine 2020 e ha l’obiettivo di tenere basso lo spread.
    M&A:
    • Il Coronavirus ha infettato anche il dinamico mercato dell’m&a. È quanto emerge dal report relativo al 1° trimestre 2020 di Mergermarket. Dopo quasi dieci anni di crescita, l’attività globale di fusioni e acquisizioni nella prima parte dell’anno è diminuita del 39,1% rispetto al dato 2019, a 563,7 miliardi di dollari con 3.685 transazioni. Nel complesso il valore e il numero di operazioni sono paragonabili a quelli del primo trimestre del 2008 (592,3 miliardi di dollari su 3.744 transazioni). Un dato che fa riflettere su quello che potrebbe essere l’effetto Covid-19 nel prosieguo dell’anno.
    • In Italia, nel primo trimestre si è iniziato a registrare una flessione dell’attività di M&A. Sono state 89 le operazioni portate a termine per un controvalore di 10,3 miliardi di dollari. La parte del leone l’ha avuta l’offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo su Ubi Banca, dal valore di 5 miliardi di euro, che rappresenta l’ultimo accordo nel consolidamento bancario in corso in Italia. Per quanto riguarda invece investimenti stranieri in Italia, sono state registrate, a marzo, solo 6 operazioni da 2,6 miliardi di dollari.
    Fiscalita’:Diventa sempre più evidente che serve una fiscalità adatta alla crisi innescata, con incentivi che favoriscano l’apporto di capitale cosi da controbilanciare la crisi di liquidità, senza far crescere i debiti, ma anche una semplificazione dei canali di finanziamento alternativi alle banche, a partire dai bond e la possibilità di applicare il bonus aggregazioni a tutti i tipi di operazione. Il tutto tramite misure stabili nel tempo. Tra le misure allo studio anche un potenziamento delle compensazioni e un intervento sui bonus.
    Miani (Presidente del Consiglio dei dottori Commercialisti): un eventuale obbligo di sanificare gli ambienti due volte al giorno, può comportare costi superiori ai benefici della riapertura. Le videconferenze saranno un lascito di questo periodo cosi come il lavoro a distanza, la consapevolezza che di fronte a contraccolpi simili sono gli studi piccoli a soffrire di più e che studi associati e processi di aggregazione pagano”.
    Attività Autorita’ Amticorruzione: Nell’aggiornamento delle linee guida l’autorità anticorruzione ha chiarito come l’introduzione di una procedura per la segnalazione di illeciti coinvolga tutte le Amministrazioni pubbliche, tenute all’adozione di norme sulla prevenzione della corruzione nella PA, tra le quali rientrano anche gli Ordini professionali. Sebbene la questione non sia stata finora trattata in ambito deontologico, alcune professioni (commercialisti, avvocati e notai) hanno promosso l’avvio di un protocollo interno per la tutela del whistleblower.Il consiglio Nazionale dei commercialisti ha adottato una procedura informatizzata specifica, una piattafrorm raggiungibile attraverso il sito web del consiglio. Anche gli ordini territoriali si sono mossi in autonomia utilizzando piattaforme ad hoc.
    Tecnologia: Per le aziende e le amministrazioni pubbliche questa crisi è come un elettroshock che costringe a bruciare le tappe della modernizzazione. Chi non sta al gioco rischia di essere vittima di una spietata selezione di specie.
    Vecchio Amaro del Capo- Come ripartire: Oggi il gruppo Caffo 1915, custode e produttore dell’antica ricetta centenaria a base di 29 erbe infuse, bevanda alcolica nel frattempo divenuta un brand che punta a oltre dieci milioni di bottiglie nel 2020, è entrato a gamba tesa proprio in quella tradizione. Ha infatti acquisito lo storico marchio olandese Petrus, l’«amarissimo che fa benissimo», per citare un altro famoso claim. «Uno scatto d’orgoglio in un momento difficile per il nostro Paese — dice Sebastiano, detto Nuccio, Caffo, amministratore delegato dell’azienda che guida con il padre, Giuseppe, presidente —. Vedo tante imprese che si stanno ingegnando e riconvertendo per far fronte alla crisi. Spero che questa nostra mossa sia di ispirazione per ripartire, dando sfogo al nostro saper fare e alla nostra italianità. Dimostriamo che l’Italia può farcela».
    Moda e Lusso:
    • Da Prada hanno deciso che la mensa resterà chiusa, e per questo hanno cambiato i turni di lavoro: chi è di mattina uscirà un po’ prima e andrà a pranzo a casa e chi è di pomeriggio arriverà un po’ dopo, avendo già pranzato. Anche a Breganze, provincia di Vicenza, nella sede della Otb di Renzo Rosso, dove sono stati riaperti i magazzini prodotti finiti e materie prime e tutto è pronto per la rimessa in moto della prototipia, per il momento la mensa è rimasta chiusa anche se si ragiona su cosa fare: magari si può tenerla aperta ma su quattro turni. In Luxottica, nello stabilimento di Agordo (Belluno) ripartito il 14 aprile, la mensa è, invece, aperta con l’obbligo però, per chi la frequenta, di non sedersi ai tavoli in più di tre per volta, stando naturalmente alla distanza di legge.
    • Le imprese della moda e del lusso, bloccate da un mese e mezzo, sono pronte a tornare sul mercato. Hanno fretta di farlo perché, mentre loro erano in pausa forzata, in altre parti del mondo, pur attaccate dalla pandemia da coronavirus, non si sono mai fermati del tutto. Per questo hanno, collegialmente, firmato un protocollo con il sindacato (tra la Confindustria moda guidata da Claudio Marenzi e le rappresentanze dei lavoratori Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil). E, singolarmente, predisposto ciascuna il proprio piano, tenendo conto dell’attività che svolgono, del territorio in cui sono (diverso è essere in una grande città dove si devono prendere i trasporti pubblici o in una piccola dove l’unico mezzo possibile è l’auto, magari condivisa con un collega), oltre che dell’entità del contagio della propria regione. Sembra una piccola cosa, la mensa. Ma, presidi sanitari a parte (guanti, mascherine, gel igienizzanti, etc, di cui si sono riforniti), far ripartire le fabbriche dopo uno stop così violento e improvviso ha voluto dire guardarle come se fosse la prima volta. Nelle strutture e nell’organizzazione. Ragionando su ogni loro singolo elemento e spazio.
    La medicina delle 4P: Un nuovo tipo di medicina si affaccia a seguito della pandemia, dovrà essere predittiva ( che grazie alle tecnologie big data consente di elaborare previsioni sui fattori di rischio), preventiva ( con il digitale che consente di mettere a sistema le informazioni più svariate per puntare alla prevenzione delle malattie, personalizzata (basata sulle caratteristiche individuali e il contesto in cui la persona vive e si cura) e partecipativa( con il cittadino chiamato a svolgere un ruolo attivo nelle decisioni che riguardano la sua salute condiviso con i professionisti della salute): siamo nel pieno di una stagione di cambiamenti.

    Piero Bassetti, classe 1928, primo presidente della Lombardia. Federalista convinto. Riferimento civile per imprenditoria e politica. “Errore privilegiare la cura (ospedali) rispetto alla salute (il territorio). Diciamo che siamo bravi, ora ce lo ributtano addosso»

    Personale Sanitario: sembrava un’operazione impossibile invece in un mese il Servizio Sanitario Nazionale è riuscito a reclutare oltre 20.000 tra medici, infermieri, e altri operatori sanitari da inviare nella battaglia del Covid 19: un piccolo rafforzamento e un recupero sui tagli effettuati negli ultimi dieci anni.

    CORONAVIRUS NEWS
    RIPARTIRE ? COME E QUANDO?
    “Alla solitudine, che è isolamento, io do un valore grandissimo perché acutizza la sensibilità e amplifica le emozioni. La solitudine inoltre ci mette di fronte a una dimensione divenuta ormai rara, quasi sconosciuta all’uomo moderno. Infatti, oggi più che mai l’uomo ha paura di affrontarsi nella solitudine, teme quasi di doversi riconoscere, di doversi riconquistare. Se vuoi salvarti devi sognare, capire che cosa vuoi e poi andare avanti senza compromessi. Perché la forza non è un dono di natura: te la fai lungo il cammino» (Walter Bonatti).

    Dall’emergenza Coronavirus usciranno rafforzati gli studi professionali che avranno saputo fare squadra, con un forte senso di responsabilità: L’’emergenza sanitaria del Coronavirus ha avuto un forte impatto anche sugli studi professionali, che, da un giorno all’altro, hanno dovuto riorganizzare i propri processi interni, le postazioni di lavoro e le metodologie per indire e gestire riunioni con i collaboratori e i professionisti. I professionisti più virtuosi hanno giocato sin da subito un ruolo di partner del business con i loro clienti con approccio rivolto a risolvere i problemi affiancandoli per prendere decisioni mai prese prima e comunicando all’esterno competenze trasversali e saperi messi in comune e a disposizione del pubblico. Hanno saputo cogliere le criticità del momento trasformandole in punti di forza. Molti studi spontaneamente o su invito del settore comunicazione hanno messo a disposizione sui loro siti o sui social o attraverso newsletter le loro competenze e il loro know how. Questa situazione di crisi, una volta superata , lascerà più forti gli studi che abbiamo saputo attivarsi, fare squadra adottando le nuove organizzazioni del lavoro, mettendo da parte gli individualismi e comunicando con i Clienti in maniera efficace.

    FASE 2
    LOMBARDIA : Distanziati nello spazio ma anche nel tempo. Per ripartire la Lombardia punta anche sull’allungamento della settimana lavorativa, da cinque a sette giorni. Se per un paio di mesi i sabati e le domeniche erano uguali ai lunedì e ai giovedì, perché imprigionati tra le mura di casa, dal 4 maggio i weekend potrebbero allinearsi agli infrasettimanali perché saranno eventualmente lavorativi.
    VENETO: «Il vero tema oggi è tenere tutto chiuso e morire in attesa che il virus se ne vada oppure puntare alla convivenza? A Wuhan è stato deciso di convivere e di aprire perché, oltre un certo limite, non è più sostenibile, sempre fatto salve le indicazioni del mondo scientifico».
    PIEMONTE: « Attrezzarci in questa fase di coda del virus epidemico per ripartire con una nuova normalità per ripartire in sicurezza è il grande sforzo di responsabilità e di lungimiranza che la politica tutta deve fare».
    SICIILIA: l’assessore alla sanità fa sapere che se anche il Governo pensasse di protrarre il blocco oltre al 3 maggio, «la nostra posizione è che non si può andare oltre a quella data, perché in Sicilia ci troviamo in una condizione epidemiologica diversa».
    Previsioni di riapertura: spostamenti limitati per chi ha più di 70 anni e meno di 18, il divieto di assembramento e gli incontri, anche se con poche persone, dovranno essere comunque segnati dal distanziamento. Già dopo il 25 aprile potrebbe arrivare il via libera per numerose aziende, dalla moda all’auto, ma anche di alcuni cantieri.. La linea del Governo è procedere con estrema cautela, perché i contagi scendono con lentezza e in Lombardia si continuano a contare i morti.
    Quali aziende? Convivere con il virus è la nuova parola d’ordine nel governo. L’ipotesi più probabile è un provvedimento ministeriale, tra Sviluppo e Tesoro, per rimettere in moto alcune attività e imprese, sbloccando i codici Ateco in attesa di varare le norme per la sicurezza dei lavoratori, i cantieri per la costruzione di edifici e altre attività che hanno un codice di rischio basso o medio-basso secondo le tabelle Inail. I settori sotto osservazione sono il tessile, la moda, la fabbricazione di autoveicoli, mobili e articoli in pelle. A rischio basso e quindi sulla via della riapertura anche l’industria del tabacco, l’estrazione di minerali metalliferi, le cave e le miniere.
    Il protocollo da seguire: aziende e negozi:, dovranno seguire un protocollo molto stretto che riguarda sia la pulizia (due volte al giorno) sia i dispositivi. Oltre a dispenser per il disinfettante, le mascherine e i guanti, gli ingressi limitati e il distanziamento di almeno un metro, dovranno mettere a punto un vero e proprio programma sulla presenza dei dipendenti con turni alternati e soprattutto smart working per un numero più alto possibile di dipendenti, almeno fino a quando l’indice di contagio R0 non sia prossimo allo zero. Ma dovranno avere sempre un medico di riferimento: per le aziende più grandi dovrà essere interno, gli altri dovranno fare riferimento alle Asl e per questo il Ministero della Salute sta già predisponendo alcune linee guida. I dottori dovranno infatti effettuare la valutazione di rischio di ogni lavoratore ed essere a disposizione di dipendenti e società in caso di necessità. Oltre ai dispositivi obbligatori, tutti dovranno avere un medico di riferimento che monitori in maniera costante i dipendenti. Per chi manifesterà i sintomi da Covid dovrà infatti scattare il protocollo della messa in quarantena e l’effettuazione del tampone. Lo stesso medico dovrà poi compilare le certificazioni dei dipendenti che riprendono l’attività.
    Test sierologico: Un prelievo di sangue e risultati dopo un’ora per sapere se si è immuni dal Covid-19. Del test sierologico in vitro realizzato da DiaSorin, e messo a punto dal laboratorio di virologia molecolare del San Matteo di Pavia, diretto dal professor Fausto Baldanti, potranno essere processati circa 500 mila campioni al giorno, in tutta Italia. Si inizia il 23 aprile con lo screening immunodiagnostico di massa nelle ex zone rosse lombarde: Bergamo, Brescia, Lodi e Cremona (il 27 a Milano). La priorità l’avranno medici e infermieri. Il test, che ha un’attendibilità superiore al 95%, oltre ad identificare i soggetti negativi, fornirà le chiavi per sapere se i guariti o i soggetti asintomatici entrati in contatto con il Coronavirus, siano schermati dal virus. Una sorta di lasciapassare per la cosiddetta «Fase 2..
    Smart working : Ai tempi del Covid-19 non è più un’opzione ma una necessità. Se prima della pandemia in Italia lo praticava solo il 2% dei dipendenti, ora il digitale è diventato un alleato perché permette di rispettare le limitazioni dovute dall’emergenza sanitaria in corso e allo stesso tempo permette la continuazione del business. In questi giorni l’uso dello smart working è stato temporaneamente semplificato e applicato a multinazionali con migliaia di dipendenti che lo potranno utilizzare per mesi anche senza intese scritte. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Pmi del Politecnico di Milano, solo il 30% delle piccole e medie imprese è attrezzate con i cosiddetti device che vengono messi a disposizione per il 65% dalle pmi, le altre sono impreparate perché non hanno sistemi di archiviazione digitale di dati integrati accessibili in luoghi esterni all’azienda.
    Il distanziamento di sicurezza: incide sulla riorganizzazione delle attività, sui costi e sulla perdita di fatturato. Si pensi a bar e ristoranti, dove occorrerà diminuire i tavoli. Al vaglio per i negozi, il ricevimento dei clienti su appunta-mento, il contingentamento all’ingresso da parte di un operatore dedicato, nuova disposizione degli arredi, in area cassa: riga adesiva sul pavimento, schermi in plexiglass e priorità al pagamento elettronico.
    TRASPORTI

    Atm (su cui oggi si muove solo il 5% degli abituali passeggeri) contingenterà le entrate in metrò con la chiusura dei tornelli. Nuova segnaletica di guida dei flussi e cartellonistica. Sui mezzi di superficie, già oggi i passeggeri salgono solo dalle porte centrali e posteriori e una catena isola il conducente. Si studia un controllo a bordo o a terra per limitare i passeggeri.

    Atac, Contingentamento su mezzi pubblici e stazioni metro, contapasseggeri e segnaletica a terra su tutti bus e alle fermate per rispettare le distanze tra gli utenti. Inoltre, percorsi fuori dalle stazioni più affollate e monitoraggio dei flussi di persone sui mezzi e alle fermate attraverso le celle telefoniche. Ma anche 328 nuovi bus che arriveranno entro l’estate per potenziare le corse.

    Trenord (dove l’affluenza è diminuita del 90%) ha inviato sondaggi agli utenti per capire come cambieranno le loro abitudini di spostamento e, soprattutto, per studiare come contingentare gli ingressi ai treni.

    Mobilità alternativa : Le società che offrono monopattini elettrici in condivisione chiedono al Comune di aprire un tavolo di discussione. ANME, l’associazione che riunisce molti operatori, spinge per l’ampliamento del numero di monopattini in strada, così da dare più possibilità di spostamento agli utenti. Nel settore degli scooter invece, alcune aziende si sono già reinventate durante il lockdown, come GoVolt e dei suoi motorini elettrici. «Forniamo il noleggio dei veicoli ad attività di pronto soccorso/intervento e di food delivery (tra cui Domino’s Pizza) e in parallelo eseguiamo l’attività di delivery per conto terzi» spiega il fondatore Giuliano Blei. Mentre le macchinine elettriche di Share’ngo, servizio in crisi fino a poche settimane fa, si rilanciano con il noleggio lungo per famiglie, aziende e partite iva.
    Campionatura popolazione: Fare presto, partire all’inizio del mese prossimo con la campionatura. Lo scopo è scattare una fotografia realistica, a due mesi dall’avvio dell’epidemia in Italia. Servono una serie di risposte urgenti. Lo strumento è lo studio epidemiologico nazionale con i test rapidi sierologici, quelli che permettono di sapere se un individuo possiede gli anticorpi di difesa contro il Sars-CoV-2. Stamattina sul sito della Protezione civile il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri farà pubblicare la call pubblica per raccogliere le offerte delle aziende produttrici dei kit, adattabili a due tecnologie indicate dal Comitato tecnico-scientifico (Clia ed Elisa) di cui i laboratori si devono dotare per partecipare allo studio, uno di riferimento per regione. L’obiettivo è uniformare il metodo di rilevamento affinché quanto si legge nell’analisi di un campione ristretto di popolazione (150-200 mila persone di tutte le età e aree geografiche) possa essere considerato riproducibile a livello nazionale.
    App.”Immuni”: Il Governo ha scelto il progetto della software house milanese Bending Spoons, della rete di lombarda di poliambulatori del Centro Medico Santagostino e della società di marketing di Milano Jakala. Ad affiancare l’applicazione, che si chiama «Immuni», ci sarà un partner pubblico. Si partirà con una sperimentazione in alcune regioni pilota per progressivamente estendere la facoltà volontaria, ma speriamo massiccia dei nostri cittadini a sopportare e supportare questo sistema che ci serve a evitare che si possa replicare la drammatica fase precedente». La volontarietà, che era stata caldeggiata anche dalla Commissione europea, coinvolgerà ovviamente anche il resto della popolazione quando, in maggio, l’app sarà disponibile. Per essere efficace, dovrà coinvolgere il 60 per cento degli italiani: impresa non facile, mentre proprio ieri ai cittadini lombardi è stato inviato un Sms con la richiesta di scaricare un’altra app, quella regionale.

    Tampone: è una specie di cotton fioc allungato che viene inserito in bocca e che raggiunge la faringe, da cui preleva un certo quantitativo di muco o di saliva. Il campione viene poi analizzato da un laboratorio e, dopo una procedura piuttosto complessa che consiste nella ricerca dell’Rna virale, in un tempo tra le 3 e le 6 ore dà il suo esito. Veniva fatto a tutti i “contatti stretti” dei contagiati, anche senza sintomi. Ma con la diffusione dei casi, la task force ministeriale ha deciso che i tamponi andavano effettuati soltanto sui pazienti sintomatici. Da alcuni giorni viene fatto a tutti i medici, gli infermieri,agli operatori e agli ospiti delle Rsa. Fare tamponi di massa permetterebbe di avere contezza quasi completa della diffusione dell’epidemia, dato che il virus si presenta in oltre l’80% dei casi senza sintomi. Il tampone, però, fotografa un istante: può essere negativo il primo giorno e positivo quello dopo. Il miglior modo per fermare il virus resta il distanziamento dagli altri.

    Animali domestici: Può il gatto domestico essere un serbatoio del virus Sars-Cov-2? Il quesito, semplice quanto inquietante, è il nucleo di una ricerca scientifica che sarà condotta dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie e dall’Università di Padova (con il Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione e il Dipartimento di Medicina animale, produzioni e salute), con la collaborazione del Servizio veterinario: si effettuerà a Vo’ un test sierologico sul sangue dei gatti domestici per cercare gli anticorpi alla malattia: un esame su base volontaria.

    Bando per infermieri: Un piano per assumere almeno 5000 infermieri per potenziare le cure a casa non solo per i malati di Coivd, ma anche per gli anziani e i fragili, costretti già da un paio di mesi a rinviare controlli e prestazioni con gli ospedali concentrati sull’emergenza, oltre al rafforzamento delle unità speciali anti-covid che avrebbero il compito di seguire porta a porta i quasi 80mila positivi con lievi sintomi.

    NOTIZE ECONOMICHE
    Frutta e verdura: l’aumento dei prezzi per i consumatori sale di 40 volte quello dell’inflazione. A dirlo è uno studio di Coldiretti che sulla base dei dati Istat a marzo, sottolinea aumenti del 3,7 per cento, a fronte del dato medio sull’inflazione in discesa allo 0,1 per cento. In netta sofferenza le aziende agricole e l’Istat lancia allarme per la carenza di manodopera.
    BCE: “Il Consiglio direttivo della Bce è impegnato a fare qualunque cosa necessaria, nel suo mandato, per aiutare l’Eurozona a uscire da questa crisi. La Bce è pronta ad aumentare le dimensioni dei suoi programmi di acquisti titoli e aggiustare la loro composizione, nella misura necessaria e per tutti il tempo necessario”, e a “valutare ogni azione e ogni contingenza” (Lagarde).
    Macron: Nel giorno in cui all’Ecofin Italia, Francia, Spagna e Portogallo ribadiscono la richiesta di titoli comuni per finanziare la risposta economica all’emergenza coronavirus. Emmanuel Macron avverte i rigoristi del Nord che, se anche questa volta l’austerità prevarrà sulla solidarietà, il progetto europeo potrebbe finire in frantumi. a meno che non sostenga economie colpite come l’Italia e li aiuti a riprendersi dalla pandemia. “Non vi è altra scelta” che istituire un fondo che “potesse emettere debito comune con una garanzia comune” per finanziare gli Stati membri in base alle loro esigenze piuttosto che alla dimensione della loro economie.
    Von der Leyen: A Bruxelles è l’ora delle scuse: «È vero che molti erano assenti quando l’Italia ha avuto bisogno di aiuto all’inizio di questa pandemia. Ed è vero, l’Ue ora deve presentare una scusa sentita all’Italia, e lo fa. Ma le scuse valgono solo se si cambia comportamento. C’è voluto molto tempo perché tutti capissero che dobbiamo proteggerci a vicenda. Useremo la forza di tutto il bilancio europeo per mobilitare gli enormi investimenti di cui abbiamo bisogno per ricostruire il mercato interno». Anche il Consiglio Ue condivide questa strategia. Ma il prossimo bilancio è ancora in fase di negoziato e bisognerà convincere i Paesi nordici a spendere di più. Intanto ieri l’Eurocamera ha dato un primo via libera alla proposta di bond per la ripresa garantiti dal bilancio Ue.
    Confindustria: eletto il nuovo presidente con 123 voti su 183i, Carlo Bonomi. Nel suo primo discorso da presidente designato è entrato subito nel merito della questione più calda: la ripartenza dopo l’emergenza pandemia. «Dobbiamo portare la posizione di Confindustria a tutti i tavoli, davanti a una classe politica che vedo smarrita A oggi abbiamo solo dati aggregati sull’epidemia e non ci viene rappresentata in modo chiaro la situazione del Paese. Sui dispositivi di protezione ogni Regione segue modelli diversi. Le aperture sono decise in base ad anacronistici codici Ateco».Per Bonomi indebitare le aziende non è la strada giusta per uscire dalla crisi. Ribadisce che il punto è riprendere al più presto a produrre, ma «evitando una seconda ondata di contagi che ci costringerebbe a nuove chiusure».
    Volkswagen: gli impianti sono pronti per riavviare la produzione. A partire dalla prossima settimana riprenderanno l’attività gli stabilimenti di Zwickau (Germania) e Bratislava (Slovacchia). Gli altri siti produttivi in Germania, in Portogallo, Spagna, Russia e Stati Uniti riprenderanno nella settimana del 27 aprile. Nel corso del mese di maggio la produzione riprenderà anche in Sudafrica, Argentina, Brasile e Messico.
    Saipem Il consiglio di amministrazione della Saipem si è riunito mercoledì per analizzare l’evoluzione degli effetti della pandemia Covid-19 e ha fatto sapere che «continuerà ad aggiornare tempestivamente gli investitori». La società ha rivisto le prospettive per il 2020.

    Ferretti: Misurazione della temperatura corporea, accesso disciplinato, precisi criteri di distanziamento fisico delle postazioni lavorative, dotazione per ogni dipendente di dispositivi di protezione individuale per sé e per la famiglia, gel alcolico in flaconi individuali, oltre al ricorso alle forme di lavoro agile per tutti gli impiegati. È l’accordo firmato tra il gruppo Ferretti, attivo nella costruzione di yacht e navi da diporto, e i sindacati di settore.

    Trasporto aereo: coronavirus travolge il trasporto aereo mondiale e mette alle corde e sull’orlo del ko le ex-regine dei cieli: le compagnie low-cost. I guai del settore, ovviamente, sono uguali per tutti: oggi volano 5 mila aerei al giorno contro i 15 mila di inizio marzo. Migliaia di jet sono parcheggiati a terra. Ryanair, easyJet & C, dopo aver rivoluzionato i viaggi aerei negli ultimi vent’anni,sono però quelle che rischiano di più: il loro fortunatissimo modello di business si fonda su comportamenti sociali che oggi e probabilmente per un po’ saranno impraticabili: gente ammassata agli imbarchi per consentire agli aerei di stare a terra solo 20-25 minuti. Velivoli riempiti quasi al 100%. La fase due del trasporto aereo quando avverrà cambierà tutte queste regole d’ingaggio.
    Le dirette interessate, per ora, professano ottimismo.
    «Abbiamo i soldi per sopravvivere anche in caso di stop per nove mesi» dice Johan Lundgren, ad di easyJet che oggi ha tutti i velivoli a terra. Easyjet ha rinviato l’acquisto di aerei se no la cassa si sarebbe prosciugata a settembre
    «I sedili vuoti sono una follia ma noi saremmo in pareggio anche con l’aereo pieno al 66%», è sicuro Michael O’Leary di Ryanair, che opera 20 aerei ogni 24 ore contro i 2.400 di un giorno normale.

    Guala Closures: la società leader mondiale di tappi è entrata nel mirino di Investindustrial, il fondo di private equity gestito da Andrea Bonomi, che ha appena lanciato un’opa parziale volontaria sul 20% circa dei diritti di voto L’esborso massimo per Bonomi sfiorerà i 91 milioni di euro, che Investindustrial realizzerà con mezzi propri. L’offerta parziale non è finalizzata al delisting ma a sostenere i futuri piani di sviluppo del gruppo.

    Donazioni:

    • Barilla ; la Fondazione Alimenta, costituita dal gruppo nel 2009, ha effettuato una donazione di 120 mila euro alla Caritas per l’acquisto di materiale scolastico e didattico, di supporti informatici per l’apprendimento della popolazione in difficoltà per l’emergenza coronavirus.

    • Intesa-Calzedonia: Undicimila indumenti intimi sono stati consegnati da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Calzedonia ad alcuni ospedali della Lombardia e del Veneto per essere distribuiti gratuitamente ai pazienti Covid-19 ricoverati.

    • Cariplo ha deliberato una nuova azione di sostegno a favore dei territori, si tratta di 9.5 milioni di euro .

    • Caritas Internationalis ha creato il Fondo per la risposta al Covid– 19, un segno visibile della solidarietà della Chiesa universale che consentirà alle differenti Caritas e alle altre organizzazioni caritative cattoliche di portare avanti la loro attività di assistenza e, al contempo, di introdurre misure preventive. Il Fondo darà particolare attenzione alle nazioni più fragili attraverso la fornitura di servizi sanitari ma anche progetti per garantire la sicurezza alimentare delle comunità povere.

    • Università Cattolica: Un fondo per far fronte alle difficoltà economiche degli studenti in questo momento di grave crisi sanitaria, intitolandolo al fondatore Agostino Gemelli e con una dotazione iniziale di un milione di euro, che potrà essere ulteriormente alimentato. Il fondo è aperto ai contributi di quanti condividono l’idea per una vera ripartenza.
    Finanziamenti fino a 25mila euro: Partono le domande per i prestiti alle micro, piccole e medie imprese, ai lavoratori autonomi, alle partite Iva. Da oggi il portale del fondo di garanzia pmi, gestito dal MedioCredito Centrale (MCC), inizia ad accogliere le richieste di garanzia delle banche sui finanziamenti fino a 25 mila euro. Per facilitare il tutto, le richieste alle banche, attraverso l’apposito modulo, potranno essere inviate sia via Posta elettronica certificata (Pec), sia tramite normale e-mail con allegata copia del documento di riconoscimento del soggetto sottoscrittore. Per l’impresa l’incasso del finanziamento sarà immediato; non bisognerà attendere l’ok all’istruttoria. Attenzione, però. Qualora vengano presentate più domande di finanziamento da parte di banche diverse in relazione allo stesso soggetto, il Fondo pmi rilascerà la propria garanzia sulle prime domande presentate «fino a concorrenza dell’importo massimo garantibile». Di più: lo stesso fondo chiederà conto al richiedente se ha già beneficiato di altre sovvenzioni o agevolazioni legate all’emergenza coronavirus.
    LA FASE 2 NEL MONDO
    GERMANIA: riparte con prudenza: lunedì gli esercizi piccoli e medi, oltre a librerie, concessionarie d’auto e negozi di biciclette. Dal 4 maggio tocca alle scuole, iniziando dalle ultime classi. Le aziende sono state lasciate libere di decidere, a condizione di applicare le norme sanitarie, rispettare le distanze e proibire le visite al pubblico. Le uniche chiusure sono dovute a problemi di forniture e distribuzione, vedi le grandi case automobilistiche che hanno posto i dipendenti in orario ridotto, con il sostegno pubblico: ognuno riceve il 60% dello stipendio. Il Governo «consiglia urgentemente» l’uso delle mascherine sui mezzi di trasporto o quando si fa la spesa. Non c’è penuria, almeno di quelle generiche.
    FRANCIA: inizio a una graduale uscita dalla quarantena, a partire dalle scuole. Resteranno chiusi almeno in un primo momento bar, ristoranti e cinema.
    SPAGNA: Distanze di sicurezza è la formula chiave della «nuova normalità» spagnola che potrebbe iniziare l’11 maggio (forse prima nelle comunità, come le Canarie, meno aggredite dal virus). Distanziamento sul lavoro nelle fabbriche, nelle aziende e nei cantieri, riaperti dall’inizio di questa settimana dopo due di sospensione delle attività produttive non essenziali. Se non può essere garantita una distanza ideale di due metri, o poco meno, il personale dev’essere dotato di dispositivi di protezione. Ma è difficile per le aziende reperirne in quantità adeguate. Distanze di sicurezza anche sui mezzi di trasporto.

    DANIMARCA: Lezioni a distanza di due metri, un solo alunno per banco, alla pausa tutti a lavarsi le mani. La premier farà riaprire entro il 10 maggio anche negozi, parrucchieri e ristoranti; più tardi cinema, biblioteche, chiese, grandi magazzini. Eventi e incontri pubblici vietati fino ad agosto. Lo smart working è già diffuso e la produttività è perfino aumentata di un’ora al giorno; un piano statale copre il 75% degli stipendi nelle imprese messe alla prova dal Covid-19. Per strada niente obbligo di mascherina. Le autorità sanitarie hanno annunciato che inizieranno a fornire kit di test fai da te. Ma la diffusione del coronavirus in Danimarca è già monitorata anche attraverso l’app CovidMeter: tutti i cittadini con un numero di previdenza sociale possono rispondere a domande settimanali sul proprio stato di salute.
    NORVEGIA: Dal 15 giugno via libera ai grandi eventi; dal 27 aprile aprono gran parte delle scuole, parrucchieri ed estetisti; lunedì gli asili nido. Restano in vigore alcune misure di distanziamento sociale e le restrizioni ai viaggi. Mascherine: non obbligatorie ma consigliate. L’app del tracciamento Gps è in sviluppo e funzionerà così: quando un soggetto risulta infetto, ai contatti cui si è avvicinato arriva una notifica. Il governo usa i dati provenienti dalle torri dei telefoni cellulari per mappare la probabile diffusione di Covid e determinare quali regioni avranno bisogno di forniture mediche, in partnership con Telenor, che gestisce l’80% del traffico dati.
    SVEZIA: richiesto distanziamento sociale (che funziona: tre quarti degli svedesi sta a almeno un metro di distanza dagli altri) ma scuole, ristoranti e bar restano aperti, con il limite ai raduni di oltre 50 persone. Chiuse solo superiori e università. Niente obbligo di mascherina. Nessuna app di tracciamento, finora, è prevista (ma più di 400 medici usano Cera, un’app di monitoraggio del Covid studiata dal ministero della Salute con Microsoft).

    USA: il Governatore di New York ha stabilito che fino al 15 maggio non se ne parla. Resteranno ferme le attività industriali e commerciali, nonché i servizi «non essenziali». In sostanza il lockdown continua. La scelta di Cuomo è condivisa dalla «coalizione dell’Est» che raggruppa altri sei Stati: New Jersey, Connecticut, Rhode Island, Pennsylvania, Delaware e il Massachusetts, l’unico della squadra guidato da un repubblicano, Charlie Baker.
    AUSTRIA: la fase 2 è già iniziata. Da lunedì hanno riaperto fabbriche e imprese di costruzione (le aziende essenziali non si sono mai fermate). Martedì è toccato ai negozi, a patto che siano sotto i 400 metri quadrati di superficie e osservino le misure di sicurezza: quasi l’80% degli esercizi commerciali del Paese è di nuovo in attività. Per i clienti e il personale vige l’obbligo di portare le mascherine e mantenere le distanze di sicurezza. Intanto negli uffici e studi professionali, ovunque sia possibile, prosegue lo smart working. Sono tornati accessibili anche i parchi e i mezzi pubblici. Rimangono sospese fino a maggio le lezioni negli asili e nelle scuole dell’obbligo, che però non sono chiuse: coloro che fanno lavori «indispensabili» e non possono stare a casa o «non hanno possibilità di seguire i figli», in particolare i genitori single, possono mandarli in classe. Per evitare che l’epidemia riesploda, sono stati avviati test massicci e lanciata un’app di tracciamento su base volontaria.
    SVIZZERA L’uscita dall’emergenza prevede tre tappe:. Primo step per alcune attività commerciali: parrucchieri, giardinieri e alcuni ambulatori medici riapriranno le porte il 27. Fase successiva dedicata alla scuola dell’obbligo, che comincerà l’11 maggio. Infine, un’altra serie di attività tornerà al lavoro l’8 giugno.. Resteranno in vigore misure come il distanziamento e le protezioni sui luoghi di lavoro, ma non ci sarà obbligo di indossare la mascherina.
    REGNO UNITO: II governo ha annunciato ieri che il «lockdown» verrà prolungato per altre tre settimane e si è rifiutato di rendere noto un calendario per la riapertura. Si presume che, quando verrà decisa la graduale ripartenza, si comincerà dalle scuole. Lo smart working è stato adottato dalla gran parte degli uffici e si ritiene che rimarrà in essere, in parte, anche dopo le riaperture. Non c’è obbligo di mascherina: gli scienziati britannici al momento ritengono che non sia utile, ma sono pronti a rivedere la loro posizione se dovessero emergere altre evidenze. Questa settimana partiranno i primi test per la app del tracciamento: ma ci sono forti preoccupazioni per la privacy (questo è un Paese dove non esistono carte d’identità).. Il Parlamento britannico è pronto a convocare sedute in videoconferenza. La proposta, concordata ieri, dovrà essere votata il 21 aprile.

    IRLANDA: ha chiuso prima del Regno Unito e non accenna a ripartire. La quarantena durerà almeno sino al 5 maggio. Il capo del Governo non esclude scuole chiuse fino a settembre; per il direttore sanitario Tony Holohan un ritorno alla normalità sarà possibile solo dopo l’arrivo di un vaccino. È improbabile, ha detto, che siano permessi turismo ed eventi prima dell’autunno. Per l’economia, però, un periodo lungo di sospensione è problematico, e la gente attende di sapere quali filoni potranno riprendere e quando. Solo il 30% della popolazione è in grado di lavorare da casa. Per chi ha perso il lavoro il governo ha introdotto a marzo un sussidio di 350 euro a settimana per tre mesi. L’Irlanda è stata tra i primi paesi a studiare un’app per tracciare i contagi, che però non è ancora completa. Ci sono restrizioni sugli arrivi da altri Paesi chi atterra o sbarca dall’estero è messo in quarantena per due settimane — ma rimane aperto il confine con l’Irlanda del Nord.

    PORTOGALLO, è riuscita finora (incrociando le dita) a dribblare lo tsunami del Covid, grazie al tempismo con cui il governo socialista Costa ha blindato e messo in lockdown il Paese.

    RUSSIA : Putin rimanda parata del V-Day Niente parata militare sulla Piazza Rossa, a Mosca, il 9 maggio, per celebrare i 75 anni dalla vittoria della Seconda guerra mondiale. Il presidente Vladimir Putin ha annunciato ieri che il grande evento, a causa dei rischi legati alla pandemia di coronavirus, sarà posticipato.

    BRASILE: Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha licenziato il ministro della Salute, Luiz Mandetta. Su come affrontare il virus, i due erano su posizioni opposte: il Ministro ha difeso l’isolamento, mentre il presidente è preoccupato a far ripartire l’economia.

    TURCHIA il contagio da Covid-19 è aumentato in maniera esponenziale, tanto che le autorità di Ankara temono di non riuscire a controllarlo. Sì è scelto di avviare un isolamento parziale durante la settimana, totale nel fine settimane solo in 31 regioni su 81, quelle maggiormente popolate e dove si concentrano le industrie. Attualmente i contagi sono circa 69mila, le vittime hanno superato le 1.500 unità.

    GIAPPONE : Stato d’emergenza in tutto il territorio, per coprire tutte le 47 prefetture, lo stato d’emergenza dichiarato il 7 aprile per Tokyo e altre sei regioni, è necessario ridurre dell’80% i contatti fra le persone. Il premier ha anche annunciato bonus da 853 euro per tutti i cittadini.

    OLANDA: Rapportate ad una nazione di 17 milioni di abitanti, l’Olanda sarebbe al terzo posto nella lista dei Paesi più colpiti. Da pochi giorni i test vengono fatti solo al personale sanitario, per via dei tanti contagiati fra medici ed infermieri.

    AFRICA: La Commissione economica per l’Africa (Uneca) delle Nazioni unite teme che «più di 300mila africani» possano morire per la pandemia di coronavirus, che si è diffusa in 52 dei 54 Paesi del continente.«perchè il 56% della sua popolazione urbana si concentra in quartieri periferici o abitazioni di fortuna e solo il 34% ha accesso ai servizi essenziali per lavarsi le mani».

    NOTIZIE VARIE

    Qatar: Sono atterrati all’aeroporto militare di Villafranca (Verona) cinque maxi aerei cargo con tutto l’occorrente (29 tonnellate) per allestire un ospedale al top del comfort e della tecnologia, basti pensare che si tratta di una struttura che si può muovere, cioè può essere trasportata dove c’è bisogno e quindi essere pronta in poche ore laddove succeda una calamità. Il sesto aereo ha trasportato 23 tecnici che aiuteranno a rimettere insieme il puzzle dell’ospedale e ad avviarne il funzionamento.: questa la donazione dell’emiro del Qatar, proprietario della squadra di calcio francese Paris Saint Germain.

    Cassazione: Indicare sulle fatture l’iscrizione all’associazione nazionale die consulenti tributari non salva dal reato di esercizio abusivo della professione di commercialista, se le prestazioni invadono la sf3ra riservata agli iscritti all’Albo.
    Sequestri di mascherine::L’emergenza ha scatenato sciacalli e speculatori di varia nazionalità: l’ultimo caso riguarda un maxi sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza di Torino su 400 mila mascherine importate illecitamente dalla Cina per essere vendute in Italia. A Milano invece sequestrate 20.000 mascherine chirurgiche prive di certificazione CE.

    CORONAVIRUS NEWS
    RIPARTIAMO? QUANDO? NON MOLLIAMO ADESSO PENSANDO ALLA GRADUALE FASE 2
    I contagi e ricoveri frenano ancora, ma la curva dei morti non scende, pertanto bisogna prestare maggiore attenzione a non vanificare gli sforzi fatti.
    LOMBARDIA: studia le mosse per ripartire e scuotersi dopo oltre un mese di vita sospesa. Ieri il Presidente della Regione ha annunciato quali saranno le linee guida del percorso che dovrebbe condurre a una «nuova normalità» dal 4 maggio., “chiederà al Governo di dare il via libera alle attività produttive nel rispetto delle quattro D: Distanza (un metro di sicurezza tra le persone), Dispositivi (ovvero obbligo di mascherina per tutti), Digitalizzazione (obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere) e Diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia)».
    Presidente di Confindustria Bergamo: “serve un comitato sanitario se possibile a livello nazionale per garantire l’omogeneità dei criteri di gestione. Poi, certo, bisogna tenere conto delle specificità locali. Credo che la task force presieduta da Vittorio Colao sia quella che deve fare sintesi su linee guida organizzative da dare ai territori. Direi per cominciare che va superata la logica dei codici Ateco, non rappresentano la complessità delle filiere. E poi i necessari dispositivi di protezione per tutti: ancora oggi difficili da reperire. In città come Milano sarà necessario aumentare le frequenze per distanziare le persone. E scaglionare gli orari di ingresso..Il test sierologico sarebbe l’ideale ma al momento non mi pare che ce ne siano di validati a livello nazionale, né si conosce la durata dell’immunità sviluppata».
    UE (Commissaria per la Salute ): «È fondamentale che i sistemi sanitari europei siano in grado di assorbire gli aumenti di nuovi casi, che sia assicurata la disponibilità dei medicinali e delle attrezzature essenziali e che sia approntata una capacità diagnostica e di tracciamento su vasta scala. Le applicazioni di tracciamento dei contatti possono diventare «un elemento importante delle strategie: il download delle applicazioni dovrebbe essere volontario, e sappiamo che i ricercatori di Oxford ritengono che dovrebbe coinvolgere almeno il 60% della popolazione. Poi: gli utenti devono avere il controllo dei dati e le autorità sanitarie nazionali devono essere coinvolte nella progettazione del sistema che deve dialogare a livello Ue e va disattivato una volta finita la crisi. Si parla inoltre di tracciabilità su base anonima e aggregata della vicinanza tra i dispositivi (gli esperti di privacy preferiscono parlare di «anonimizzazione», o ancora meglio «pseudonimizzazione») perché deve permettere di risalire ai contatti con positivi per poi avvisare chi corre il rischio di ammalarsi.

    Squadra di Vittorio Colao: la squadra è scettica sull’ipotesi di una ripresa fatta per fasce d’età, sull’idea che chiusure e riaperture in base ai codici “ateco” che definiscono le diverse attività produttive. Quel che è necessario capire è quali filiere sono in grado di lavorare in sicurezza. Quali territori sono più attrezzati per farlo anche a livello di trasporti (intorno alle grandi città, nei luoghi in cui gli operai dipendono da pullman, autobus, metropolitane, è e sarà più complicato). Domani, il manager presenterà un report al Presidente del Consiglio con i primi consigli, le raccomandazioni, soprattutto sui protocolli di sicurezza necessari per dare il via alle aperture di comparti o grandi fabbriche.

    Passera (Banca Illimity): «Serve un piano d’azione integrato per uscire dalla crisi e rilanciare il Paese. Bisogna ripartire presto, differenziando per zone», presentando un documento (ReopenItaly.it) con proposte d’insieme per superare la crisi da Coronavirus. «Usciremo dall’angolo solo se verranno rimesse a posto contemporaneamente le quattro ruote della macchina-Italia: controllo del contagio; rafforzamento delle strutture sanitarie; finanza di emergenza a imprese e famiglie; riavvio dell’economia. Tutto è collegato: apertura delle imprese, riapertura delle scuole, gestione della mobilità dei lavoratori, logistica. Non ci stiamo muovendo abbastanza velocemente e siamo sommersi di ordinanze, decreti e istruzioni spesso non chiare o addirittura tra loro incoerenti».
    MINISTERO DEGLI INTERNI: in attesa della cosiddetta “fase due”, e della riapertura di ulteriori attività commerciali e imprenditoriali, il Ministero dell’Interno predispone intanto una robusta cornice per i controlli. Lo fa con una circolare di cinque pagine firmata dal Capo di Gabinetto del Viminale, Matteo Piantedosi, che fa seguito all’entrata in vigore del decreto Conte del 10 aprile scorso (contenente misure per limitare il contagio del Coronavirus fino al 3 maggio) e affida ai prefetti presenti sul territorio un ruolo cardine. Anzitutto, potranno chiedere la collaborazione delle Asl e avvalersi degli ispettori del lavoro, per controllare l’osservanza delle precauzioni «dettate per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e la sussistenza di adeguati livelli di protezione dei lavoratori». Inoltre, i prefetti potranno demandare alla Guardia di finanza lo svolgimento di controlli e riscontri sulla veridicità del contenuto delle comunicazioni delle aziende circa la possibilità di restare aperti poiché appartenenti a filiere consentite.

    CNEL e Associazioni Cattoliche: Per ripartire senza ingiustizie non chiamiamola sanatoria, ma regolarizzazione. In queste settimane di pandemia, associazioni ed enti cattolici e laici sono tornati a chiedere una regolarizzazione dei migranti senza permesso non solo per motivi umanitari, ma anche per ragioni di sanità pubblica. Le stesse che porteranno il Cnel, il Consiglio nazionale per l’economia e il lavoro, a discutere ed eventualmente a proporre al governo il prossimo 22 aprile la regolarizzazione in questo frangente straordinario.

    Edicole Milanesi: Oggi, nelle 300 saranno distribuite ai cittadini novantamila mascherine, dando la priorità alle fasce più deboli. L’iniziativa nasce da un accordo stipulato fra l’assessorato alla protezione civile della Regione Lombardia e M-dis, colosso della distribuzione editoriale di proprietà di De Agostini, Hearst e Rcs MediaGroup.
    APP (Comitato tecnico-scientifico, 74 esperti): Nessun obbligo di scaricare l’app, ma a chi lo farà sarà garantita la privacy. I nomi delle due app per il tracciamento della prossimità destinata alla lotta al Coronavirus, selezionate dai 74 esperti chiamati dalla ministra,. Serviranno altri dieci giorni per metterla a punto e circa una settimana per testarla. Dunque, ai primi di maggio dovrebbe diventare disponibile. Si potrà scaricare volontariamente e non richiederà nessuna forma di registrazione. Una volta istallata genererà un codice identificativo indipendente dalla nostra identità, cominciando poi a compilare un registro cifrato delle prossimità avvenute con altri smartphone sfruttando il bluetooth. Non sarà possibile scorrere il registro e anche se qualcuno dovesse riuscirci si troverebbe davanti delle sequenze alfanumeriche. Chi dovesse risultare positivo al Covid-19, riceverà il messaggio di allerta sull’app dal personale medico dopo il test. A quel punto l’interessato, potrà inviare un’allerta a tutti coloro che potrebbero essere in pericolo anche se non avrà modo di sapere chi e quanti sono. Andrà a quelli che sono stati in contatto per un certo lasso di tempo e entro una determinata distanza, parametri che saranno sempre gli esperti della sanità a stabilire. E saranno sempre loro che indicheranno cosa dovranno fare a quel punto i possibili contagiati.

    COOP ED ESSELUNGA: Mentre le task force di Governo e Regione pensano a come riaprire il Paese, le aziende si domandano come garantire la ripresa delle attività in sicurezza e il bollettino mensile dei consumi delle famiglie traccia i confini di un crollo verticale, la grande distribuzione prova a riorganizzarsi. Per la fase 2, e anche per quella fase 1 non ancora terminata. Da qualche giorno, Coop e Esselunga stanno sperimentando nuovi metodi per evitare le code chilometriche attraverso app. Evitando lunghe code e pianificando le presenze dei punti vendita, i due gruppi tentano anche di tutelare maggiormente la sicurezza di consumatori e personale.
    TEST
    Istituto Superiore Sanità : Parte a fine aprile il programma nazionale di test rapidi sierologici per mappare a campione la popolazione italiana e vedere in quale percentuale è immune al Sars-CoV-2.. Si tratta di sottoporre tra i 150 e i 200 mila cittadini all’analisi che consente di rilevare la presenza di anticorpi al virus e quindi di capire se un individuo ha avuto l’infezione pur non accusandone i sintomi e dunque il suo organismo ha «reagito» all’aggressione esterna. Come campione sono state individuate col contributo dell’Istat categorie professionali, distribuzione geografica e 6 fasce d’età, da 0 anni agli ultra 90enni. Si testano anche i bambini.
    Domenico Arcuri: il commissario sta avviando in queste ore la procedura pubblica per l’acquisto dei kit che dovranno rispondere a certe caratteristiche di qualità: avere una percentuale di specificità (rilevare gli anticorpi legati al Sars-CoV-2 senza confonderlo con altri tipi di coronavirus) superiore al 95%, essere veloci e riproducibili nei laboratori italiani (uno per Regione). La scelta ricadrà su un unico candidato. Previsti tempi veloci, 48 ore. Sono diversi i prodotti offerti dalle industrie, non tutti ritenuti affidabili. L’obiettivo, dice il vicedirettore dell’Oms Ranieri Guerra, «è avere un unico test nazionale: se andiamo a usare diversi test con diverse performance rischiamo di avere una difficile comparazione».»
    Presidente del Consiglio Superiore di Sanità: «Questo studio di siero-prevalenza ha caratteristiche uniche e una dimensione campionaria superiore a quelle locali. Ne otterremo una fotografia il più possibile omogenea. Ci aspettiamo di rilevare tassi diversi sul territorio, più elevati dove l’epidemia ha colpito duramente».
    Regioni: alcune stanno per partire con altri strumenti di analisi. Dopo il Veneto, via in Lombardia il 21 aprile utilizzando il test messo a punto dal San Matteo di Pavia, mentre il Comune di Milano si concentra sui 4 mila conducenti dell’Atm, trasporto pubblico. Poi il Lazio che comincia dalle forze dell’ordine, 60 mila tra Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco e Militari impegnati nell’operazione Strade Sicure. La Toscana coinvolge anche i laboratori privati raggiungendo i 400 mila test. Il governatore della Liguria Giovanni Toti annuncia un «uso massiccio». La Sicilia sta per varare un’azione su un campione significativo dei cittadini.

    OMS ( prof. Guerra): «Ci vorranno al massimo due settimane per avere i test certificati», secondo Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani a Roma. «Quattro o cinque modelli sono vicini alla precisione richiesta del 90-95%», annuncia Ranieri Guerra dell’Oms: “fra un paio di settimane dovrebbe partire l’analisi sierologica nazionale: indagine su 150 mila italiani sorteggiati per età, sesso e residenza, con l’aiuto dell’Istat. Il test non sarà di quelli rapidi, da un quarto d’ora, con una goccia di sangue presa pungendo il dito. Richiederà una provetta di sangue, con risultati pronti in 2-3 giorni. «Sono gli unici test vicini alla precisione necessaria»

    Cocquio Trevisago (Varese) il Sindaco ha deciso di attivare subito uno screening sierologico su vasta scala, gratuito e rivolto ai residenti, ma anche a quanti lavorano in paese».

    LE PAROLE
    Picco: È il periodo di un’epidemia in cui il numero di casi giornaliero è massimo e all’incirca costante, prima che inizi la fase di decrescita della curva. Quello che osserveremo probabilmente tra qualche giorno in Italia è un picco artificiale, dovuto cioè alle misure di contenimento messe in atto dal governo. Secondo gli esperti sarà raggiunto a scaglioni, cioè in tempi diversi a seconda delle regioni, proprio in ragione dell’adozione scaglionata delle misure.

    Fattore “R0”: rappresenta il numero medio di persone che vengono contagiate da un singolo infetto in una determinata popolazione non vaccinata in cui emerga una nuova malattia. Se l’R0, per intendersi, è 2, significa che in media un singolo malato infetterà due persone,se è 3 ne infetterà tre. L’R0 del Covid-19 è stimato attorno al 2,5. In presenza di misure di contenimento, il fattore R0 diminuisce: quando è pari o inferiore a 1, significa che l’infezione può essere contenuta.

    Lockdown: È il termine inglese con cui si indica il protocollo d’emergenza messo in atto per impedire alle persone di lasciare una determinata area. Dichiarata la pandemia di Covid-19 numerosi governi l’hanno impiegato per evitare la diffusione della malattia, bloccando sia lo spostamento dei propri cittadini dentro i confini nazionali sia bloccando gli ingressi da Paesi stranieri.

    Virus-free: È la definizione, proveniente dall’inglese, con cui vengono indicate in questo periodo le aree, le città o le intere regioni in cui le autorità sanitarie non hanno registrato nuovi casi di contagio da coronavirus oppure dove il numero di pazienti positivi è minimo e considerato sotto controllo

    DAL MONDO DELLE DONNE
    I paesi più sani governati da Donne: i paesi che hanno resistito meglio al Coronavirus hanno una cosa in comune sono governati da donne, le magnifiche sette. Quattro sono i soliti nordici, che fanno sempre tutto bene, Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca; quindi poca sorpresa. Due sono piccoli, Taiwan e Nuova Zelanda, però entrambi pericolosamente vicini all’epicentro delle pandemia, e hanno colpito il mondo per come se la sono cavata. Anche la Germania non è né piccola né esotica, e la sua eccellente performance ancora si fa fatica a spiegarsela. Tutti hanno una cosa in comune sono retti da donne: non si può dire che i Paesi diventano migliori se sono diretti da donne. Ma forse si può dire che sono diretti da donne perché sono Paesi migliori, e hanno sistemi di selezione più aperti ed egualitari , fa eccezione il Belgio, nonostante abbia chiamato una donna a guidare un governo d’emergenza anti-coronavirus.. Quello che è sicuro: nella lista dei tiranni del Novecento non c’è neanche una donna. Senza dimenticare la Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen.

    Una donna nominata Presidente dell’ATM di Milano: l’Assemblea di ATM, presentando i dati del bilancio 2019 con un utile netto del gruppo di 9,2 milioni di euro, ha provveduto a nominare il nuovo cda in carica fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2022, ma la vera novità è l’entrata nel board di Gioia Maria Ghezzi, in qualità di Presidente del Consiglio di amministrazione e prende il posto lasciato libero da Luca Bianchi, nominato dal sindaco Sala nella Fondazione Milano-Cortina 2026.

    NOTIZIE ECONOMICHE
    Crédit Agricole Unicredit e Cdp a favore delle imprese:
    Pagamenti “a vista” delle fatture per sostenere le aziende nella gestione del capitale circolante.
    Unicredit ha deciso di anticipare i termini di pagamento dei propri fornitori in Italia, con una accelerazione rispetto ai termini contrattuali standard di 60 giorni.
    Crédit Agricole Italia mette in campo un programma di interventi da 10 miliardi. Per le aziende è prevista l’attivazione immediata delle richieste di finanziamenti fino a 25 mila euro, anche per quelle con fatturato inferiore a 3,2 milioni.
    Cdp, infine, ha lanciato sul mercato dei capitali un social bond, in due tranche, dedicato a sostenere le imprese e le pubbliche amministrazioni. L’emissione, destinata ad investitori istituzionali e proposta in due tranche da 3 e 7 anni, ha un ammontare complessivo di un miliardo.
    Riso pavese alla Cina: Le porte dell’immenso mercato cinese si aprono al riso (da risotto) coltivato nelle campagne pavesi. Per la prima volta l’export, senza limiti di tonnellaggio, è verso oriente e non il contrario, con un futuro economico tutto da costruire. Risale alla scorsa settimana la firma del protocollo a Pechino tra l’Ambasciatore italiano Luca Ferrari e l’Amministrazione Generale delle dogane della Repubblica popolare cinese, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia. Per rendere esecutivo questo accordo commerciale bisognerà attendere la definizione di un certificato fitosanitario e una visita di esperti cinesi che verifichino il rispetto del protocollo. Solo dopo questi passaggi potrà partire la vendita di riso Carnaroli, Arborio, Vialone Nano e delle altre qualità pregiate.
    ANIA: Sconti e bonus per i contratti Rc Auto. Nei prossimi giorni oltre alle misure che introducono la possibilità di sospendere l’assicurazione di veicoli e ciclomotori, è previsto un pacchetto di promozioni e incentivi da parte delle compagnie assicurative, intenzionate a predisporre sul versante Rc Auto iniziative «specifiche, studiate in piena autonomia, per restituire alla collettività il beneficio derivante dal calo della frequenza dei sinistri in questo periodo». Il forte calo degli incidenti dovuto al lockdown consente, del resto, ai gruppi assicurativi di destinare una parte dei risparmi ottenuti all’offerta di prodotti scontati nel settore Rc Auto.
    Unipol intanto ha già annunciato la scelta di «restituire» un mese di polizza auto ai propri clienti, proponendo un voucher pari a un dodicesimo del valore della propria polizza, da utilizzare in occasione del rinnovo del contratto di copertura.
    GENERALI Un teleconsulto gratuito per tre mesi per i clienti di Generali Italia, Alleanza e Genertel che hanno sottoscritto una soluzione protection e salute.

    BANCA D’ITALIA avverte sui rischi dell’impatto del coronavirus, stima i danni sull’industria e indica in 50 miliardi di euro il fabbisogno aggiuntivo di liquidità delle imprese tra marzo e luglio. Nel frattempo le banche non ci stanno a essere viste come l’ostacolo ai fondi da iniettare nell’economia reale. Le banche, spiega il Comitato esecutivo dell’Abi, non possono anticipare le somme visti gli adempimenti «non dipendenti dagli istituti non sempre ancora completati» e le «semplificazioni» mancanti necessarie per l’erogazione: «Abbiamo necessità di avere certezze giuridiche su strumenti e modalità operative».

    COMPAGNIE AEREE:
    • La pandemia sta distruggendo le compagnie aeree tanto che se si continua così a giugno molte saranno sparite a detta della Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo. Il 90% della flotta di Air France-Klm è a terra, come quella della concorrente Lufthansa. Tutta la filiera aeronautica uscirà ridimensionata da questa crisi sanitaria, economica e sociale globale. I vettori che supereranno la crisi ne usciranno ridimensionati e con le flotte ridotte. Il settore del trasporto aereo impiegherà almeno tre anni per ritrovare i livelli di traffico del 2019 nella migliore delle ipotesi e soltanto se ci sarà un rimbalzo post-crisi dell’attività, mentre serviranno dieci anni per recuperare la traiettoria pre-crisi (Archery Strategy Consulting), Anche i costruttori di aeromobili, Airbus e Boeing, non usciranno indenni dalla crisi. Secondo le previsioni la riduzione del traffico aereo farà diminuire la domanda di nuovi apparecchi tra il 40% e il 60% nei prossimi cinque anni.
    • Una volta finito il lockdown, costerà molto di più viaggiare in aereo secondo gli esperti, il biglietto potrebbe costare il doppio o il triplo di ora, questo sarà l’effetto delle nuove misure di distanziamento sociale che dovranno adottare le compagnie aeree, autorizzate a vendere solo la metà dei biglietti su un volto.
    Snam e Terna rilanciano ed estendono la collaborazione su attività coordinate di ricerca, sviluppo e innovazione e sulle convergenze tra sistema elettrico e sistema gas.
    OCSE e Webtax: La web tax ci salverà dalla crisi. Lo dice l’Ocse, nel report pubblicato ieri «Tax and Fiscal Policy in Response to the Coronavirus Crisis,» presentato durante una riunione virtuale dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G20. Nel report viene sottolineato che, in questa crisi senza precedetti, le sfide fiscali poste dalla digitalizzazione dell’economia e dovranno garantire che le multinazionali paghino un livello minimo di imposte, «diventeranno una questione più importante di prima». L’aumento dell’uso dei servizi digitali e la necessità di raccogliere maggiori entrate potrebbero quindi fornire un nuovo impulso agli sforzi per raggiungere un accordo a livello internazionale, ha detto l’Ocse.
    Compensazioni: Il Governo studia una terza via per garantire liquidità alle imprese: una compensazione dei crediti di imposta più ampia, tra le proposte l’aumento del tetto da 700mila a 1 milione di euro e altre misure (decreto previsto a fine Aprile)
    Deficit di sicurezza online: è quanto l’emergenza Coronavirus sta facendo emergere, solo nel mese di marzo gli attacchi hacker sono saliti del 26%, il caso della piattaforma Zoom è il caso più eclatante del periodo.

    Gli effetti economici della pandemia
    • La stima del Fmi sul debito dell’Italia nel 2020è di 155,5%,mentre la stima 2019 era di 134,8% del Pil nel 2019
    • La contrazione della produzione industriale italiana a marzo in base alla stima di Bankitalia si riduce del 15%
    • La riduzione del Pil stimata a livello europeo per ogni mese di lockdown in base alle previsioni del Fmi è del 3%

    DAL MONDO
    Kenya: Linea dura in Kenya per contenere l’epidemia di coronavirus. La polizia ha annunciato che chiunque andrà in strada senza mascherina verrà arrestato.

    India, la cosiddetta «farmacia del mondo» con le sue 10 mila imprese farmaceutiche, è tornata, il 7 aprile, ad esportare in UE e USA i medicinali prodotti nei propri stabilimenti, dopo aver congelato le vendite estere per un mese, in via precauzionale, di 13 farmaci e di altre molecole, tra le quali l’idrossiclorochina (usata nel trattamento dell’artrite reumatoide), della quale è il maggior produttore mondiale

    CORONAVIRUS
    RIPARTIAMO? COME? L’IMPORTANTE E’ NEVER GIVE UP?
    FASE 2
    In preparazione della riapertura si sta pensando a:
    1) I cellulari: un’ordinanza firmata dal capo della protezione civile e il via libera del capo della polizia dispone in caso di necessità di rintracciare chi è entrato in contatto con una persona «positiva», le questure o i commissariati possano mettere a disposizione le loro utenze fisse e mobili. Può infatti accadere che un cittadino positivo al tampone sia in grado di ricostruire i propri spostamenti, ma non conosca tutti coloro che ha avuto modo di incontrare. E dunque solo ripercorrendo i suoi movimenti si può rintracciare chi è a rischio e sottoporre anche lui al tampone. In questo modo, spiegano i tecnici, si cerca di evitare che si creino nuovi focolai, comunque si vuole impedire che persone potenzialmente contagiate continuino ad andare in giro. Si tratta di uno strumento di prevenzione che anticipa quanto potrebbe accadere con la registrazione alla app. In quel caso il meccanismo sarà molto più sofisticato perché consentirà una vera e propria mappatura. La misura ora in vigore è comunque utile perché consente di avvisare chi è potenzialmente positivo al Covid-19, ma lo ignora.

    2) I termoscanner o misurazione della febbre: dovrà essere sistemato all’ingresso di tutti i luoghi dove ci sono persone che lavorano, esattamente come i guanti, le mascherine e gli erogatori per il disinfettante: Adesso è già montato negli aeroporti e all’ingresso di molti uffici, ma nella «fase 2» sarà obbligatorio per imprese e negozi misurare la febbre ai lavoratori al momento di prendere servizio e probabilmente anche quando vanno via.

    3) I test sierologici: aiuterebbero ad individuare chi ha già avuto il coronavirus senza sintomi o con sintomi talmente lievi da averlo confuso con un raffreddore. L’uso dei test sierologici individua nel sangue la presenza di anticorpi prodotti dall’organismo in risposta al virus, ma non ci dicono se la persona in quel momento è contagiosa e servono a disegnare una geografia del virus, utile per la ripartenza produttiva

    4) Tra le misure di prevenzione per la «fase 2» c’è anche la possibilità di privilegiare per aziende e negozi la consegna a domicilio. Quando i divieti saranno allentati bisognerà comunque evitare assembramenti e affollamenti per strada, ma soprattutto davanti ai negozi. E dunque si sta cercando un modo per scaglionare il più possibile le presenze. Resterà infatti in vigore, e anzi sarà ancor più stringente, la regola di entrare poche persone per volta negli esercizi commerciali, stabilendo il numero in base alla metratura..

    L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha resi noti i 6 requisiti per passare alla «fase 2», specificando che ancora «nessuna nazione risponde a tutti i criteri, ma ogni Paese deve agire valutando il rischio». In particolare si chiede di «controllare la trasmissione del contagio; avere un sistema sanitario capace di rilevare, testare, isolare e trattare ogni caso e rintracciare ogni contatto; ridurre al minimo i rischi in strutture sanitarie e case di cura; attuare misure preventive nei luoghi di lavoro, nelle scuole e in altri luoghi in cui è essenziale che le persone vadano; i rischi di importazione di contagio devono essere gestiti e le comunità devono essere pienamente istruite».

    UE : Uscire progressivamente dalle misure di isolamento, con protezione prolungate per i gruppi più vulnerabili, rientro a fasi al lavoro, con permanenza di telelavoro, mascherine e applicazioni sui telefonini. Sono alcune delle otto raccomandazioni che illustrerà oggi la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Attenzione, non è un «libera tutti»: Bruxelles sottolinea che il documento di 13 pagine intitolato «Comunicazioni su una tabella di marcia verso la soppressione delle misure di contenimento da Covid-19», «non è un segnale che le misure possano essere soppresse già ora», ma il tentativo di «offrire un quadro per assicurare un coordinamento a livello Ue e transfrontaliero».

    70 medici di medicina generale impegnati in tutte le province della Lombardia fin dal primo giorno nella lotta al Covid-19. hanno unito le forze per mettere al servizio della comunità tutto quello che hanno imparato utilizzando un gruppo spontaneo di whatapp per confrontarsi nella gestione della malattia ancora sconosciuta e scrivendo al Ministro della Sanità, al Presidente della Regione Lombardia e ai Sindacati dei medici, con dieci punti precisi e circostanziati di cosa fare per arginare l’epidemia.

    NOTIZIE ECONOMICHE

    FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE : il «Grande Lockdown» ci porterà alla peggiore recessione dalla Grande Depressione, tagliando drasticamente le stime sulla crescita globale, indicata in caduta del 3% quest’anno nello scenario migliore. Per l’Italia la flessione del Pil dovrebbe essere del 9,1%.. Peggio di noi farà solo la Grecia (- 10%), la disoccupazione nel nostro Paese crescerà al 12,7% quest’anno e il deficit esploderà all’8,3% sul Pil, anche se meno che in Francia e Spagna. Nel 2021 l’economia italiana salirà del 4,8%, stima il Fmi, ma il rimbalzo non basterà a recuperare il terreno perduto. ».

    PRESTITI FINO A 25 MILA EURO, ECCO COME FARE: Fino a 25mila euro subito in prestito, senza istruttoria e con la garanzia dello Stato. Per aziende fino a 499 dipendenti, autonomi, professionisti, artigiani. Da ieri sul sito www.fondidigaranzia.it, si può scaricare il modulo da spedire via mail (anche senza posta certificata) alla propria banca o al Confidi per avere il finanziamento previsto dal decreto imprese pubblicato in Gazzetta ufficiale.

    AGENZIA DELLE ENTRATE: La non applicazione delle sanzioni in caso di insufficiente versamento degli acconti riguarderà anche le imposte sostitutive, la cedolare secca, l’Ivie e l’Ivafe; inoltre, sarà possibile raggiungere la soglia minima necessaria per la depenalizzazione, pari all’80% dell’imposta dovuta per il 2020, anche utilizzando il ravvedimento operoso. Queste sono le indicazioni fornite dall’Agenzia delle entrate nella circolare 9/E pubblicata il 13 aprile scorso, relativamente alla norma di cui all’articolo 20 del dl 23/2020 (il cosiddetto decreto liquidità) che di fatto favorisce la possibilità per i contribuenti di utilizzare il metodo previsionale per il calcolo degli acconti 2020.

    DALLA MODA:.
    • Renzo Rosso: «Solo a Vicenza ci sono già 486 famiglie che non sanno dove andare a mangiare e 60 sono di piccoli imprenditori, forza del nostro Paese. Se non ci fanno riaprire le aziende al più presto la nostra filiera sarà spazzata via per sempre. Ci abbiamo messo 100 anni a costruirla, sarebbe drammatico. Trovo incomprensibile che siano aperte imprese che producono pezzi di ricambio per l’industria automobilistica tedesca ma non imprese che reggono le esportazioni e il Pil dell’Italia. Moda, turismo, commercio. Dovremmo anzi approfittare per riportare produzioni in Italia con leggi come quella sul rientro dei cervelli».
    • Bertelli (Prada): «Tutti ci vestiamo la mattina, mettiamo scarpe, non possiamo dimenticare che c’è questa industria. Tra l’altro, il 60% della moda di qualità è realizzato in Italia, io mi porrei la domanda di come difendere il know how che abbiamo, è come difendere un brevetto. Gli operai vogliono tornare al lavoro, sono preoccupati di perdere il posto perché chiusure prolungate mettono a rischio le aziende. Bisogna riaprire seguendo tre criteri: quali sono le regioni più colpite e quelle meno colpite, considerare le tipologie di attività e valutare come fare attività all’interno delle fabbriche».
    • Zegna ha avviato la produzione di 280.000 camici protettivi per il personale sanitario grazie alla riconversione di alcune linee di produzione.

    MEDIOBANCA
    «Per quest’anno ci aspettiamo un calo del 30% dell’utile medio per azione delle società di Piazza Affari e data la progressione dei contagi, la ripresa sarà a “U”, e quindi ci vorrà più tempo per tornare alla normalità». Se il settore bancario e le aziende legate al ciclo economico saranno tutte messe a dura prova, Mediobanca ha selezionato anche 12 campioni tricolori che dovrebbero essere meno esposti ai danni causati dalla pandemia: quindi puntare sui titoli difensivi, ovvero, utility, infrastrutture, telefonici, farmaceutici e servizi finanziari come i pagamenti elettronici, evitare titoli petroliferi, gli industriali, quelli legati ai consumi, le banche e le assicurazioni. Mediobanca sceglie inoltre una dozzina di aziende, tutte giudicate outperform (faranno meglio del mercato) per superare una crisi che si preannuncia più lunga del previsto. «Enel, Snam, Telecom Italia, Nexi, Recordati e Italgas, sono le preferite tra le grandi aziende; Iren, Enav, Rai Way, Bff, Garofalo e Tinexta, sono invece le società che nonostante abbiano dimensioni medie e piccole, offrono interessanti prospettive».

    BORSA
    • Virus o non virus avanti fino alla meta, ovvero la quotazione al mercato principale della Borsa.: la Somec di San Vendemiano in provincia di Treviso, produttrice di involucri vetrati per navi da crociera e in generale per il settore navale, ha fatto il passo formale per entrare nella serie A di Piazza Affari lasciando l’Aim, il listino delle Pmi.
    • Il Consiglio di Amministrazione di Gabelli Value for Italy – SPAC quotata all’AIM Italia – ha preso atto che, nonostante l’attività di ricerca e selezione della target con cui eventualmente realizzare l’operazione rilevante svolta sin dall’inizio della quotazione e a causa del coronavirus, non sono state raggiunte intese in linea con gli obiettivi a suo tempo delineati e illustrati

    AUTO TEDESCA : Nella Germania che diffida di noi, c’è più di qualcuno che non può fare a meno di noi. I colossi dell’auto tedesca Volkswagen, Daimler–Mercedes e Bmw, nei giorni scorsi hanno chiesto infatti alla Cancelliera Angela Merkel di lavorare a un pacchetto di interventi europei per uscire dalla crisi ribadendo attraverso i rispettivi amministratori delegati un concetto importante: fino a quando le fabbriche italiane e spagnole di componentistica non riapriranno, sarà praticamente impossibile produrre in modo continuativo le automobili tedesche: in alcuni modelli d’alta gamma prodotti in Germania si arriva fino a quasi al 20% di componenti italiane.

    POSTERGAZIONE : Fino al 31/12/2020 i soci di srl e di spa potranno finanziare le loro società senza rischi di postergazione rispetto al pagamento degli altri creditori. È il contenuto dell’articolo 8 del decreto sulla liquidità alle imprese, evidentemente finalizzato a incentivare i soci a erogare prestiti alle loro imprese senza correre il rischio che tali finanziamenti siano di fatto equiparati a capitale e quindi diventino rimborsabili solo dopo il pagamento di tutti gli altri creditori.

    COMPAGNIE AEREE: Per resistere al coronavirus le compagnie aeree americane hanno di fatto già ipotecato qualsiasi asset possa essere trovato anche nell’angolo più buio dell’hangar che hanno in aeroporto, ora avrebbero in mente di cartolarizzare le miglia: Delta e United stanno meditando di cedere ai loro partner finanziari ( Jp Morgan Chase, American Express) le miglia a prezzo scontato per fare cassa.
    CELLNEX fa shopping in Portogallo. L’operatore europeo indipendente di torri per le telecomunicazioni controllato dai Benetton attraverso il veicolo Connect ha raggiunto un accordo con l’operatore mobile portoghese Nos per l’acquisizione delle torri. Cellnex acquisirà il 100% di Nos Towering. per 550 milioni di euro
    BONUS 600 EURO: Verranno accreditati oggi oltre 1,8 milioni di indennità da 600 euro che sono state chieste all’Inps, poco meno della metà dei quasi quattro milioni di domande ricevute dall’Istituto di previdenza nei giorni scorsi, i destinatari riceveranno un avviso tramite sms od email. I beneficiari di questa prima tranche sono per l’11% liberi professionisti e collaboratori, 22% lavoratori agricoli. Entro venerdì saranno accreditati gli importi relativi alle altre domande.
    DONAZIONI
    COIMA a sostegno degli ospedali lombardi con una raccolta fondi totale di 420.000, di cui 90.000 raccolti tramite la fondazione Riccardo Catella a favore della fondazione Buzzi, mentre i restanti a favore dell’Ospedale Sacco e il fondo di mutuo soccorso del Comune di Milano
    AXA : Attraverso l’AXA Research Fund, sono stati messi a disposizione 5 milioni di euro per supportare la ricerca sulle malattie infettive, incluso il Coronavirus. In Italia, oltre alla donazione di 500.000 euro per la nuova Unità di Terapia Intensiva dell’Ospedale Sacco, attraverso l’Associazione di volontariato AXA Cuori in Azione sono stati raccolti 150.000 euro da destinare a 5 progetti a sostegno dell’emergenza nazionale, distribuiti su tutto il territorio italiano, grazie alla generosità di dipendenti e agenti di AXA Italia, uniti in un unico progetto benefico.

    DAL MONDO
    SVIZZERA : È la patria di un paio dei big della farmaceutica mondiale. È l’unico Paese neutrale d’Europa. Eppure la Svizzera, sul fronte della pandemia, è stata protagonista di un doppio paradosso: si è fatta sorprendere dal virus all’alba del contagio con 1.136 morti inoltre è al sesto posto nel continente per incidenza di decessi in proporzione alla popolazione; per recuperare il terreno perduto ha messo in campo l’esercito.

    USA : Con l’emergenza coronavirus sempre grave ma stabilizzata, Donald Trump comincia a guardare a una graduale ripresa dell’attività economica e apre la stagione delle rese dei conti. L’Organizzazione mondiale della Sanità, da tempo nel suo mirino, è la prima vittima:, annunciando la sospensione dei finanziamenti all’Oms accusata di aver tardato a dare l’allarme per la pandemia nascondendo le responsabilità della Cina e opponendosi alla giusta decisione americana di interrompere i voli dal grande Paese asiatico. Trump minaccia di creare un organismo alternativo, insieme ad altri Paesi, se l’Oms non verrà riformato. Intanto Trump vorrebbe riaprire perché è lui che decide, ma 10 governatori con a capo Cuomo (New York) sono per una riapertura graduale.

    RUSSIA inizialmente doveva rimanere in lockdown parziale solo una settimana, invece rimarrà chiusa almeno fino al 30 aprile. Il Presidente ha anche invocato «misure straordinarie » per fare fronte all’epidemia di Covid–19. La situazione più drammatica è nella capitale dove il sindaco Sobyanin da oggi ha imposto a tutti l’uso di un’app sulla quale registrare i motivi di qualsiasi uscita di casa con mezzi di trasporto. Grazie a un codice, la polizia è in grado di controllare chiunque in pochi istanti.
    GERMANIA pensa a una graduale riapertura: programmare l’imprevedibile per proteggere senza riserve la salute dei cittadini; accelerando ove possibile (grazie ai conti pubblici e alle fabbriche) e facendo piccoli passi dove non lo è ( vedi il terreno medico sanitario).

    CORONAVIRUS NEWS
    RIPARTIREMO? NON MOLLIAMO ADESSO!
    “Questo virus lo conosciamo da poco, in Italia da metà febbraio quindi sì e no da due mesi. Sono tante, tantissime le cose che non sappiamo e su cui molti si interrogano e purtroppo a scienza ha tempi lunghi, lunghissimi per arrivare alle sue certezze relative. Un mare di incertezza ci avvolge e ci disorienta. Sappiamo che il distanziamento fisico e le misure di igiene personale e pubblica aiutano ad appiattire la curva quindi a ridurre la velocità del contagio. Ma una curva più piatta non significa blocco della diffusione virale, significa riduzione della circolazione virale. Quindi è chiaro che il virus continuerà a circolare in maniera «visibile» — ovvero provocando i casi clinici fino a quando non si stabilirà l’immunità di gregge, naturale o da vaccinazione. Sappiamo che le persone anziane e con altre comorbidità sono più a rischio di sviluppare una forma grave e morire. Sappiamo anche che nella stragrande maggior parte dei bambini il passaggio virale è asintomatico e che si ammalano solo i bimbi con altre comorbidità. Non sappiamo ancora se le donne hanno realmente un rischio inferiore ai coetanei maschi di sviluppare una forma grave della malattia. Da alcuni dati sembrerebbe eclatante da altri meno, Sappiamo che ci sono diversi farmaci, protocolli terapeutici innovativi che ci permettono di affinare la cura, ma non credo proprio che si arriverà in tempi brevi a una commercializzazione nelle farmacie ma piuttosto verranno usati per i pazienti ricoverati.
    Insomma, cosa ci aspetta? È questione di adattare quello che sappiamo sulla prevenzione del Covid-19 alla nostra vita quotidiana per evitare di finire in ospedale noi stessi e fare in modo che non ci finiscano i nostri cari. Perché l’obiettivo prioritario del Paese deve essere quello di far tornare gli ospedali a regimi gestibili, e di recuperare l’arretrato. Arriveranno grandi cambiamenti sul fronte lavoro che dobbiamo essere pronti ad accogliere con una mentalità nuova, diversa “ (Prof. Ilaria Capua- Virologa e direttrice del One Health Center of Excellence dell’Università della Florida)
    «Siamo in guerra!», si era proclamato da più parti, e quindi giú con la «trincea» degli ospedali, le «battaglie» in corsia, i «soldati» allo sbaraglio, i «caduti» al «fronte», gli «eroi» e i «martiri», fino al «bollettino» quotidiano dei morti. Metafora impropria, talvolta persino strumentale a trasmettere un’allerta che conformi comportamenti a pena di rimprovero di diserzione civica, e sterilizzi qualunque minimo dubbio su chi e come gestisca la crisi con emergenziali restrizioni di libertà personale. Ma almeno alla conta dei decessi la metafora ora si attaglia: con la differenza che le bombe degli Alleati impiegarono tre anni a mietere poco meno dello stesso numero di morti che la circolazione del virus ha già fatto nel milanese in un mese e mezzo.

    Il Governo organizza una task force di 17 esperti (economisti, esperti del diritto del lavoro, di innovazione e rappresentanti delle professioni, psicologi e sociologi, guidati da Vittorio Colao, ex AD di Vodafone, con la presenza anche del Commissario Straordinario e del Capo della Protezione Civile.. Il compito è elaborare modelli organizzativi che consentano la riapertura di fabbriche, aziende, studi professionali, ecc. nelle condizioni di massima sicurezza per i lavoratori.

    LA TECNOLOGIA

    - Un assistente virtuale in grado di fare da «triage» clinico che risponde alle domande dei pazienti prima di farli arrivare al pronto soccorso. Li aiuta a capire cosa fare e libera così il sempre più prezioso tempo del personale ospedaliero evitando rallentamenti nell’erogazione delle cure. Il futuro? Forse. Per ora è il presente di Microsoft e delle strutture ospedaliere che hanno aderito al suo «Healthcare Bot» che ha già offerto consulenza nell’ultimo mese a 18 milioni di persone nel mondo gestendo più di 160 milioni di messaggi. Tra cui quelli arrivati allo Spallanzani di Roma.
    - Se c’è infatti una lezione che ci ha dato il Covid-19, è che la tecnologia sarà sempre più importante. Anche in ambito sanitario.
    - Apple e Google insieme contro il coro-navirus con un sistema di sorveglian-za sanitaria (volontaria e anonima) con gli smartphone che usano Android o iOS. Chi parteciperà a questa rete verrà av-vertito quando qualcuno che gli è stato vicino di recente scopre di essere contagiato. L’accordo può essere un cambio di paradig-ma. È un’alleanza fino a ieri impensabile tra nemici giurati con diverse filosofie e modelli di business:

    - Robot in prima linea nei reparti Covid-19 di alcuni ospedali italiani. I primi a entrare in corsia sono stati 7 robot nell’ospedale di Circolo a Varese. Un altro presta servizio all’ospedale di Rimini. Da alcuni giorni due robot sono utilizzati al Pronto soccorso e nel reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari. Ma altri potrebbero aggiungersi.
    - Si chiama Smart Proximity ed è un sistema studiato dalla Enginerring, che consente di governare il distanziamento di lavoro, garantendo la protezione del personale. Il sistema permette di segnalare ai lavoratoi la distanza che intercorre tra loro utilizzando un dispositivo indossabile (smart sensor): il sensore segnala la ciriticità via led, o suomo o vibrazione, quando la distanza non è rispettata.
    FASE 2:
    - il Governo prepara la ripresa che potrebbe avvenire a scaglioni per età, mentre ogni Regione ha «adattato» al proprio territorio le regole per ripartire, aperture e chiusure in ordine sparso. rispetto al decreto del presidente del Consiglio. Sul fronte del virus ieri in Italia i numeri dicono che i morti sono oltre 20 mila dall’inizio della pandemia, ma scende il numero dei ricoverati.
    - Valutazione sulle classi di rischio di ciascun lavoratore, pronta fra sei o sette giorni da parte dell’Inail utili a fini delle riaperture più sicure.
    - Il rettore del Politecnico di Torino e oltre 80 esperti provenienti dal mondo della sanità, della magistratura, dell’accademia, dei sindacati e delle associazioni datoriali hanno redatto uno studio «Imprese aperte», in grado di garantire la riapertura di fabbriche e luoghi di aggregazione mitigando il rischio contagio da Covid-19..
    - La mappatura della popolazione potrà essere effettuata con i test sierologici e una applicazione con i dati dei cittadini che consenta di monitorare costantemente i loro spostamenti. Per questo l’ipotesi più probabile è creare una sorta di archivio telematico che sostituisca l’autocertificazione. Una «app» dove ognuno può registrarsi, inserire i propri dati e la propria situazione sanitaria, specificando se è stato sottoposto al test oppure al tampone. E dunque dividendo i cittadini per fasce d’età con le informazioni necessarie a proteggere chi è maggiormente esposto. In questo modo sarà possibile monitorare gli spostamenti delle persone, le «fragilità» e sarà più agevole consentire la ripartenza delle attività, sia pur a scaglioni. Tenendo comunque sempre in vigore le due regole fondamentali: distanza di almeno un metro, mascherine e guanti indossati.
    - Nei primi mesi di ripartenza il lavoro da casa potrebbe essere reso obbligatorio nelle grandi aziende, al di sopra di un certo numero di dipendenti per sede. Al di sotto di quella soglia, ancora da fissare, resterebbe facoltativo. E con la consapevolezza che, non appena le condizioni lo consentiranno, lo smart working tornerà ad essere non la regola ma un’eccezione..
    - Sempre sul lavoro, ed in linea con l’orientamento già maturato dal Governo, c’è l’idea di scaglionare gli orari di ingresso e di uscita. Non solo per evitare assembramenti davanti a fabbriche e uffici, ma anche per alleggerire il carico dei mezzi pubblici, che rischiano di essere il vero anello debole della fase due.

    VACCINI E TEST SIEROLOGICI
    - In totale nel mondo ci sono 70 progetti in 18 paesi pe arrivare al vaccino contro il Coronavirus .
    - In Italia uno dei più lanciati sembra essere quello studiato in un laboratorio di Pomezia, piccolo centro in provincia di Latina. L’azienda italiana Advent-Irbm e lo Jenner Istitute della Oxford University, centro di ricerca ai primissimi posti a livello mondiale, hanno annunciato che a fine aprile in Inghilterra cominceranno i test su 550 volontari sani.
    - Nella corsa ai test sierologici rapidi, che permettono di scoprire se un individuo è stato infettato dal virus sviluppandone gli anticorpi, è la Lombardia a bruciare i tempi. Dal 21 aprile «saranno effettuati 20mila test cominciando da operatori sanitari e socio sanitari e dai cittadini che devono tornare al lavoro con particolare riferimento alle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi». I test sono quelli ideati e validati dall’Irccs pubblico San Matteo di Pavia. «Certificheranno l’immunità e permetteranno di gestire in modo consapevole la cosiddetta fase 2», afferma la Regione.
    NOTIZIE ECONOMICHE
    Petrolio: Per contrastare il crollo dei prezzi del barile causato dal venire meno della domanda a causa della pandemia e della dissoluzione delle precedenti intese, ora i Paesi Opec si sono impegnati a tagli di offerta di 10 milioni di barili al giorno sui circa 100 totali.
    La moda scende in campo e chiede al Governo di poter ripartire. Nel rispetto della salute, ma ,dicono imprenditori italiani e stranieri che hanno marchi e produzioni qui, bisogna riaprire le fabbriche. Per non distruggere la filiera, che è un unicum mondiale. Sono preoccupati che nella task force per la ripartenza non ci sia un imprenditore del settore.
    Amazon assume 75mila addetti, sia per far funzionare i suoi magazzini, sia come conducenti che consegnano merci di ogni tipo a privati costretti a stare a casa a causa di un boom di ordini online, oltre ai già previsti 100.000 addetti per sostenere l’aumento del giro d’affari.

    CONSOB: La Commissione di Borsa ha ampliato da 48 a 104 le società quotate a Piazza Affari per l quali vengano abbassate le soglie su cui scatta l’obbligo per gli investitori di comunicare le partecipazioni rilevanti. Per cui chi investe in una società con capitalizzazione di mercato superiore a 500 milioni a fine 2019 è tenuto a comunicarlo a Consob al superamento dell’1% del capitale rispetto al 3% previsto normalmente.. Per le PMI con capitalizzazione inferiori a 500 milioni la soglia informativa passa invece dal 5% al 3%.

    Cura Italia del 17 marzo stanzia più di 11 miliardi a sostegno di famiglie e imprese. Il decreto Liquidità dell’8 aprile consente prestiti alle aziende garantiti dallo Stato fino a 400 miliardi. Ma i soldi non arriveranno subito.
    - Aprile: 600 euro agli autonomi saranno erogati entro la prossima settimana. Sin qui 4 milioni di domande. 600 euro ai professionisti in parte già erogati. Ma le domande sono il doppio della platea prevista dal Governo. Bonus baby sitter Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare anche questo bonus: 43.608 le domande.
    - Maggio: Cassa integrazione Inps registra sin qui 300 mila domande di Cig ordinaria e assegno ordinario per circa 4,6 milioni di lavoratori. L’assegno sarà anticipato dalle banche fino a 1.400 euro. Cig in deroga Metà delle Rgioni ancora non consente di presentare le domande per intoppi burocratici o trattative in corso con i Sindacati.
    - Giugno: Prestiti alle imprese I micro finanziamenti fino a 25 mila euro, garantiti dallo Stato fino al 100%, saranno concessi gradualmente sin da aprile. Ma gli altri fino a 800 mila euro per le pmi con il supporto del Fondo centrale di garanzia e sopra quella cifra tramite Sace arriveranno più tardi spalmati tra maggio e giugno, a seconda della complessità dell’istruttoria impostata dalle banche

    DOTTORI COMMERCIALISTI: Anche stavolta è negativo il parere dei commercialisti sugli aspetti fiscali e contabili del «Decreto Liquidità» del Governo. «Ormai non più soltanto una questione di somme o di cifre, ma di metodo — chiarisce Massimo Miani, presidente dei commercialisti italiani — La complicazione è uno dei grandi mali di questo paese. Sta finendo per invalidare le misure più importanti varate per l’emergenza sanitaria. Ogni provvedimento è pieno di eccezioni e requisiti, ogni iter burocratico è complesso e di difficile interpretazione. Questo ha fatto in modo che finora non un solo euro di quelli previsti sia finito nelle tasche degli italiani. Al contrario di quello che stanno facendo altri paesi europei che hanno dato priorità alla rapidità degli aiuti». Anche in tema di misure fiscali e tributarie ci si attendeva molto di più. «Avevamo auspicato — ricorda Miani — un blocco generalizzato dei versamenti fino al 30 settembre, che comprendesse non solo i versamenti periodici di Iva, ritenute, contributi previdenziali e premi assicurativi, ma anche quelli relativi alle dichiarazioni dei redditi e Irap che scadono il 30 giugno. Fu fatto l’anno scorso a causa dell’introduzione dei nuovi Isa non vedo come non si possa fare quest’anno in presenza di una situazione emergenziale di queste dimensioni, con problemi di liquidità che non saranno certo ancora risolti e con la programmazione del lavoro nei nostri studi che a questo punto è completamente saltata».
    RIDUZIONE DIVIDENDI QUOTATE: u Piazza Affari avrebbero dovuto riversarsi 24 miliardi di cedole tra aprile e giugno, ma oltre 9 miliardi sono già sfumati tra revoche e «sospensioni» che potrebbero trasformarsi in autunno in definitive cancellazioni.
    EASYJET: Mentre le compagnie aeree attendono la riduzione delle restrizioni imposte ai voli dai governi per limitare la diffusione della pandemia da coronavirus, i vettori avviano piani di ristrutturazione per contenere i problemi di liquidità. Dopo Lufthansa a muoversi è la compagnia low cost EasyJet che ha annunciato il rinvio della consegna di 24 aerei della famiglia A320 che avrebbe dovuto avvenire nei prossimi tre anni.
    Confimprese (Presidente Resca) chiede al Governo l’attuazione di 8 misure urgenti di sostegno, quali tra gli altri il credito d’imposta da estendere a tutti le attività commerciali, anche i servizi essenziali non soggetti a lockdown, indipendentemente dalla forma contrattuale utilizzata ( locazione o ramo d’azienda) e dalla categoria catastale (C1 o D8).

    Il cda di Centrale del Latte d’Italia ha approvato il progetto di fusione per incorporazione delle controllate Centrale del Latte della Toscana e Centrale del Latte di Vicenza nella capogruppo. La società spiega che il completamento dell’operazione, previsto entro il prossimo trimestre, «oltre a semplificare la struttura del gruppo, genererà benefici e una riduzione dei costi stimati in oltre 3 milioni di euro annui».

    Banca Ifis ha presentato un’offerta vincolante per l’acquisizione del 70,77% del capitale di Farbanca, società detenuta da Banca popolare di Vicenza in liquidazione coatta amministrativa. Il restante 29,23% fa capo a 450 piccoli azionisti, in gran parte farmacisti.

    FALLIMENTI: Slittamento delle nuove regole sulla crisi d’impresa al 1° settembre 2021, sospensione fino al 30 giugno 2020 di tutti i ricorsi finalizzati alle richieste di fallimento salvo quelli richiesti dai Pm. Tempi di adempimento dei concordati e degli accordi di ristrutturazione, con scadenza fra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2021 prorogati di sei mesi.

    PERDITE SOCIETARIE: Le perdite di capitale prodottesi nel periodo che va dal 9 aprile al 31 dicembre sono di fatto sterilizzate ai fini degli artt. 2447 per le spa e 2482-ter per le srl. Esse non costituiranno, quindi, una causa di scioglimento per le società di capitali e per le cooperative e non determineranno responsabilità per gli amministratori che continuassero a gestire le società con criteri ordinari e non liquidatori. È quanto prevede l’art. 6 del dl n. 23/2020.

    COLLEGI SINDACALI E REVISORI. Il divieto di spostamento comporta la deroga agli ordinari crismi comportamentali. L’organo collegiale può riunirsi anche a distanza, sfruttando le ormai diffuse metodologie di collegamento in audio/video conferenza, anche in assenza di esplicita previsione statutaria a tal riguardo. (Relazione Consiglio nazionale dei dottori commercialisti (Cndcec).

    CASSAZIONE: Lo scudo non protegge dalla condanna per riciclaggio. È quanto stabilito dalla seconda sezione penale della Corte di cassazione, la quale ha ritenuto irrilevante ai fini della sussistenza del riciclaggio che le singole operazioni poste in essere, e in particolare l’utilizzo dello scudo fiscale, il deposito su conti cointestati, e la donazione delle somme fossero tutte lecite ( sentenza n. 7257/2020)

    DAL MONDO

    Svizzera: Disagi per i lavoratori italiani del Canton Ticino. Con la decisione del Consiglio federale del 6 aprile, infatti, una quarantina di aziende ha ripreso l’attività, richiamando a turno gli addetti dalla cassintegrazione o dalle ferie. A documentarlo, le lunghe code che si sono viste alle 5 dogane rimaste aperte tra Varesotto, Comasco e Svizzera dopo i provvedimenti per il Covid-19 del 23 marzo.

    MALAYSIA: Per contenere il rischio di esposizione al coronavirus per medici e infermieri un gruppo di scienziati in Malaysia ha inventato Medibot, un robot in grado di fare visita ai pazienti ricoverati.

    AFRICA complicate le misure di lockdown in una regione del mondo in cui ampie fasce della popolazione vivono in abitazioni precarie e con la necessità di guadagnarsi da vivere alla giornata all’interno di un’economia informale. Di più: l’Africa resta un territorio con sistemi sanitari di base lacunosi, una limitatissima disponibilità di terapia intensive e in cui diversi fattori si intersecano per farne un preoccupante bersaglio per il coronavirus.

    USA: Migliaia di persone, tra cui molti del ceto medio, hanno perso lavoro e soldi, in coda per un po’ di cibo gratuito

    Francia Macron indica la fase due: «Fermi fino all’11 maggio Quindi apriremo le scuole.”

    Pubblicato nella GU, n. 94 Serie Generale, il DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020 , n. 23 .- Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali. (sito Gazzetta Ufficiale)

    CORONAVIRUS NEWS

    RIPARTIAMO?

    I guariti aumentano, ma anche i nuovi casi di contagio: l’Oms avverte di non rilassarsi, perché se anche il virus ha perso un po’ di vigore è ancora capace di sferrare un colpo

    Fase 2» potrà avere tempi e modi diversi nelle varie regioni, ma la decisione finale spetterà sempre al Governo, per un nuovo decreto per confermare i divieti di spostamento per i cittadini e autorizzare alcune imprese a riprendere l’attività subito dopo le vacanze pasquali.
    Fino al 13 aprile, Pasquetta, tutti a casa e uscite soltanto per andare al lavoro e fare la spesa, ma nei giorni successivi alcune imprese otterranno il via libera a riprendere l’attività, se dotate di tutti i dispositivi di sicurezza per i lavoratori.
    Parte importante del lavoro per sciogliere uno dei nodi più intricati la sta svolgendo l’Inail con la classificazione del rischio (basso, medio, alto) attività per attività.
    «Non solo. Dobbiamo immaginare un futuro dove, oltre a indossare le mascherine, ci terremo a distanza gli uni dagli altri e ricorderemo di lavare spesso le mani. Il virus continuerà a stare in mezzo a noi anche quando il lockdown sarà terminato e il Governo deciderà di riaprire con grande cautela alcune attività.
    Ma la vita normale, quella no, scordiamola per un bel po’. L’importante è che qualora venga avviata la fase 2, venga attuata in modo graduale e parziale e sempre, dico sempre, nel rispetto tassativo delle misure che sono in atto oggi.
    Non si tornerà mai come prima, il virus continuerà a circolare fino alla scoperta del vaccino. Il ritorno dovrà essere organizzato in modo tale da assicurare uno scaglionamento degli impiegati in ufficio e fabbrica, tenendone una parte in smart working. Non si può certo pensare di farli tornare tutti insieme al lavoro, anche se in azienda fossero rispettate le misure di distanziamento.
    Questo permetterebbe ai mezzi pubblici di trasporto di garantire corse sicure e di evitare l’affollamento di passeggeri su autobus e treni. L’uso sistematico nella popolazione di mascherine, che sono barriere fisiche contro il virus, potrebbe ridurre il rischio di trasmissione nei luoghi affollati-.
    Personalmente sono favorevole all’uso allargato delle mascherine, sebbene l’Organizzazione mondiale della sanità si sia espressa in modo diverso. Memorizziamo l’idea di considerarla un accessorio sempre presente nella nostra vita sociale e lavorativa, fermo restando il criterio del distanziamento sociale che assieme all’igiene delle mani è il pilastro della prevenzione. L’igiene è importante in ogni situazione ma va attuata in forma non maniacale”. .(Giovanni Rezza Capo del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità)..
    VACCINO: È l’unica, vera soluzione a lungo termine contro la pandemia della Covid-19, circa 30 i sono i progetti, portati avanti da aziende e organizzazioni accademiche i cui risultati non sono ancora disponibili. Il direttore scientifico dell’istituto oncologico Regina Elena, biologo molecolare e immunologo:: «Il vaccino deve essere capace di indurre nell’organismo la produzione di anticorpi per difendersi. In questo caso il bersaglio è la proteina Spike, quella che permette al virus di riconoscere le cellule di rivestimento di bronchi e polmoni cui legarsi. La sfida è estrapolare questa proteina che di per sé è innocua e inocularla per insegnare al sistema immunitario a produrre anticorpi. Questa si chiama immunizzazione attiva, la profilassi».

    BiILL GATES: In una video-intervista pubblicata sul Financial Times, il fondatore di Microsoft ha esortato i Paesi ricchi del mondo a destinare una percentuale del loro prodotto interno lordo (Pil) alla ricerca e alla distribuzione del vaccino, evidenziando un potenziale grave deficit negli attuali programmi di investimento. Bill Gates ha annunciato che attraverso la sua fondazione investirà miliardi per finanziare fabbriche che svilupperanno il vaccino per fermare il Covid-19. La fondazione di Gates ha già donato 100 milioni di dollari per combattere il virus. Tuttavia, un vaccino, spiega il fondatore di Microsoft, è l’unica cosa che ci permetterà di tornare alla normalità.

    Un semplice test basato sui dati clinici da sottoporre ai pazienti potrebbe a breve diventare il nuovo strumento diagnostico alternativo ai tamponi: questo il metodo ideato da 53 medici piemontesi secondo il quale si scoprirebbe ulteriori 20mila positivi.

    Tentativi di riscossa partono da sottoterra. Milano modello Wuhan: primi approcci della «fase 2» che verrà.. Il test sarà sulla M4, il maxi cantiere della nuova linea metropolitana che taglia in orizzontale la città, dall’aeroporto di Linate a est, al capolinea di San Cristoforo a sudovest. Dopo due settimane di blocco totale, si riparte. E si sperimenta il lavoro ai tempi del coronavirus.

    Il mondo delle imprese chiede un calendario per la ripresa delle attività. A rischio la sopravvivenza delle aziende e gli stipendi dei dipendenti del prossimo mese. Il Governo è il destinatario del messaggio che Confindustria di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto hanno sottoscritto per la riapertura delle imprese e la difesa dei luoghi di lavoro. La priorità resta la sicurezza all’interno di fabbriche e uffici durante l’emergenza sanitaria, ma se le quattro principali regioni del Nord, rappresentative del 45% del Pil italiano, non ripartiranno nel «breve periodo il Paese rischia di spegnere definitivamente il proprio motore e ogni giorno che passa rappresenta un rischio in più».
    Appelli, documenti, mugugni: gli imprenditori bocciano l’ipotesi di proroga delle chiusure- Conta la sicurezza sul lavoro non che cosa si produce.
    La Commissione europea ha fissato la data del 15 aprile per l’elaborazione di un «pacchetto di strumenti per un approccio paneuropeo per le applicazioni mobili» da parte degli Stati membri in collaborazione con il comitato europeo per la protezione dei dati. Una base di partenza c’è ed è il progetto Pepp-Pt di 130 scienziati e 32 fra aziende e istituti di ricerca di 8 Paesi.

    AVVOCATI: Quest’anno il giuramento dei nuovi avvocati di Milano sarà per la prima volta online. Uno sguardo al futuro e un presente che non vuole fermarsi, perché per esercitare la professione di avvocato occorre il formale giuramento di rispettare la Costituzione della Repubblica, quale condizione per iscriversi all’Albo ed esercitare la professione.

    PROCESSI TRIBUTARI: sospesi fino al 11 maggio e depositi in commissione tributaria solo in telematico anche per procedimenti avviati in formato cartaceo.

    LE PAROLE

    LOCKDOWN: È il termine inglese con cui si indica il protocollo d’emergenza messo in atto per impedire alle persone di lasciare una determinata area. Dichiarata la pandemia di Covid-19 numerosi governi l’hanno impiegato per evitare la diffusione della malattia, bloccando sia lo spostamento dei propri cittadini dentro i confini nazionali sia bloccando gli ingressi da Paesi stranieri. Dopo la Cina e la Corea del Sud è toccato a Italia, Francia, India, alcuni stati degli Stati Uniti, Malesia e Regno Unito.

    REBOUND: significa letteralmente “rimbalzo” per spiegare come l’epidemia possa, una volta allentate le misure di contenimento, registrare un nuovo aumento di contagi. È l’effetto che si vuole scongiurare adesso in Italia, nonostante i numeri dell’infezione siano in forte rallentamento e da più parti si stia invocando il passaggio a una fase caratterizzata da meno restrizioni.

    SPIKE: significa “punta” o “spina”, ci si riferisce alla proteina peculiare del Sar-CoV-2 con cui il virus buca le nostre cellule riuscendo così a penetrarvi e a spargere nel nostro corpo l’infezione. Le punte in questione, che al microscopio assomigliano più a degli ombrelli, sono anche quelle che costellano visivamente i coronavirus (chiamati così per la loro forma). Agire sulla proteina in questione è l’obiettivo della maggior parte dei vaccini allo studio in questo momento.

    NOTIZIE ECONOMICHE
    La potenza di fuoco del decreto liquidità rischia di essere completamente annichilita dall’ingorgo fiscale di pagamenti concentrato a giugno, mensilità che rischia di rivelarsi fatale per le imprese dal punto di vista degli esborsi. Nel mese del tax day e del versamento dell’Imu infatti, imprese e professionisti saranno chiamati anche a saldare, sia le imposte attualmente sospese con il dl 9/2020 e il dl 18/2020 (il Cura Italia), sia quelle in scadenza nei mesi di aprile e maggio bloccate invece dal «decreto liquidità».
    UTET GRANDI OPERE (GO), la gloriosa casa editrice torinese, è costretta a chiedere il concordato preventivo. La richiesta, avanzata l’altro ieri al Tribunale del capoluogo piemontese, ha preceduto di poco la decisione di ieri della controllante Cose Belle d’Italia (Cbi), quotata, di sciogliere la società per «l’andamento delle società partecipate e il contesto di mercato avverso, dovuto principalmente all’emergenza sanitaria in corso, che rendono impossibile elaborare un piano in continuità e di rilancio del gruppo».
    IPOTESI AUMENTO IMPOSTE IN FRANCIA: Secondo un Sondaggio di “ Le Figaro” su 122.050 lettori: l’80% è convinto che la Francia per superare la crisi del Coronavirus dovrà aumentare le imposte.
    ALITALIA: Il Governo va avanti sulla creazione di una «nuova Alitalia» a trazione statale a partire da maggio, con una flotta più che dimezzata e un’alleanza internazionale ancora da decidere tra il blocco Delta Air Lines-Air France-Klm e quello Lufthansa-United. Ma con un trasporto aereo azzerato in Italia e nel mondo A causa del coronavirus i sindacati suggeriscono di riprendere la discussione una volta superata la crisi.
    UNICREDIT I dipendenti hanno raccolto 228 mila euro a favore di tre degli ospedali italiani maggiormente coinvolti nell’emergenza Covid-19. In due settimane sono arrivate 3.016 donazioni, a cui si aggiunge quella di un milione di UniCredit Foundation per un totale di 1,228 milioni.
    EUROP ASSISTANCE: Per far fronte all’emergenza coronavirus, Europ Assistance Italia arricchisce i servizi di MyClinic, la sua piattaforma digitale per la salute di tutta la famiglia, con la nuova Assistenza Covid-19.

    VODAFONE, «Le reti tengono», lo conferma anche l’Amministratore Delegato di Vodafone Italia ma l’emergenza ha richiesto uno sforzo enorme con «un aumento del traffico fisso del 60% e del 30% quello mobile, superando il concetto di picco, ma con un traffico costante vicino al limite dalle ore 12 alle ore 23 ogni giorno» e Vodafone «ha aumentato del 30% la capacità delle nostre reti core e stiamo programmando un aumento del 50% per mettere fisso e mobile tutto in sicurezza».

    TIM-GOOGLE-INTESA si alleano per offrire alle piccole e medie imprese italiane soluzioni tecnologiche avanzate con l’obiettivo di garantire la continuità di business nell’attuale contesto e, in prospettiva, di favorire il rilancio delle attività e l’evoluzione del modo di lavorare e di produrre.

    WINDTRE: «L’emergenza del coronavirus sta dimostrando chiaramente il ruolo delle reti di telecomunicazione come infrastruttura strategica per il Paese e bene comune essenziale, anche per la coesione sociale. Bisogna sviluppare la banda ultra-larga su rete fissa», ha affermato Roberto Basso, direttore External affairs & Sustainability di Wind-tre, nell’audizione in Parlamento.

    L’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO (ILO), nel suggerire l’adozione tempestiva di misure efficaci che potrebbero fare la differenza tra sopravvivenza e collasso prevede il pericolo di un effetto catastrofico, cioè una peggiore crisi globale dopo la Seconda guerra mondiale specialmente sull’occupazione., dove i settori più a rischio saranno quelli degli alloggi, ristorazione, manifatture, vendita al dettaglio e attività commerciali.
    L’ECONOMISTA QUADRO CURZIO ritiene che la risposta migliore alla pandemia possa passare dalla Banca Europea degli investimenti, che è nata proprio per fare investimenti, una categoria omnicomprensiva dell’economia reale.
    CONTRATTO SOCIALE STATALISTA E IMPOSTA PATRIMONIALE: il Financial Times, considerato la Bibbia del liberismo di mercato (Meno stato, più privato) ha deciso di compiere un clamoroso dietrofront auspicando riforme radicali prevedendo nei diversi paesi un ruolo più attivo dello Stato nell’economia, una distribuzione della ricchezza, più tasse sui cittadini, imposte patrimoniali su case e risparmi e tagli alle pensioni degli anziani sopravvissuti al Covid.19: in poche parole più Stato e meno Mercato.
    DAL MONDO
    USA:
    • Dialogo «con tutti i Paesi contro il virus» dice il Segretario di Stato americano Mike Pompeo. Ma «sono affezionato agli italiani e voglio rassicurarli: nessun Paese vi aiuterà più di quanto faranno gli Stati Uniti». Gli Stati Uniti si candidano a guidare «una coalizione globale» nella lotta contro il Covid-19. «Siamo pronti a collaborare con tutti i Paesi, compresa la Cina. Anche se Pechino deve garantire trasparenza sui dati del contagio e condividere le informazioni scientifiche». Il segretario di Stato Mike Pompeo chiama a raccolta pure gli alleati del Vecchio Continente..

    • Nel giorno in cui gli Stati Uniti hanno superato i 418mila contagi da coronavirus e i 14mila morti, gli americani hanno scoperto chi sarà il rivale di Donald Trump alle elezioni di novembre per la Casa Bianca. Il ritiro, di Bernie Sanders dalla gara per le primarie democratiche, ha sancito la vittoria di Joe Biden come prescelto del partito per sfidare il presidente in carica nel voto di novembre.

    CINA : Almeno in 65mila hanno lasciato Wuhan nel primo giorno di normalità dopo i quasi tre mesi di lockdown..

    SPAGNA E PORTOGALLO: Dopo il primo positivo il primo marzo, il Portogallo non ha aspettato la prima vittima per sospendere eventi sportivi, chiudere scuole e università e ordinare il lockdown volontario il 13 marzo. La Spagna l’ha dichiarato il 12 marzo, quando i contagi superavano quota 6mila e i morti erano 200.. Il Parlamento portoghese rimasto aperto a differenza di quello iberico, ha discusso ieri oltre 100 iniziative, presentate da tutti i partiti, che vanno dalle misure eccezionali per detenuti e banche, agli aiuti alla cultura. Il Premier spagnolo ha fatto tardivo appello alle forze dell’arco costituzionale.
    SIRIA : vive la pandemia schiacciata da un embargo totale, sancito dagli Usa e dall’Europa.

    Una super Luna da ricordare ha brillato questa notte nel cielo. Ed era la più straordinaria di un’annata che rimarrà come una triste e lacerante ombra nera della nostra storia. Ha illuminato una natura osservata dalla finestra nel vuoto e nel silenzio, regalandoci uno spettacolo che ci ha distratto qualche momento offrendoci una celeste speranza. L’eccezionalità era legata al fatto che la Luna era piena mentre transitava nel punto della sua orbita ellittica più vicino alla Terra (356.908 chilometri).
    CORONAVIRUS NEWS
    RIPARTIAMO?
    Il Governo comincia a pensare alla fase 2, graduale, con turni per ogni attività, poiché l’Italia non può reggere una chiusura lunga: giovedì dovrebbe arrivare il piano deciso per la riapertura.
    La fase due, per alcuni, è già cominciata. Sono circa 80 mila, secondo stime dei sindacati, le aziende che hanno riaperto in deroga allo stop deciso per contenere l’epidemia. Per farlo, devono presentare al prefetto un’autocertificazione in cui dichiarano di rientrare nella filiera delle attività essenziali. E negli ultimi giorni è stato un crescendo.
    Il tema di come ridare slancio a una società in ginocchio è complesso e urgente e quindi il «modello Genova» può davvero aiutare a uscire dalla palude. Anche perché il cuore del modello è la sconfitta della burocrazia e degli asfissianti controlli preventivi. Tutti concordano che il primo passo per risorgere è spazzare via lacci e lacciuoli (ma fare poi pagare duramente chi ruba).
    TELELAVORO: Con il virus il mondo ha scoperto il telelavoro, ed essendo tutti connessi c’è bisogno di capacità delle reti di telecomunicazione su cui passa anche la protezione di sicurezza delle stesse., che va sempre mantenuta aggiornata.
    Produrre in una struttura pubblica uno dei farmaci che si stanno provando in tutto il mondo per contrastare il coronavirus. È l’idea alla base dei contatti tra ministero alla Salute, Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. I militari hanno manifestato la disponibilità a realizzare la clorochina, mancano alcuni passaggi formali e non e poi possono partire.
    ENEA (L’agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha deciso di mettere a disposizione alla comunità scientifica pubblica e privata coinvolta in progetti applicativi per l’emergenza coronavirus la propria infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni che opera presso il centro ENEA di Portici.
    RICERCA SUGLI ASINTOMATICI: Quattro pazienti di Covid-19 su cinque sarebbero asintomatici. A dirlo è il British Medical Journal che pubblica una notizia elaborata da dati condotti in Cina. Le autorità cinesi hanno infatti, iniziato, lo scorso primo aprile, a pubblicare il numero di nuovi casi asintomatici di coronavirus.
    AEROPORTO MALPENSA : Il grande aeroporto trasformato in un hub umanitario con voli militari e dalla Cina Passeggeri ridotti del 99%, ma il materiale sanitario del Nord arriva tutto qui
    MASCHERINE : Deve diventare un gesto automatico come quando si entra in macchina e ci si mette la cintura: prima di uscire di casa si indossa la mascherina”» (infettivologo del Sacco) «Indossiamola prima di aprire la porta di casa, proviamo a introdurre questo rito nella quotidianità di ognuno. Lo si può fare davanti allo specchio, coprendo con cura naso e bocca e facendo attenzione al fatto che aderisca bene al viso. E sia chiaro, sto parlando di uscite indispensabili».
    25 APRILE E 1° MAGGIO: per la prima volta senza cortei.

    ESSERE GRASSI O OBESI è un’aggravante per la malattia Covid-19., anche se è ancora troppo presto per arrivare a questa conclusione generale. Di sicuro le persone obese (con un indice di massa corporea superiore a 40) sono più fragili di fronte ai virus, e più in generale, di fronte alle infezioni respiratorie.

    KIT DI TEST: è’ iniziata la corsa, che dovrebbero arrivare entro fine aprile, ma per l’Istituto superiore di Sanità i risultati vanno presi con cautela.

    GIUSTIZIA Udienze, civili e penali, rinviate a dopo l’11 maggio 2020 e termini processuali sospesi fino alla stessa data. Cambiali e protesti sospesi fino al 30 aprile e cancellazione d’ufficio dei protesti elevati nel periodo di sospensione. Sono alcune delle più importanti novità in materia di giustizia, approvate lunedì scorso dal consiglio dei ministri con il decreto legge liquidità.,
    NOTIZIE ECONOMICHE
    REDAZIONE BILANCI : al tempo del coronavirus la valutazione della continuità aziendale si baserà sul recente passato anziché sul futuro prossimo. Il decreto liquidità prevede infatti che nella redazione del bilancio di esercizio in corso al 31 dicembre 2020, la valutazione delle voci nella prospettiva della continuazione dell’attività potrà essere operata se tale requisito risulta sussistente nell’ultimo bilancio di esercizio chiuso in data anteriore al 23 febbraio 2020..
    MCKINSEY: L’effetto coronavirus, economicamente parlando, non è uguale per tutti. Il mondo si è mosso in ordine sparso e con strategie differenti. Le tempistiche del contagio sono diverse. E l’uscita dalla crisi arriverà con modi e date differenti per nazioni, continenti e settori. L’Asia sarà la prima a lasciarsi la recessione alle spalle, seguita dagli Usa e a buona distanza dall’Europa.

    IMPOSTA PATRIMONIALE : La Linke, il partito dell’estrema sinistra tedesca, vuole introdurre una tassa sul capitale, oppure o anche, un’imposta straordinaria, come quella introdotta per finanziare la ricostruzione della Ddr, dopo la riunificazione (5,5%), senza entrare nei dettagli su chi dovrebbe pagare la stangata prevista dell’1%, ma la quota esente dovrebbe partire da 750 mila euro o un milione di euro colpendo quindi il ceto medio.. La spina dorsale dell’economia tedesca sono le piccole e medie imprese, in gran parte a gestione familiare. La loro liquidità è limitata, non potrebbero pagare altre tasse se non tagliando gli investimenti per rinnovare gli impianti. Le nuove tasse bloccherebbero la ripresa.
    AGENZIA DELLE ENTRATE: ha precisato che a scrittura di modifica del contratto di locazione in essere (riduzione dell’affitto) è immediatamente efficace e la registrazione dell’atto potrà essere effettuata entro il 30 giugno

    600 € : Già asciugato il plafond con il reddito previsto per i lavoratori autonomi.

    MIANI: Il Preidente del Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti. suggerisce di ammettere la compensazione dei crediti 2019 relativi a imposte dirette e IRAP anche prima della presentazione della dichiarazione e sospendere il blocco delle compensazioni in presenza dei debiti scaduti di importo superiore a 1500 euro e il blocco dei pagamenti da parte delle PA in presenza di debiti scaduti di importo superiore a 5000 euro, nonché i pignoramenti presso terzi.. Suggerisce inoltre “l’ampliamento a tutte le categorie della sospensione dei versamenti almeno fino al prossimo mese di settembre, inserendo tra i pagamenti sospesi anche avvisi bonari, accertamenti per adesione e altri istitui deflativi del contenzioso nonché transazioni fiscali; di estendere l’esonero della ritenuta ai compensi percepiti dai professionisti fino a settembre 2020 e conceere la facolta di considerare il 2020 un periodo di non normlae svolgimento dell’attività. Occorre intervenire subito sulla norma che proroga di due anni i termini di riscossione e accertamento in scadenza nel 2020.”
    PROROGA BIENNALE DEL TERMINE DI ACCERTAMENTO
    Secondo l’Agenzia della Entrate la decisione va letta come una disposizione a favore dei contribuenti: sia per non concentrare le notifiche in un periodo prossimo alla sospensione che per non sovrapporre i pagamenti dovuti con altre rateazioni. È questa l’interpretazione, per certi versi sconcertante, che l’agenzia delle entrate ha fornito nella circolare n. 8. L’Agenzia ritorna sul tema formulando due osservazioni: la prima riguarda la finalità della norma che è quella di distribuire la notifica degli atti accertamento da parte degli uffici in un più ampio lasso di tempo, e la seconda di evitare la concentrazione di notifiche dei predetti atti nei confronti dei contribuenti nei mesi immediatamente successivi al termine del periodo di crisi.
    Intanto gli uffici sono chiusi fino al 31/05/2020
    CASSAZIONE: Rischiano una condanna per associazione a delinquere i professionisti dello studio associato che, sotto il coordinamento del dominus, commettono reati fiscali. A questa importante conclusione è giunta la Corte di cassazione con la sentenza n. 11570 del 7 aprile 2020,. La condanna si basa sul fatto che il commercialista, coadiuvato dai suoi collaboratori e in concorso con i clienti, aveva commesso numerosi reati suggerendo ai propri clienti compensazioni indebite di imposte.

    SCHRODER : L’ex cancelliere è a favore del pacchetto di aiuti in discussione a Bruxelles, ma apre anche sui coronabonds. «La Germania renda l’aiuto che ebbe dopo la guerra. Se c’è un Paese che deve capire come dopo una crisi esistenziale occorra un sostegno finanziario paneuropeo alla ricostruzione di chi l’ha subita, questo è la Germania.”
    Eurogruppo in corso, ci si attende una decisione, ma l’Olanda ancora scettica

    Decreto liquidità si attende il testo definitivo, che non risulta ancora a questo momento pubblicato sulla GU

    E-COMMERCE: Boom di E-commerce e dei videogiochi a svantaggio dei libri.

    FALLIMENTI: Al bando i fallimenti, anche auto-dichiarati, sino a quando l’emergenza Coronavirus non sarà conclusa e sterilizzate le dichiarazioni d’insolvenza delle grandi imprese soggette ad amministrazione straordinaria.

    EDICOLE : I distributori nazionali e locali di giornali e riviste hanno concordato delle azioni a sostegno dell’intera filiera, in grave difficoltà., gli interventi, validi fino al 30 aprile, «prevedono significativi aiuti finanziari e operativi volti sia ai punti vendita chiusi che attivi». Sono rimaste attive, quale punto di riferimento e aggiornamento culturale informativo per tutti in questo momento emergenziale

    SANGALLI Presidente della Confcommercio:: «Il decreto appena varato va nella direzione giusta ma è ancora una risposta parziale. Il problema centrale per tutti gli imprenditori resta la necessità vitale oggi, e non domani, di liquidità, a zero burocrazia e nella maniera più semplice e accessibile. È una priorità assoluta per salvare le imprese e permettere soprattutto a quelle che hanno chiuso di riaprire. Valuteremo con attenzione il testo finale del provvedimento.. Andrebbe definito un percorso che implichi un livello di preparazione sanitaria (dai test ai dispositivi di protezione, dai servizi sanitari territoriali ai presidi ospedalieri), ma anche un livello di preparazione tecnologica (l’intelligenza artificiale applicata alla mappatura degli spostamenti) e un livello di preparazione organizzativa (quando, come e chi riparte)».

    PASTICCERIE: Le botteghe dei pasticcieri sono chiuse e la Pasqua degli italiani, quest’anno, si celebrerà tra le mura di casa. Una circostanza che ha spinto i dolciari e i cioccolatai del Piemonte a invocare un intervento del governo per non perdere oltre 40 milioni di euro di fatturato. Una sorta di decreto salva Pasqua a parziale tutela del settore.

    CENSIS : l’economia italiana occorreranno due anni per tornare ai livelli di Pil stimati fino a gennaio scorso, ossia ai livelli pre-Coronavirus. E’ quanto indica il focus di Censis e Confcooperative, “Lo shock epocale: imprese e lavoro alla prova della lockdown economy”, considerando una chiusura delle attività fino a maggio, con un ritorno alla normalità entro i due mesi successivi. Facendo un’ipotesi di impatto sul fatturato al 2021, lo scenario imputa allo shock Covid-19 “una mancata produzione di valore da parte delle imprese superiore ai 270 miliardi”..

    DAL MONDO DELLE SOCIETA’

    JPMORGAN: potrebbe decidere per la prima volta nella sua storia di sospendere la distribuzione dei dividendi agli azionisti se si presenteranno condizioni estremamente avverse per gli USA.

    SALVATORE FERRAGAMO: il CDA, preso atto del calo dei ricavi nel trimestre, ha deliberato la revoca della distribuzione dei dividendi.

    GENERALI: i Sindaci chiedono prudenza per la distribuzione del dividendo.

    LUFTHANSA: al via la ristrutturazione, dopo aver messo a terra il 90% degli aerei, dismesso German Wings, la compagnia diventa più leggera in vista di un probabile aumento di capitale , emissione di bond e forse una partecipazione statale.

    CREDEM, : 7 miliardi di euro di finanziamenti per famiglie e imprese per far fronte all’ emergenza causata dal coronavirus: 5 miliardi per finanziamenti a sostegno di famiglie e imprese e 2 miliardi per la sospensione di mutui e leasing per 12 mesi. I finanziamenti sono disponibili da subito e fino al 30 giugno.
    WINDTRE: donazione di 1.500 device, tra smartphone e tablet ai pazienti Covid-19 ricoverati in isolamento in varie strutture ospedaliere in Italia.
    BNL GRUPPO BNP PARIBAS: un plafond di 5 miliardi alle aziende a capo delle filiere produttive del Paese.
    SAMSUNG: grazie al coronavirus e allo smartworking prevede profitti in crescita vista l’alta domanda di chip.

    MICHELIN ha ricominciato la produzione in Francia, il primo aprile, nello stabilimento di Troyes, dal quale escono pneumatici per le macchine agricole.. La produzione avviene nel rispetto delle misure di sicurezza e di contenimento della diffusione del coronavirus.Inoltre, ha avviato la produzione di mascherine in Polonia, Romania, Francia e Stati Uniti.

    BIRD: la società dei monopattini ha licenziato via videoconferenza i 406 dipendenti americani

    DAL MONDO

    GIAPPONE: Stato di emergenza per un mese nelle principali aree metropolitane ed un pacchetto di stimoli da 910 miliardi di euro.

    SVEZIA: il Governo chiede poteri speciali di fronte al peggioramento dei numeri

    AUSTRIA: sarà il primo paese ad allentare le misure, con misure di graduale riapertura a partire da martedi 14 aprile.

    ARABIA SAUDITA: Si blinda, chiude i luoghi pubblici, stop ai voli internazionali. Le città sante di La Mecca e Medina chiuse con tanto di coprifuoco per 24 ore,

    RUSSIA: Proposta di utilizzo della vodka e dei superalcolici per curare i malati, visto Aumentano i casi (6300, 47 morti e 80 ricoverati), l’utilizzo di vodka ed alcolici . CHERNOBYL,. RADIAZIONI 16 VOLTE SUPERIORI ALLA NORMA, CONSEGUENZA DEL VASTO INCENDIO CHE NEL FINE SETTIMANA HA DEVASTATO I BOSCHI VICINO ALLA CENTRALE, GIÀ TEATRO DEL PEGGIOR INCIDENTE NUCLEARE DELLA STORIA NEL 1986, IL ROGO Il rogo divampato sabato mattina ha già bruciato 35 ettari:

    USA: a parola magica, difficile da pronunciare, è idrossiclorochina. Donald Trump ci crede: il farmaco anti-malaria, inventato durante la Seconda guerra mondiale, può essere l’arma, non tanto segreta, per sconfiggere il Covid-19. Intanto Trump attacca OMS considerandolo filo cinese e sottolineando gli sbagli.

    DANIMARCA: Asili nido e scuole elementari in Danimarca probabilmente riaprianno a partire dal 15 aprile, se il numero di casi di coronavirus e delle vittime rimarrà stabile. Sarebbe il primo passo per uscire dall’emergenza dopo tre settimane di blocco. Le altre misure restrittive resteranno sicuramente in vigore fino al 10 maggio, e il divieto di grandi assembramenti fino ad agosto.

    FRANCIA : Rogiti in videoconferenza in Francia grazie ad un decreto del 3 aprile che li autorizza ad utilizzare la procedura da remoto per finalizzare gli atti di compravendita durante la crisi sanitaria. Jogging consentito dalle ore 19.00

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